Giovanni Battista Paggi

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Trasfigurazione, chiesa di San Marco, Firenze (1596)

Giovanni Battista Paggi (Genova, 1554Genova, 1627) è stato un pittore italiano.

Nacque da famiglia nobiliare e da giovane subì una forte influenza dall'arte pittorica di Luca Cambiaso.

In seguito ad un omicidio dovette scappare da Genova nel 1579, all'età di venticinque anni, per rifugiarsi ad Aulla sul Magra, poi a Pisa e quindi a Firenze, dove, grazie alle conoscenze familiari, riuscì ad avere accesso alla Corte Granducale. Qui ebbe la possibilità di studiare l'arte toscana, soprattutto fiorentina, accanto a grandi maestri come Giambologna, Domenico Cresti detto il Passignano, Jacopo Chimenti detto l'Empoli e Ludovico Cardi detto il Cigoli.

I contatti con la sua città natale ripresero a partire dal 1590, quando l'artista rientrò in città per un breve periodo ospite della famiglia Doria. Saranno questi ultimi che lo aiuteranno a tornare definitivamente a Genova nel 1599.

Fu da allora il pittore che insegnò l'arte a molti artisti affermatisi nel periodo della grande pittura genovese, e da lui incoraggiati a procedere nella direzione di una pittura innovativa, uscendo definitivamente dalle costrizioni delle corporazioni artigianali.

Paggi fu forse sepolto nella Basilica dell'Annunziata, in una tomba non più esistente a causa della distruzione di un'ala della chiesa avvenuta durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Tra i suoi allievi più illustri figura Castellino Castello. La sua città natale gli ha intitolato una via nel quartiere di San Fruttuoso.

Opere principali[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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