Giovanni Maria Chiodarolo

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Giovanni Maria Chiodarolo (Bologna, 1480 circa – Bologna, 1530 circa) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di lui si posseggono poche notizie biografiche certe.

Seguace di Lorenzo Costa, come indica il Cavazzoni nel suo libro intitolato Cose notabili di Bologna nel 1603, collaborò con il suo maestro nelle decorazioni dell'oratorio di Santa Cecilia compiute intorno al 1507.

In questa occasione, Chiodarolo si mise in evidenza con l'affresco Santi Cecilia e Valeriano incoronati dall'Angelo.

Gli vengono attribuiti anche una Natività conservata presso la Pinacoteca di Bologna, una Sant'Elena che porta la croce e una Maddalena conservata a Bergamo.[1]

Nella Deposizione della Pinacoteca felsinea si rintracciarono influenze delle scuole francesi.

Successivamente, la carriera di Chiodarolo si confuse inizialmente con quella dell'emergente Amico Aspertini, che dopo il trampolino di lancio di Santa Cecilia divenne la guida per un gruppo di pittori bolognesi.

Alcuni critici, tra i quali il Venturi[non chiaro], gli assegnarono la paternità della Santa dinanzi al tiranno eseguito su disegni del Costa.

Nella seconda decade del secolo, Chiodarolo collaborò con il collega Tamaroccio a vari lavori del maestro Costa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le muse, De Agostini, Novara, 1965, Vol.IIi, pag.261