Giovanni III di Svezia

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Giovanni III
Giovanni III Vasa - Ritratto da Giovan Battista van Uther (†1597) - Museo Nazionale di Stoccolma
Giovanni III Vasa - Ritratto da Giovan Battista van Uther (†1597) - Museo Nazionale di Stoccolma
Re di Svezia
In carica 30 settembre 1568 – 17 novembre 1592
Predecessore Erik XIV
Successore Sigismondo
Nome completo Johan Gustavson Wasa
Nascita Söderköping, 20 dicembre 1537
Morte Stoccolma, 17 novembre 1592
Luogo di sepoltura Cattedrale di Uppsala, Uppsala
Casa reale Casato dei Vasa
Padre Gustavo I di Svezia
Madre Margaret Leijonhufvud
Consorte Caterina Jagellona
Gunilla Bielke
Religione cattolicesimo
Motto Deus protector noster ("Dio nostro protettore")
Bene faciendo neminem timemus ("Facendo il bene non temiamo alcuno")
Misericordia et veritas custodiunt regem et clementia thronus roboratur eius ("Dolcezza e verità sono la guardia del re e la dolcezza sostiene il suo trono")
Firma John III of Sweden signature.jpg
Re di Svezia
Casato di Vasa
Armoiries rois Vasa de Suède.svg

Gustavo I (1523-1560)
Erik XIV (1560-1568)
Giovanni III (1568-1592)
Sigismondo I (1592-1599)
Carlo IX (1599-1611)
Gustavo II Adolfo (1611-1632)
Cristina (1632-1654)

Giovanni III Vasa (Castello di Stegeborg, 21 dicembre 1537Stoccolma, 27 novembre 1592) fu re di Svezia dal 1568 alla morte. Egli era figlio di re Gustavo I di Svezia e della sua seconda moglie Margherita Leijonhufvud. Egli fu anche reggente della Finlandia in maniera quasi del tutto autonoma col titolo di duca dal 1556 al 1563. Nel 1581 assunse il titolo di Gran Principe di Finlandia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni III nacque il 20 dicembre 1537 al Castello di Stegeborg, figlio secondogenito di Gustavo I Vasa e della sua seconda moglie Margherita Leijonhufvud, una nobildonna svedese. Il fratello Erik aveva ereditato il trono, e Giovanni, che aveva ricevuto il titolo di duca di Finlandia, venne presto alle armi contro di lui per ottenere la supremazia, avvalorato dal matrimonio contratto con Caterina Jagellona di Polonia. Erik XIV fece imprigionare il fratello giovanni nel 1563 per poi farlo rilasciare.

Nacque così un lungo conflitto durato sette anni, durante il quale Erik vide venir meno il suo potere in maniera preoccupante. Una ribellione dei nobili capeggiata da Giovanni e dal fratello Carlo depose alla fine Erik nel 1568 e proclamò Giovanni quale nuovo sovrano. Un suo importante alleato in questa operazione fu lo zio materno Sten Leijonhufvud che, sul letto di morte, venne onorato del titolo di Conte di Raseborg. Poco dopo questo atto, Giovanni fece decapitare il consigliere più fidato del fratello ex re, Jöran Persson, che venne trattato come il caro espiatorio per il duro trattamento ricevuto da Giovanni durante la prigionia e per i massacri compiuti in nome di Erik.

Il regno[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni III in un ritratto di Danckers de Rij.

Giovanni, ottenuto il trono, concesse maggiori privilegi alla nobiltà rispetto ai suoi predecessori, sperando così di ottenere validi alleati che non lo contrastassero nella politica interna mentre egli si concentrava su quella estera. La propaganda che Giovanni III condusse in campo personale fu quella del resto che già aveva adottato suo padre, e ciò concentrare l'aristocrazia sul mito della cacciata della Danimarca e di Cristiano II ancora sentito come uno dei principali nemici della libertà e dell'indipendenza del popolo svedese. Sull'altro fronte, Giovanni III intensificò notevolmente i suoi poteri come sovrano, spesso surclassando gli Articoli di Arboga. Egli, dopo aver deposto ed incarcerato il fratello Erik, temeva inoltre per un suo possibile ritorno e come tale lo fece avvelenare in cella nel 1577.

Nel campo della politica estera, Giovanni iniziò ben presto delle trattative di pace con la Danimarca e con Lubecca per porre fine alla Guerra del nord dei sette anni, ma si rifiutò di accondiscendere al Trattato di Roskilde del 1568. Durante questa cerimonia, Giovanni III volle che a rappresentare la Svezia fosse l'attuale bandiera con una croce gialla su campo azzurro. Dopo due ulteriori anni di combattimenti, questa querra si concluse senza molte concessioni alla Svezia col Trattato di Stettino (1570). Durante gli anni successivi egli combatté contro la Russia nella Guerra livoniana, conclusa poi col Pace di Plijussa nel 1583, guerra che portò la riconquista di Narva ad opera della Svezia.

Giovanni perseguì anche una studiata politica matrimoniale, facendo sposare il figlio Sigismondo con la principessa Jagellona. Caduto il governo polacco, egli riuscì a far candidare proprio Sigismondo al titolo di re di Polonia col nome di Sigismondo III e a farlo realmente salire al trono nel 1587. L'idea di Giovanni III, che poi troverà applicazione sotto suo figlio, era quella di unire i domini di Svezia e Polonia che, assieme alla Finlandia ed ai restanti paesi baltici conquistati sotto il suo regno, avrebbero fornito al re svedese il massimo controllo su tutta l'area del Mar Baltico, evitando infiltrazioni di altre potenze come la Danimarca o come la Russia che ripetutamente aveva ricercato uno sbocco sul mare a danno della Svezia.

La tomba di Giovanni III di Svezia

La politica di Giovanni fu anche molto influenzata dal sogno del sovrano di restaurare il cattolicesimo in Svezia, e a tal fine ebbe con vari pontefici una corrispondenza molto fitta: suo figlio Sigismondo venne educato nel nome della Chiesa Romana e il suo intervento fu decisivo contro il dilagare del protestantesimo in terra polacca. Questa sua attenzione al cattolicesimo gli creò delle frizioni col clero e l'aristocrazia svedese che vedeva proprio nell'accettazione del luteranesimo come religione di Stato un'identificazione d'indipendenza della Svezia. Giovanni III per tutta risposta lanciò l'edizione del Libro Rosso, che reintrodusse nella società molti costumi del cattolicesimo. Nel 1575 concesse il permesso ai restanti conventi cattolici in Svezia di iniziare nuovamente a ricevere novizi.

Morì a Stoccolma il 27 novembre 1592.

Patrono delle arti e dell'architettura[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni III è considerato dalla storia dell'arte e dell'architettura il primo grande patrono.

Egli chiamò a corte pittori dalla Germania e dai Paesi Bassi e personalmente si applicò all'arte della pittura e nell'architettura. Nei carteggi che intrattenne nella sua vita, dimostrò di apprezzare moltissimo i principi dell'architettura rinascimentale italiana, pur trovandosi ormai in quello che gli storici dell'arte definiscono "tardo rinascimento".

Giovanni III si circondò di artisti dei più svariati generi e soprattutto si preoccupò di formare il proprio popolo con nuovi canoni come nel caso del pittore svedese Anders che fu artista poliedrico, attivo anche come scultore e architetto. Altri artisti al suo servizio furono i membri della famiglia Pahr, tra cui Franciscus Pahr, Johan Baptista Pahr e Dominic Pahr, ai quali affidò lavori a Uppsala, Borgholm ed al Castello di Kalmar, oltre che a Markus Wulfrum, Urban Schultz, Baptista van Uther e Arent Lambrechts.

Re Giovanni, in accordo con la sua politica religiosa, si preoccupò anche di restaurare diverse chiese tra cui le cattedrali di Upsala, Västerås, Linköping e Skara. In Finlandia promosse il restauro della Cattedrale di Turku, ed a Tallin la cattedrale locale. Nella capitale Stoccolma, poi, Giovanni fece costruire la chiesa di Riddarholmen, quella di Santa Chiara, quella di Sant'Enrico, la chiesa della Trinità e quella di San Giacomo.

Per esaltare la propria forza al governo e per esigenze belliche difensive, Giovanni III promosse anche la costruzione dei castelli di Vadstena e di Kalmar che ancora oggi sono ben conservati.

Il castello di Uppsala (l'attuale parte sud e la relativa continuazione occidentale) venne ricostruito dopo un incendio scoppiato nel 1572 che distrusse due torri rotonde. Il Castello di Vadstena, già scelto come residenza da Gustavo Vasa, venne modificato a farne un palazzo rinascimentale per poi venire completato però all'inizio del XVII secolo.

Per quanto riguarda il Castello di Kalmar, Giovanni III vi restaurò i pavimenti e arredi preziosi come già stava facendo del resto suo fratello Erik XIV. Giovanni si applicò in particolar modo al Castello di Borgholm intenzionato a farne la costruzione più grande della Svezia.

Tra le altre opere di rilievo citiamo anche il restauro dei castelli di Turku, Västerås, Gävle, Stegeborg e Linköping.

Matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Caterina Jagellona

Giovanni sposò la propria prima moglie, Caterina Jagellona (1526–1583), della casata regnante di Polonia, a Vilnius il 4 ottobre 1562. In Svezia ella divenne nota con il nome di Katarina Jagellonica in quanto sorella del re Sigismondo II Augusto di Polonia. La coppia ebbe i seguenti figli:

  • Isabella (1564–1566);
  • Sigismondo re di Svezia (1592–1599), e di Polonia (1587–1632), Granduca di Finlandia e Lituania;
  • Anna (1568–1625).

Egli sposò in seconde nozze Gunilla Bielke (1568–c. 1592) il 21 febbraio 1584 ed ebbero un figlio:

  • Giovanni (1589–1618), dapprima duca di Finlandia e dal 1608 duca di Ostrogothia.
Gunilla Bielke

Dall'amante Karin Hansdotter (1532–1596) ebbe quattro figli illegittimi:

  • Giulio Gyllenhielm (1559–1581)
  • Augusto (1557–1560)
  • Sofia ( 1556–1583) che sposò Pontus De la Gardie
  • Lucrezia (1560–1585)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

immagine del nastrino non ancora presente Gran Maestro dell'Ordine del Nome di Gesù

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni III Padre:
Gustavo I di Svezia
Nonno paterno:
Erik Johansson Vasa
Bisnonno paterno:
Johan Kristiernsson Vasa
Trisnonno paterno:
Krister Nilsson Vasa
Trisnonna paterna:
Margareta Eriksdotter Krummedige
Bisnonna paterna:
Birgitta Gustavsdotter Sture
Trisnonno paterno:
Gustav Anundsson Sture
Trisnonna paterna:
Birgitta Stensdotter Bielke
Nonna paterna:
Cecilia Månsdotter Eka
Bisnonno paterno:
Måns Karlsson Eka
Trisnonno paterno:
Karl Magnusson Eka
Trisnonna paterna:
Birgitta Arentsdotter Pinnow
Bisnonna paterna:
Sigrid Eskilsdotter Banér
Trisnonno paterno:
Eskil Isaksson Banér
Trisnonna paterna:
Cecilia Haraldsdotter Gren
Madre:
Margaret Eriksdotter Leijonhufvud
Nonno materno:
Erik Abrahamsson Leijonhufvud
Bisnonno materno:
Abraham Kristiernsson Leijonhuvud
Trisnonno materno:
Kristien Leijonhuvud
Trisnonna materna:
?
Bisnonna materna:
Birgitta Månsdotter Natt och Dag
Trisnonno materno:
Måns Natt och Dag
Trisnonna materna:
?
Nonna materna:
Ebba Eriksdotter Vasa
Bisnonno materno:
Erik Karlsson Vasa
Trisnonno materno:
Karl Vasa
Trisnonna materna:
?
Bisnonna materna:
Anna Karlsdotter Vinstorpa
Trisnonno materno:
Karl Vinstorpa
Trisnonna materna:
?

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Re di Svezia Successore Flag of Sweden.svg
Erik XIV 1568 - 1592 Sigismondo
Predecessore Duca di Finlandia Successore Flag of Sweden.svg
Unito ai domini svedesi 1556 - 1563 Eric XIV I
Unito ai domini svedesi 1568 - 1581 Elevato a granducato II
Predecessore Granduca di Finlandia Successore Flag of Sweden.svg
Elevato da ducato 1581 - 1592 Sigismondo