Giovanni Ansaldo (imprenditore)

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Giovanni Ansaldo (Genova, 1814Genova, 12 maggio 1859[1]) è stato un imprenditore, ingegnere, architetto e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ansaldo - conosciuto anche come Gio. Ansaldo - fu professore di Analisi infinitesimale all'Università di Genova e si rivelò un esponente di spicco del movimento liberale moderato nell'ambito della cultura della seconda metà dell'Ottocento.

Membro delle Società Economica di Manifatture e Commercio e dell'VIII Congresso degli Scienziati, fu tra gli organizzatori dell'Esposizione del 1846.

Guidò la cattedra di Meccanica applicata alle arti nelle Scuole Tecniche e assunse ancora molto giovane la responsabilità e la guida organizzativa di una fabbrica da poco fallita, la Taylor & Prandi, che peraltro era stata una delle maggiori del nord Italia.

La creazione dell'Ansaldo[modifica | modifica sorgente]

L'azienda, situata a Sampierdarena, e di cui il giovane imprenditore figurava come unico socio accomandante e gerente, prenderà il suo stesso nome: Gio.Ansaldo.

La nascita dell'azienda, avvenuta fra il 1852 ed il 1853, fu una pietra miliare nella storia del lavoro industriale nel capoluogo ligure. Ansaldo si dedicò fin dall'inizio alla ricostruzione dell'azienda da poco fallita e grazie alle proprie conoscenze con personaggi politici di livello europeo riuscì ad acquisire via via importanti commesse all'interno della nuova industria metalmeccanica.

Ad aprire la serie dei nuovi lavori furono le caldaie marine, mentre contestualmente prendeva avvio la fabbricazione di due locomotive a vapore per conto del nuovo governo sabaudo che si accingeva a predisporre la tratta ferroviaria fra Torino e Rivoli.

Non certo casualmente, la prima di queste motrici prese il nome di Sampierdarena dalla località in cui venne costruita, ovvero l'odierna delegazione genovese di Sampierdarena, allora Comune indipendente dalla vicina città di Genova. Particolare curioso: a collaudare il manufatto fu, in incognito, lo stesso Ansaldo.

Ad Ansaldo si deve anche l'introduzione della scuola serale per operai-lavoratori nel capoluogo ligure e che, nella seconda metà dell'Ottocento, ebbe il maggiore centro di studi politecnici del Regno d'Italia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giovanni Ansaldo: documenti, foto e citazioni nell’Enciclopedia Treccani

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]