Giovanni Argiropulo

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Domenico Ghirlandaio, Vocazione dei primi apostoli nella Cappella Sistina, dettaglio con il presunto ritratto di Giovanni Argiropulo.

Giovanni Argiropulo, o solo Argiropulo, Ιωάννης Αργυρόπουλος (Costantinopoli, 1416 circa – Firenze, 26 giugno 1487), è stato un umanista e scrittore bizantino, tra i primi promotori della riscoperta degli antichi nel mondo occidentale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Divenne insegnante della lingua e cultura greca in Italia, ed ebbe tra i suoi migliori allievi Costantino Lascaris, Angelo Poliziano, Donato Acciaiuoli, Bartolomeo Sacchi e Johannes Reuchlin. Si spostò molto in Italia e nel 1434 divenne rettore dell'Università di Padova.

Nel 1437, prese parte al Concilio di Ferrara e Firenze, a cui erano venuti l'imperatore bizantino in persona, Giovanni VIII Paleologo e il patriarca di Costantinopoli, Giuseppe II, per riunire la chiesa ortodossa, con quella cattolica.

Nel 1441 tornò a Costantinopoli, ma dopo la caduta della città sotto gli ottomani, si rifugiò di nuovo in Italia, dove fu invitato a Firenze da Cosimo il Vecchio nel 1456, diventando professore di lingua greca all'Università di Firenze.

Nel 1471, scappando da una pestilenza si trasferì a Roma, dove entrò al servizio di papa Sisto IV.

Tra i lavori scritti si ricordano le traduzioni di alcune porzioni di opere aristoteliche, come le —Categoriae, De Interpretatione, Analytica Posteriora, Physica, De Caelo, De Anima, Metaphysica, Ethica Nicomachea, Politica, nonché una Expositio Ethicorum Aristotelis.

L'Argiropulo venne ritratto da Domenico Ghirlandaio assieme ad altri illustri fiorentini dell'epoca nella scena della Vocazione dei primi apostoli nella Cappella Sistina e forse anche nel San Girolamo nello studio nella Chiesa di Ognissanti di Firenze.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ducas, Historia turco-bizantina 1341-1462, a cura di Michele Puglia, 2008, il Cerchio, Rimini, ISBN 88-8474-164-5

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