Giovanni Arcimboldi

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Giovanni Arcimboldi
cardinale di Santa Romana Chiesa
Cardinal Giovanni Arcimboldi.jpg
Stemma.Giovanni.Arcimboldi.jpg
Nato 1421, Parma
Creato cardinale 7 maggio 1473 da papa Sisto IV
Deceduto 2 ottobre 1488, Milano

Giovanni Arcimboldi (Parma, 1421Milano, 2 ottobre 1488) è stato un cardinale italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Parma nel 1421, di nobile prosapie, figlio di Nicolò Arcimboldi e di Orsina Canossa. Venne anche chiamato Cardinal di Novara dalla sede episcopale che in precedenza aveva ricoperto. Suo fratello minore gli fu successore alla cattedra arcivescovile di Milano.

Durante i suoi primi anni di studio, si laureò in utroque iure e successivamente divenne senatore di Milano ed ambasciatore del duca Francesco Sforza presso il Papa. Durante questo periodo, si sposò con una tale Briseide, dalla quale ebbe una figlia, anch'essa con il nome di Briseide; ebbe anche nove figli illegittimi. Rimasto vedovo, intraprese la vita ecclesiastica divenendo canonico nella cattedrale di Piacenza e Protonotaro apostolicoper mano di Paolo II.

Eletto vescovo di Novara il 21 novembre 1468, occupò questa sede sino alla propria promozione alla sede arcivescovile di Milano, che avvenne il 25 ottobre 1484. Consacrato vescovo, poco dopo venne nominato nuovamente ambasciatore ducale a Roma, per conto del duca Galeazzo Maria Sforza presso papa Sisto IV. Per merito di questi suoi impegni diplomatici e su pressione del Duca di Milano, venne promosso al cardinalato il 7 maggio del 1473.

Egli ricevette il titolo cardinalizio dei Santi Nereo e Achilleo a partire dal 17 maggio 1473, giungendo a Roma il 24 novembre dello stesso anno per essere nominato ufficialmente in un concistoro pubblico, ricevendo la porpora cardinalizia il 10 dicembre. Nominato prefetto della Segnatura Apostolica di Grazia e Giustizia, occupò questa carica sino alla propria morte, divenendo anche Camerlengo del Sacro Collegio cardinalizio dal 31 maggio 1476, durante l'assenza del cardinale Giacomo Ammannati-Piccolomini.

Divenuto abate commendatario del monastero di San Benedetto di Gualdo, nella diocesi di Nocera Umbra, optò per il titolo cardinalizio di Santa Prassede a partire dal 30 dicembre 1476. Nominato legato "a latere", con pieni poteri, a Perugia, a partire dal 15 gennaio 1477, venne poi nominato legato in Ungheria, Germania, Boemia e regioni confinanti a partire dal 7 febbraio 1477. Nuovamente nominato Camerlengo del Sacro Collegio cardinalizio dal 19 maggio al 5 giugno 1482, nel corso di un'epidemia di peste, venne rieletto ufficialmente il 15 gennaio 1483 occupando il posto sino al 19 gennaio 1484. Nominato legato in Polonia, il 23 settembre 1484 venne inviato a Perugia per poi fare ritorno a Roma ove ottenne in commenda la diaconia di Santa Maria Nuova (15 novembre 1483), mantenendola sino alla propria morte.

Partecipò al conclave del 1484 che elesse papa Innocenzo VIII. Promosso alla sede metropolitana di Milano dal 25 ottobre 1484, ottenne anche la commenda del monastero benedettino di Sant'Ambrogio di Milano, occupando le sedi sino alla propria morte. Il 4 maggio 1487, rinunciò alla commenda del monastero di San Dionigi a Milano in favore del fratello minore Guidantonio Arcimboldi che gli succedette nella cattedra arcivescovile milanese a partire dal 23 gennaio 1489.

Giovanni Arcimboldi morì a Roma il 2 ottobre 1488 all'età di 67 anni e venne sepolto nella chiesa cittadina di Sant'Agostino. Le sue esequie vennero celebrate il 29 ottobre 1488 e si tennero in un giorno solo (anziché nove come prevedeva la tradizione) per specifica richiesta del papa (data anche la morte del defunto da lungo tempo). Nel Duomo di Milano si trova oggi eretto a sua memoria un elegante monumento commissionato dal fratello arcivescovo.

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Immagine Blasonatura
Ornements extérieurs Cardinaux.svg
Coat of arms of the House of Arcimboldi.svg
Giovanni Arcimboldi
Cardinale
Arcivescovo di Milano

D'oro alla banda di rosso, carica di tre stelle a sei punte, del campo (Arcimboldi). Lo scudo, accollato a una croce astile patriarcale d'oro, posta in palo, è timbrato da un cappello con cordoni e nappe di rosso. Le nappe, in numero di trenta, sono disposte quindici per parte, in cinque ordini di 1, 2, 3, 4, 5.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Dati riportati su www.gcatholich.com alla pagina [1]
Predecessore Vescovo di Novara Successore BishopCoA PioM.svg
Bernardo Rossi 1468-1484 Ascanio Sforza
Amministratore
Predecessore Cardinale presbitero dei Santi Nereo e Achilleo Successore CardinalCoA PioM.svg
István Váday 1473-1476 Giovanni Battista Mellini
Predecessore Camerlengo del Sacro Collegio Successore CardinalCoA PioM.svg
Bartolomeo Roverella 1476-1477 Oliviero Carafa
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Prassede Successore CardinalCoA PioM.svg
Alain de Coëtivy
in commendam
1476-1488 Antonio Pallavicini
Predecessore Abate Commendatario di San Benedetto di Gualdo Successore Prepozyt.png
 ? 1476 - 1488  ?
Predecessore Camerlengo del Sacro Collegio Successore CardinalCoA PioM.svg
Ausias Despuig maggio-giugno 1482 Giovanni Battista Cybo
Predecessore Camerlengo del Sacro Collegio Successore CardinalCoA PioM.svg
Giovanni Battista Cybo 1483-1484 Giovanni Battista Cybo
Predecessore Cardinale diacono di Santa Maria Nuova
in commendam
Successore CardinalCoA PioM.svg
 ? 1483-1488  ?
Predecessore Arcivescovo di Milano Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Stefano Nardini 1484-1488 Guidantonio Arcimboldi
Predecessore Abate Commendatario di Sant'Ambrogio di Milano Successore Prepozyt.png
 ? 1484 - 1488  ?
Predecessore Abate Commendatario di San Dionigi di Milano Successore Prepozyt.png
 ? 1484 - 1487 Guidantonio Arcimboldi