Giovanni D'Ercole

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giovanni D'Ercole, F.D.P.
vescovo della Chiesa cattolica
Giovanni D’Ercole - L'Aquila 2013.JPG
Mons. D'Ercole il 30 aprile 2013.
Coat of arms of Giovanni D'Ercole.svg
In Manus Tuas
Titolo Ascoli Piceno
Incarichi attuali Vescovo di Ascoli Piceno
Incarichi ricoperti Vescovo ausiliare dell'Aquila
Nato 5 ottobre 1947 (67 anni) a Morino
Ordinato presbitero 5 ottobre 1974 dal vescovo Jacques-Paul Martin (poi arcivescovo e cardinale)
Nominato vescovo 14 novembre 2009 da papa Benedetto XVI
Consacrato vescovo 12 dicembre 2009 dal cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B.

Giovanni D'Ercole (Morino, 5 ottobre 1947) è un vescovo cattolico italiano, dal 12 aprile 2014 vescovo di Ascoli Piceno.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Morino, in provincia dell'Aquila e diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, il 5 ottobre 1947.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Entra nella piccola opera della Divina Provvidenza e viene ordinato presbitero dal vescovo Jacques-Paul Martin (poi arcivescovo e cardinale) il 5 ottobre 1974.

Dopo aver frequentato l'istituto teologico della sua congregazione, compie gli studi di filosofia e di teologia presso la Pontificia Università Lateranense e consegue la licenza e il dottorato in teologia morale presso la Pontificia accademia alfonsiana a Roma.

Inizia l'attività giornalistica nel 1968 collaborando come redattore con il Servizio Informazione Religiosa (SIR), l'agenzia di Stampa della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). Nel 1970 inizia a collaborare anche con il quotidiano Avvenire.

Dal 1976 al 1984 è missionario in Costa d'Avorio dove è parroco e vicario episcopale a Grand-Bassam e professore di teologia morale presso il seminario maggiore ad Anyama, vicino alla capitale Abidjan.

Al rientro in Italia viene nominato parroco della parrocchia di Ognissanti a Roma. Dal 1985 al 1987 ricopre la carica di padre provinciale nella sua congregazione, occupandosi di gestire il Centro-Sud Italia.

Nel 1987 papa Giovanni Paolo II lo nomina vicedirettore della Sala Stampa della Santa Sede, allora diretta da Joaquín Navarro-Valls. Nel 1990, su chiamata dell'allora cardinale segretario di Stato Agostino Casaroli, entra a lavorare nella segreteria di Stato della Santa Sede e nel 1998 viene nominato capo ufficio della prima sezione degli Affari Generali della Segreteria di Stato, incarico che mantiene fino al 2009.

Per anni è collaboratore dell'emittente televisiva cattolica Telepace, curando diverse trasmissioni di approfondimento giornalistico. Per Rai 2 conduce nel 1994 la trasmissione "Prossimo tuo", in seguito "Millennium" e poi "Terzo Millennio". Dal 2002 autore e conduttore televisivo della rubrica religiosa "Sulla via di Damasco"[1]. Fino al 2007 scrive e conduce la trasmissione Attualità ecclesiale su Radio Maria; dal 2008 collabora a Radio Maria nella stessa rubrica con don Davide Banzato. Collabora con diverse reti radio-televisive come ospite tra cui Mediaset, Rai, La7.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il vescovo nel 2011.
Mons. D'Ercole il giorno della sua ordinazione episcopale, il 12 dicembre 2009.

Il 14 novembre 2009 papa Benedetto XVI lo nomina vescovo ausiliare dell'Aquila e vescovo titolare di Dusa[2]; riceve l'ordinazione episcopale il 12 dicembre seguente, nella basilica di San Pietro in Vaticano, con i vescovi Jean Laffitte e Mario Toso, dal cardinale Tarcisio Bertone, coconsacranti il cardinale Renato Raffaele Martino e l'arcivescovo Giuseppe Molinari[3]. Lo stesso giorno viene nominato vicario generale dell'arcidiocesi dell'Aquila.

Nel maggio 2011 interviene a Bruxelles ad un simposio sull'impatto sociale del dolore cronico promosso dal Parlamento europeo[4].

L'8 novembre 2011 viene iscritto nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica de l'Aquila nell'ambito dell'inchiesta sulla tentata truffa ai danni dello Stato della Fondazione "Abruzzo Solidarietà e Sviluppo" (l'inchiesta sui cosiddetti "Fondi Giovanardi" per il terremoto). È accusato di false informazioni al PM e di divulgazione di segreti inerenti ad un procedimento penale.[5] Dopo l'archiviazione del reato di false informazioni al PM, il 14 giugno 2012, viene assolto con formula piena, in un procedimento con rito abbreviato, dall'accusa di divulgazione di segreto d'ufficio, perché il fatto non costituisce reato[6].

Il 12 aprile 2014 papa Francesco lo nomina vescovo di Ascoli Piceno[7]; succede a Silvano Montevecchi, deceduto il 27 settembre 2013. Prende possesso della diocesi il successivo 10 maggio nella cattedrale di Sant'Emidio.

Conosce e parla diverse lingue: inglese, francese, spagnolo, portoghese e russo.

È iscritto all'ordine dei giornalisti del Lazio e del Molise ed è direttore responsabile del "Don Orione Oggi", rivista della piccola opera della Divina Provvidenza e della rivista "Crescere" del Movimento Oasi fondato da padre Virginio Rotondi.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.
Trattamenti di
Giovanni D'Ercole
Stemma
Vescovo di Ascoli Piceno
Trattamento di cortesia Sua Eccellenza
Trattamento colloquiale Vostra Eccellenza
Trattamento religioso Vescovo
Trattamento alternativo Monsignore
I trattamenti d'onore

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri»
— Roma, 5 febbraio 2007[8]
Cavaliere dell'Ordine Nazionale della Costa d'Avorio - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Nazionale della Costa d'Avorio

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni D'Ercole, Camminando, la speranza... Note di spiritualità quotidiana, Piemme, 1989, ISBN 978-88-384-1390-2.
  • Giovanni D'Ercole, Lettere dalla droga. Comunità incontro di Don Pierino Gelmini, Piemme, 1990, ISBN 978-88-384-1473-2.
  • Giovanni D'Ercole e Roberto Raus (a cura di), Lettere dalla speranza, Milano, Piemme, 1997, ISBN 978-88-384-3042-8.
  • Giovanni D'Ercole, Introduzione in Cercando il volto. L'umanità del missionario, Insieme, 2000, ISBN 978-88-87873-15-3.
  • Giovanni D'Ercole, Nulla andrà perduto. Il mio grido di speranza per l'Italia, Piemme, 2012, ISBN 978-88-566-2564-6.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pagina Ufficiale Facebook informazioni in Descrizione
  2. ^ Nomina del vescovo ausiliare dell'Aquila (Italia)
  3. ^ Omelia del card. Tarcisio Bertone. URL consultato il 10 febbraio 2010.
  4. ^ Mons. D'Ercole parla del dolore a Bruxelles
  5. ^ Mons. Giovanni D'Ercole a processo. URL consultato il 17 febbraio 2012.
  6. ^ Mons. Giovanni D'Ercole assolto. URL consultato il 14 giugno 2012.
  7. ^ Nomina del vescovo di Ascoli Piceno (Italia)
  8. ^ Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana Rev. Don Giovanni D'Ercole

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vicedirettore della Sala Stampa della Santa Sede Successore Emblem Holy See.svg
Giulio Nicolini 1987 - 1990 Piero Pennacchini
Predecessore Vescovo titolare di Dusa Successore BishopCoA PioM.svg
Roger Louis Kaffer 14 novembre 2009 - 12 aprile 2014 Franco Maria Giuseppe Agnesi
Predecessore Vescovo di Ascoli Piceno Successore BishopCoA PioM.svg
Silvano Montevecchi dal 12 aprile 2014 in carica