Giovanni Bernardo Carbone

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Ritratto di gentiluomo (Fondazione Cariplo)

Giovanni Bernardo Carbone (Genova, 12 maggio 1614Genova, 11 marzo 1683) è stato un pittore italiano, appartenente al movimento Barocco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque in Albaro, attualmente un quartiere della città genovese.

Benché siano poche le notizie riguardanti la sua infanzia e la sua formazione culturale, i documenti testimoniano che fu allievo di Giovanni Andrea De Ferrari contemporaneamente ad altri due importanti pittori: Giovanni Benedetto Castiglione e Giovanni Andrea Podestà.

Il suo praticantato venne ultimato nella chiesa di Santa Maria dello Zerbino con l'affresco della Presentazione della Vergine.

Le altre influenze sul suo stile derivarono dalla scuola di De Ferrari, dall'ambiente artistico veneziano, dopo un soggiorno effettuato negli anni 1643 e 1650, dalla sua amicizia con Valerio Castello, Casone, e Giovanni Battista Carlone.

De Ferrari e Castello lo influenzarono per il gusto cromatico, religioso e storico, come apparve evidente nella Visitazione di Lerici e nel San Luigi che adora la Croce della SS. Annunziata genovese.[1]

È noto soprattutto come ritrattista, di nobili ed aristocratici ripresi con tutta la loro opulenza, con caratteristiche vicine ad Anthony van Dyck, che aveva vissuto a Genova intorno agli anni venti del secolo divenendo il ritrattista più ricercato dalle grandi famiglie. Il Ritratto del Cardinal Spinola e il Ritratto di prelato evidenziarono rispetto al van Dyck colori secchi e meno luminosi, ombre opache e meno brillanti ed una certa affinità di impianto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Le muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.III, pag.82

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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