Giovanni Calabria

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San Giovanni Calabria
Ritratto di don Giovanni Calabria (Verona, Collezione Privata)
Ritratto di don Giovanni Calabria (Verona, Collezione Privata)
Nascita Verona, 8 ottobre 1873
Morte Verona, 4 dicembre 1954
Venerato da Chiesa cattolica
Beatificazione 17 aprile 1988
Canonizzazione 18 aprile 1999
Ricorrenza 4 dicembre

Giovanni Calabria (Verona, 8 ottobre 1873Verona, 4 dicembre 1954) è stato un presbitero italiano.

Fondatore delle congregazioni dei Poveri Servi e delle Povere Serve della Divina Provvidenza, è stato proclamato santo da papa Giovanni Paolo II nel 1999.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Calabria nacque a Verona il giorno 8 ottobre 1873 da Luigi Calabria e Angela Foschio, ultimo di sette fratelli.

Poiché la famiglia viveva in povertà, quando il padre morì dovette interrompere gli studi (frequentava la quarta elementare) e trovare lavoro come garzone: fu però notato per le sue qualità da don Pietro Scapini, Rettore di San Lorenzo, che lo aiutò a superare l'esame di ammissione al liceo del Seminario, che frequentò come esterno.

A vent'anni venne chiamato per il servizio di leva. Riprese gli studi dopo il servizio militare, e nel 1897 si iscrisse alla Facoltà di Teologia del Seminario, con l'intenzione di diventare sacerdote.

Un episodio singolare accadutogli segnò l'inizio della sua attività in favore degli orfani e degli abbandonati: una notte di novembre trovò un bambino abbandonato e lo accolse in casa sua, condividendone le comodità. Qualche mese dopo fondò la "Pia Unione per l'assistenza agli ammalati poveri".

Maturità e fondazioni[modifica | modifica wikitesto]

Appena ordinato sacerdote (il giorno 11 agosto 1901), fu nominato Vicario Cooperatore nella parrocchia di S. Stefano e confessore del Seminario. Nel 1907 venne nominato Vicario della Rettoria di San Benedetto al Monte, dove intraprese anche la cura e l'accoglienza dei soldati.

Il 26 novembre dello stesso anno fondò "Casa Buoni Fanciulli", trovando subito molti collaboratori anche tra i laici. Questo gruppo iniziale fu la base per i "Poveri Servi della Divina Provvidenza", approvati dal Vescovo di Verona l'11 febbraio 1932, e dal Papa il 25 aprile 1949. Da allora la Congregazione continuò a diffondersi anche all'estero (nel 1934 quattro Fratelli furono inviati in India per occuparsi dei Paria). Le Costituzioni prevedono parità assoluta tra Sacerdoti e Fratelli, fatto non ben accetto a suo tempo da talune autorità religiose.

Nel 1910 nacquero anche le Sorelle, la parte femminile della Congregazione, che dopo l'approvazione vescovile (25 marzo 1952) e quella pontificia (25 dicembre 1981), diventarono le "Povere Serve della Divina Provvidenza".

Per coinvolgere anche i laici nel suo progetto, fondò nel 1944 la "Famiglia dei Fratelli Esterni". Anche per queste sue attività, suo grande amico ed ammiratore fu don Giulio Facibeni[1].

Intrattenne molti rapporti anche con le altre confessioni cristiane.

Morì il 4 dicembre 1954, aveva 81 anni. Venne beatificato il giorno 17 aprile 1988 e canonizzato il 18 aprile 1999.

Spirito della sua opera[modifica | modifica wikitesto]

L'opera di don Calabria non intendeva escludere alcun settore di attività ove ci fosse bisogno di aiuto ai meno fortunati. Così egli iniziò accogliendo ragazzetti di strada, orfani o con problemi di varia natura, curando la loro istruzione, insegnando loro un mestiere per prepararli alla vita. Nell'immediato secondo dopoguerra iniziò anche una attività rivolta alla scuola magistrale, partendo dal concetto che nella società c'è bisogno anche di persone istruite e di professionisti. Negli ultimi decenni le mutate condizioni dell'istruzione pubblica in Italia fecero sì che l'attività dell'Opera don Calabria si rivolgesse ai portatori di handicap e al Terzo Mondo, senza esclusione di alcun altro ramo di attività ove si fosse in grado di portar giovamento.

Tratto fondamentale di ogni sua opera era di non chiedere nulla in cambio, confidando nelle parole del Vangelo: "non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete" (Matteo 6,25).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fondatore dell'Opera della Divina Provvidenza Madonnina del Grappa.

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