Giovanni Battagio

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Giovanni Battagio (Lodi, XV secolo – ...) noto anche come Giovanni Battaggio, Giovanni Battacchio e Giovanni da Lodi[1], è stato un architetto, imprenditore e ingegnere italiano, attivo in Lombardia tra le ultime decadi del XV e l'inizio del XVI secolo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Seguace dell'Amadeo e allievo di Donato Bramante, influenzato in buona misura anche da Leonardo da Vinci, operò nel 1483 sul cantiere di Chiesa di Santa Maria presso San Satiro a Milano, originariamente progettata a croce greca e a lavori ultimati risultò mancante della prevista, da Battagio, decorazione in pietra ed in cotto[2].

La basilica di Santa Maria della Croce a Crema

Nonostante avesse ricevuto l'incarico di ingegnere del comune di Milano nel 1480, di ingegnere ducale l'anno seguente, lavorò a lungo in provincia dove ottenne altrettanti incarichi importanti come quello di ingegnere del comune di Lodi nel 1488, anno in cui progettò il Tempio Civico dell'Incoronata, uno dei capolavori indiscussi del Rinascimento lombardo[3][4], realizzato su pianta ottagonale con nicchie attorno e una loggia superiore.

Progettò il santuario di Santa Maria della Croce di Crema, commissionato nel 1490 e abbandonato nel 1494, caratterizzandolo con una pianta centrale, un nucleo rotondo e quattro cappelle attorno. Il suo successore, Antonio Montanaro aggiunse un secondo ordine di logge e una sovrapposizione di archi lobati di stile gotico sfasati rispetto all'insieme della decorazione del Battagio.

Il nome di Battagio è legato anche al palazzo Landi a Piacenza e al palazzo Mozzanica a Lodi, accomunati da un'impostazione rinascimentale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giovanni Battagio (o Battacchio), detto anche Giovanni da Lodi, Istituto Treccani. URL consultato il 18-12-2009.
  2. ^ "Le muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol. II, pag.115
  3. ^ Vittorio Bottini, Alessandro Caretta e Luigi Samarati, Lodi – Guida artistica illustrata, Lodi, Edizioni Lodigraf, 1979, pag. 68. (ISBN non esistente).
  4. ^ Beatrice Ambreck et al., Atlante della nuova Provincia di Lodi, Lodi, Il Giorno, 1996, pag. 148. (ISBN non esistente).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Jane Turner (a cura di), The Dictionary of Art. 3, pp. 384-385. New York, Grove, 1996. ISBN 1884446000