Giovanni Cotta

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Motivo: sintassi incerta, tono agiografico. Segnalazione di *Raphael* 20:04, 24 dic 2007 (CET)

Giovanni Cotta (1480 – 1510) è stato uno scrittore e umanista italiano.

Indice

[modifica] Vita

Nacque nei pressi di Legnago, città sull’Adige in provincia di Verona, nel 1480. Era di condizioni agiate, e dimostrò un grande interesse per le lettere, che gli permisero di acquisire una straordinaria facoltà nell'esprimersi bene e nello scrivere. Studiando gli autori antichi con instancabile energia, assorbì una tale ricchezza di sapere, che divenne famoso per la sua straordinaria memoria e scrisse poemi di grande dignità classica.

Studiò a Lodi, dal momento che la zia si era sposata là, ma poi andò a studiare con Giovanni Pontano a Napoli. Per breve tempo si accostò a dei nobili, Sanseverino e Cavanilla; successivamente, tuttavia, rivolse i suoi servizi al generale Veneziano, Bartolomeo d'Alviano, che era un generoso patrono delle Muse ed aveva fondato un'accademia a Pordenone nel distretto di Treviso, nel 1508, in cui aveva riunito intorno a lui un gruppo di raffinati poeti, tra i quali Girolamo Fracastoro, Andrea Navagerio e Gerolamo Aleandro, Pietro Bembo. Quando d’Alviano venne sconfitto nel 1509 nella battaglia di Agnadello (Ghiaradadda) e, sebbene rimasto ferito nello scontro, fu ritenuto colpevole per non aver rispettato le consegne del senato veneziano. Fatto prigioniero dai Francesi, rimase in carcere fino al 1513 e catturato dai francesi ad Adda. Cotta con rara devozione offrì di condividere con lui la prigionia e tutte le sue disgrazie; ma i francesi, con inumana crudeltà, rifiutarono al povero d’Alviano non solo un compagno di cella, ma persino dei libri e una penna e, in poche parole, ogni tipo di conforto per la sua prigionia.

Cotta, tuttavia, poteva fare per d’Alviano un’altro servizio, consegnare un messaggio a papa Giulio II a Viterbo. Là, alcuni giorni dopo il suo arrivo, morì di peste alla giovane età di vent’otto anni, nel 1510.

[modifica] Opere

Possediamo 15 epigrammi e i discorsi, ma il suo famoso lavoro sulla geografia, che aveva cominciato a scrivere in versi, ed il suo commento su Plinio, sono andati perduti.

[modifica] Curiosità

A Legnago esiste il Liceo "Giovanni Cotta".

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