Claudio Fava

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Claudio Fava
Claudio Fava 2009.jpg

Europarlamentare
Durata mandato 1999 - 2009
Coalizione Partito del Socialismo Europeo

Dati generali
Partito politico Sinistra Ecologia Libertà
Precedenti:
La Rete, Democratici di Sinistra, Sinistra Democratica
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Giornalista
on. Claudio Fava
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Claudio Fava
Partito La Rete
Legislatura XI
Gruppo La Rete
Circoscrizione Sicilia 2
Incarichi parlamentari
  • Componente della III Commissione (Esteri)
  • Componente della delegazione parlamentare presso le assemblee del Consiglio d'Europa e della UEO
  • Componente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulla cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi
Pagina istituzionale

Claudio Fava (Catania, 15 aprile 1957) è un politico, giornalista, sceneggiatore e scrittore italiano. È stato il Coordinatore Nazionale del movimento Sinistra Democratica ed è il Coordinatore della segreteria nazionale di Sinistra Ecologia Libertà dal 2010.

Indice

[modifica] Biografia

Il suo nome completo è Giovanni Giuseppe Claudio Fava. È laureato in giurisprudenza, giornalista professionista dal 1982, padre di due figli e un breve passaggio nella nazionale giovanile di pallanuoto[1].

Il padre Giuseppe Fava, fondatore de I Siciliani, venne assassinato dalla mafia il 5 gennaio 1984 a Catania.

Fino al 1986 ha continuato l'opera del padre raccogliendo la direzione de I Siciliani. Ha successivamente lavorato per il Corriere della Sera, Il Mattino, L'espresso, l'Europeo, Avvenimenti e la Rai, in Italia e dall'estero[2].

Nel 1991 è autore del libro La mafia comanda a Catania 1960/1991[3] con prefazione di Nando Dalla Chiesa ed ha vinto il premio Europa, assegnato al migliore giornalista del mese, per i suoi reportage sulla battaglia di Mogadiscio e sulla fuga di Siad Barre dalla Somalia[2].

Nello stesso anno, con Leoluca Orlando, è tra i fondatori de La Rete[2], movimento per il quale è eletto deputato dell'Assemblea Regionale Siciliana nelle elezioni regionali in Sicilia del 1991, raccogliendo 19.269 preferenze nel collegio di Catania.

Alle Elezioni Politiche del 5 aprile 1992 fu eletto alla Camera dei deputati per La Rete nella circoscrizione Catania-Messina-Siracusa-Ragusa-Enna, raccogliendo 44.642 preferenze[4].

Alle elezioni comunali di giugno 1993 è candidato a sindaco di Catania per La Rete e Rifondazione Comunista, ma viene sconfitto di misura al ballottaggio da Enzo Bianco, allora esponente del PRI alla guida di una coalizione di centrosinistra[5].

Nel 1994 lascia La Rete, accusando Leoluca Orlando di voler puntare troppo sul voto moderato, all'interno del recinto di matrice cattolica[6], e aderisce a Italia Democratica di Nando Dalla Chiesa[7].

Nel febbraio 1999 Walter Veltroni, neo segretario dei Democratici di Sinistra, lo vuole segretario regionale del partito in Sicilia e capolista alle elezioni europee del 1999[8]. In effetti Fava diverrà, non senza polemiche, segretario regionale dei Ds (dal marzo 1999 al giugno 2001)[9], membro della direzione nazionale dei DS, ed europarlamentare per due mandati consecutivi.

Fava ha incrociato l'attività professionale con l'impegno politico all'insegna dell'antimafia, ricevendo diverse volte minacce di morte[10][11][12].


Con Monica Zappelli e Marco Tullio Giordana ha curato la sceneggiatura de I cento passi che racconta la vita e l'omicidio di Peppino Impastato[13] vincendo nel 2000 il Premio Osella per la migliore sceneggiatura alla Mostra del Cinema di Venezia[14] e nel 2001 il David di Donatello per la migliore sceneggiatura[15] ed il Nastro d'Argento alla migliore sceneggiatura[15].

Alle elezioni amministrative del 2003 si candida alla presidenza della provincia di Catania, sostenuto da tutto il centrosinistra tranne lo SDI, ha ottenuto il 31,3% dei consensi ed è risultato sconfitto dal rappresentante della Casa delle Libertà Raffaele Lombardo.

Nel 2004 è rieletto deputato del Parlamento europeo per la lista di Uniti nell'Ulivo, nella circoscrizione isole, ricevendo 222.516 preferenze[16] e si riscrive al gruppo parlamentare del Partito Socialista Europeo.

È stato vicepresidente della Commissione per lo sviluppo regionale; membro della Commissione per gli affari esteri; della Commissione per la pesca; della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni; della Sottocommissione per i diritti dell'uomo; della Delegazione per le relazioni con i paesi della Comunità andina; della Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE.

Al IV Congresso Nazionale dei Democratici di Sinistra aderisce alla mozione presentata da Fabio Mussi e, nel maggio del 2007, aderisce a Sinistra Democratica[17].

Assieme a Domenico Starnone e Stefano Bises, ha curato la sceneggiatura della fiction Il capo dei capi sul boss mafioso Totò Riina[18], andata in onda nel 2007.

Alle elezioni politiche del 2008 è candidato per il Senato della Repubblica come capolista della Sinistra Arcobaleno nella circoscrizione Sicilia. Ma non è eletto a causa del mancato superamento della soglia dell'8% su base regionale, da parte della Sinistra Arcobaleno, necessaria per entrare al Senato della Repubblica.

Claudio Fava interviene all'assemblea nazionale di Sinistra e Libertà.

Il 10 maggio 2008, in seguito alle dimissioni di Fabio Mussi dovute alla sconfitta elettorale della Sinistra Arcobaleno, Fava diventa il nuovo coordinatore nazionale di Sinistra Democratica[19].

Alle elezioni amministrative del 2008 si candida da capolista al consiglio comunale di Catania, ottenendo 173 preferenze e non venendo eletto[20].

Assieme a Monica Zapelli e Giorgio Mariuzzo, ha curato la sceneggiatura della fiction Enrico Mattei - L'uomo che guardava al futuro[21] andata in onda nel 2009.

Nel maggio 2009 l'Economist, attraverso il suo settimanale European Voice, lo ha eletto eurodeputato dell'anno per essere stato il più presente alle sedute del parlamento europeo[22].

Alle elezioni europee del 2009 è candidato nelle circoscrizioni Italia nord occidentale, Italia centrale e Italia insulare con la lista di Sinistra e Libertà. Raccoglie rispettivamente 16.450[23], 25.586[24] e 17.436[25] preferenze ma non viene eletto, in quanto la lista non supera la soglia di sbarramento del 4%.

[modifica] Opere

[modifica] Saggi

[modifica] Romanzi

[modifica] Cinematografia

[modifica] Sceneggiature

[modifica] Cinema

[modifica] Televisione

[modifica] Teatro

  • I fiori di Bogotá[26]
  • Il mio nome è Caino[27]
  • L'istruttoria. Studio drammatico sugli atti del processo in morte di Giuseppe Fava[28]
  • Il volo[29]
  • Lavori in corso[30]

[modifica] Note

  1. ^ Claudio Fava in Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 29-06-2010.
  2. ^ a b c Claudio Fava Giornalista − Italia in Archivio Stampa. URL consultato il 30-10-2009.
  3. ^ Claudio Fava, 1991, op. cit.
  4. ^ Elezioni della Camera dei Deputati del 5 aprile 1992 in Archivio Storico delle Elezioni. URL consultato il 10-10-2009.
  5. ^ Felice Cavallaro. «Catania: Bianco vince ma è nella Rete». Corriere della Sera, 22 06 1993, p. 8. URL consultato in data 31-10-2009.
  6. ^ Felice Cavallaro. «Fava: lascio la Rete perché Orlando l'ha trasformata in un partito albanese». Corriere della Sera, 13 luglio 1994, p. 8. URL consultato in data 25 gennaio 2011.
  7. ^ «Dalla Chiesa ci riprova Nasce Italia democratica». Corriere della Sera, 01 12 1994, p. 46. URL consultato in data 31-10-2009.
  8. ^ Felice Cavallaro. «Fava segretario regionale e capolista, Quercia siciliana in rivolta». Corriere della Sera, 06 03 1999, p. 7. URL consultato in data 31-10-2009.
  9. ^ Barbara Saporiti. «Resa dei conti in casa Ds Fava lascia la segreteria». La Repubblica, 29 06 2001, p. 5 sezione:Palermo. URL consultato in data 10-10-2009.
  10. ^ Carmelo Lopapa. «Orlando perde la scorta». La Repubblica, 05 09 2001, p. 3 sezione: Palermo. URL consultato in data 30-10-2009.
  11. ^ Carmelo Lopapa. «Palermo, tolta la scorta a Orlando, Fava, Lumia». La Repubblica, 06 09 2001, p. 19. URL consultato in data 30-10-2009.
  12. ^ Paolo Biondani. «Lettera anonima a Fava: «Attento, o fai la fine di tuo padre»». Corriere della Sera, 30 07 2006, p. 15. URL consultato in data 30-10-2009.
  13. ^ Claudio Fava, 2001, op. cit.
  14. ^ Claudia Morgoglione. «Il Leone d'Oro al cinema d'Oriente». La Repubblica, 09 09 2000. URL consultato in data 30-10-2009.
  15. ^ a b I cento passi in Corriere della Sera. URL consultato il 30-10-2009.
  16. ^ Elezioni Europee del 12 Giugno 2004 in Archivio Storico delle Elezioni. URL consultato il 10-10-2009.
  17. ^ Emanuele Lauria. «Scissione nei Ds, lasciano 50 dirigenti». La Repubblica, 10 06 2007, p. 4 sezione:Palermo. URL consultato in data 10-10-2009.
  18. ^ Marco Olivieri. «Cinquant' anni di Sicilia e mafia Fava porta i corleonesi in tv». La Repubblica, 12 12 2006, p. 16 sezione:Palermo. URL consultato in data 30-10-2009.
  19. ^ «Claudio Fava è il nuovo coordinatore nazionale di Sd». Claudio Fava - Sito ufficiale, 11 05 2008. URL consultato in data 10-10-2009.
  20. ^ Emanuele Lauria. «Ormai il Pdl è maggioranza e opposizione». La Repubblica, 18 06 2008, p. 6. URL consultato in data 12-05-2010.
  21. ^ Roberto Brunelli. «Vita, miracoli e morte di Enrico Mattei l’eretico del potere che val bene una fiction». l'Unità, 30 04 2009, p. 42. URL consultato in data 31-10-2009.
  22. ^ «L'Economist elegge Claudio Fava eurodeputato dell'anno». Il Sole 24 Ore, 14 05 2009. URL consultato in data 15-05-2009.
  23. ^ Elezioni europee ed amministrative del 6 - 7 giugno 2009 - I Circoscrizione Italia nord-occidentale in Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 12-11-2009.
  24. ^ Elezioni europee ed amministrative del 6 - 7 giugno 2009 - III Circoscrizione Italia centrale in Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 12-11-2009.
  25. ^ Elezioni europee ed amministrative del 6 - 7 giugno 2009 - V Circoscrizione Italia insulare in Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 12-11-2009.
  26. ^ «Box Office». Corriere della Sera, 05 04 1998, p. 53. URL consultato in data 30-10-2009.
  27. ^ Marco Olivieri. «Bruschetta recita nella 'sua' Messina un testo di Fava per parlare di Caino». La Repubblica, 22 01 2003, p. 10 sezione:Palermo. URL consultato in data 30-10-2009.
  28. ^ Marco Olivieri. «Morte di un cronista il processo diventa teatro dell' antimafia». La Repubblica, 09 06 2006, p. 10 sezione:Palermo. URL consultato in data 30-10-2009.
  29. ^ IL VOLO di Claudio Fava in Acqua di Terra Terra di Luna. URL consultato il 30-10-2009.
  30. ^ LAVORI IN CORSO in BAM TEATRO, Organizzazione eventi teatriali. URL consultato il 19-01-2010.

[modifica] Bibliografia

  • Nando Dalla Chiesa, Storie di boss, ministri, tribunali, giornali, intellettuali, cittadini, Torino, Einaudi, 1990. ISBN 88-06-11779-3
  • Nando Dalla Chiesa, Milano-Palermo. La nuova Resistenza, Milano, Baldini & Castoldi, 1993. ISBN 88-85988-51-2
  • Indro Montanelli, Mario Cervi, L'Italia degli anni di fango. 1978-1993, Milano, Rizzoli, 1993. ISBN 88-17-42729-2
  • Nino Di Guardo, Misterbianco. Una storia di lotta alla mafia, Cosenza, L. Pellegrini, 1995. ISBN 88-8101-000-3
  • Antonio Cianciullo, Enrico Fontana, Ecomafia. I predoni dell'ambiente, Roma, Editori Riuniti, 1995. ISBN 88-359-4003-6
  • Mario Guarino, L'Italia della vergogna, Viareggio, Laser, 1995.
  • Franco Brioschi e Costanzo Di Girolamo (a cura di), Manuale di letteratura italiana. Storia per generi e problemi, IV, Dall'unità d'Italia alla fine del Novecento, Torino, Bollati Boringhieri, 1996. ISBN 88-339-5565-6
  • Luciano Violante (a cura di), Mafia e società italiana. Rapporto '97, Roma-Bari, Laterza, 1997. ISBN 88-420-5208-6
  • Luciano Mirone, Gli insabbiati. Storie di giornalisti uccisi dalla mafia e sepolti dall'indifferenza, Roma, Castelvecchi, 1999. ISBN 88-8210-116-9; 2008. ISBN 9788876152337
  • Gian Piero Brunetta, Identikit del cinema italiano oggi. 453 storie, Venezia, Marsilio, 2000. ISBN 88-317-7546-4
  • Umberto Santino, Storia del movimento antimafia. Dalla lotta di classe all'impegno civile, Roma, Editori Riuniti, 2000. ISBN 88-359-4844-4; 2009. ISBN 9788864730257

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