Giovanni Corvino

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Giovanni Corvino

Giovanni Corvino, o János Corvinus (Buda, 2 aprile 1473Krapina, 12 ottobre 1504), è stato il figlio illegittimo di Mattia Corvino, re d'Ungheria e di una certa Barbara che si suppone fosse la figlia di un parlamentare di Breslavia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Deve il suo nome al corvo che ornava lo stemma del padre. Mattia originariamente aveva intenzione di avviarlo alla carriera ecclesiastica, ma successivamente, avendo perso la speranza che sua moglie Beatrice gli avrebbe dato una prole legittima, decise di nominarlo suo successore al trono. Pertanto iniziò ad assegnargli onori e possedimenti, lo dichiarò pubblicamente suo successore, lo nominò principe e gli assegnò degli appannaggi in Slesia (Ducato di Głogów e di Opava), quindi fece in modo che tutti i comandanti delle fortezze del regno stipulassero un giuramento di alleanza con lui, infine provò ad organizzargli un matrimonio con Bianca Maria Sforza di Milano, progetto che non andò in porto per gli intrighi della regina Beatrice che era contraria alla nomina di Giovanni a successore di Mattia.

Mattia inoltre intendeva ottenere il riconoscimento di Giovanni come principe reale d'Ungheria da parte dell'imperatore Federico III, restituendo in cambio parte dei territori conquistati della casa di Asburgo; ma la sua morte improvvisa lasciò l'argomento ancora in corso ed il giovane principe (all'epoca della morte del padre aveva 17 anni) si trovò improvvisamente da solo in mezzo a nemici più furbi e risoluti di lui.

In primo luogo fu convinto a rinunciare formalmente al suo diritto al trono d'Ungheria a condizione che gli fosse assegnata la corona di Bosnia. Poi fu persuaso a ritirarsi verso sud con i tesori reali che Mattia gli aveva donato, al che un esercito lo inseguì, disperse le truppe a lui fedeli e lo derubò di tutto.

Nel frattempo la dieta ungherese aveva scelto Ladislao Jagellone come re della Boemia (15 luglio 1490) al quale Giovanni si recò prontamente a rendere omaggio nel tentativo di conservare qualcosa delle sue fortune. In quella occasione venne riconosciuto da Ladislao come duca di Slavonia e di Troppau, titoli che però fu costretto a cedere cinque anni più tardi.

In occasione dell'invasione dell'Ungheria da parte di Massimiliano I, Giovanni dimostrò la sua lealtà verso la corona restituendo a Ladislao le tre fortezze di Pressburg (Bratislava), Komárom e Tata, che gli erano state affidate dal padre. Incoraggiati da questo comportamento accondiscendente, i principali dignitari della corte, capeggiati dal Palatino Stephan Zápolya, sporsero un reclamo al re per ottenere la restituzione di quasi tutte le proprietà restanti di Giovanni, costringendolo ad intraprendere una serie di costosi processi.

Nel 1496 Corvino sposa Beatrice, figlia di Bernardo della nobile famiglia croata dei Frankopan. Le sue prospettive quindi migliorano e nel 1498 viene nominato Bano di Croazia e di Slavonia. Dal 1499 al 1502 difende con successo la Bosnia contro i Turchi e nell'anno seguente aspira alla carica di Palatino, ma viene sconfitto a causa della contrarietà di una parte della nobiltà.

Giovanni Corvino muore il 12 ottobre 1504, lasciando un figlio, principe Christopher, che morirà subito dopo il 17 marzo 1505.

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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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