Giovanni Andrea Serrao

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Giovanni Andrea Serrao
vescovo della Chiesa cattolica
Serrao, Giovanni Andrea.jpg
BishopCoA PioM.svg
Incarichi ricoperti Vescovo di Potenza
Nato 4 febbraio 1731 a Castel Monardo
Ordinato presbitero 15 marzo 1755
Consacrato vescovo 20 luglio 1783
Deceduto 24 febbraio 1799 a Potenza

Giovanni Andrea Serrao (Castel Monardo, 4 febbraio 1731Potenza, 24 febbraio 1799) è stato un vescovo cattolico italiano, eminente intellettuale ed esponente della Repubblica Napoletana del 1799.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Giovanni Andrea Serrao nacque in Castel Monardo da Bruno, dei baroni Serrao del Vescovo, e da donna Giuditta Feroce, uno fra sette fratelli. Studiò dapprima in Castel Monardo, poi nel seminario di Mileto,dopo con il fratello Elia a Roma per completarvi gli studi.Si trasferì a Napoli dove strinse amicizia con il Genovesi, il Cirillo, il Pagano e il Forges Davanzati. Tra il 1758 e il 1788 abbracciò la dottrina giansenista (condannata come eretica dalla Chiesa nel 1641) e scrisse diverse opere in latino, in cui sosteneva la concezione democratica dello Stato ed avversava la Curia Romana. Dopo un anno di dure polemiche, venne nominato vescovo di Potenza il 18 luglio 1783.

Trovandosi a Roma in attesa di prendere possesso della diocesi, gli giunse notizia del terremoto del 28 marzo 1783, che aveva distrutto, oltre ad altri centri della Calabria, il suo paese natale. Egli, seppur fisicamente debilitato da una caduta, esortò i fratelli ad abbandonare il vecchio sito del paese oramai distrutto e a fondare la nuova dimora sul sito denominato piano della Gorna. Elaborò la pianta della nuova città, abbozzata dal fratello Francescantonio; dispose che nella piazza centrale si erigesse, a spese della sua famiglia, il Pubblico Sedile; suggerì per la costruenda città il nome di Filadelfia. Ottenne dal re Ferdinando IV di Napoli il titolo di città per Filadelfia. La nuova città di Filadelfia si segnala per l'impostazione architettonica improntata alla simbologia democratica delle logge massoniche del tempo. La chiesa di S. Maria del Carmine ha l'ingresso principale situato sul retro delle piazza centrale, a voler significare la non ingerenza del potere ecclesiastico nella vita sociale e civile.

Prese parte attiva alla Repubblica Napoletana del 1799, unitamente ai più illustri esponenti del pensiero napoletano, che lo vollero Commissario Civile in Potenza. In questa città venne barbaramente assassinato il 24 febbraio 1799 da cittadini realisti ed antifrancesi vicini al cardinale Ruffo. Essi, tagliatogli il capo, lo infissero su un alto palo (volendo evidentemente schernire la sua erezione degli "alberi della libertà" nella città) e lo portarono in corteo per le vie della stessa.

Giovanni Andrea Serrao è menzionato nel romanzo La Sanfelice di Alessandro Dumas padre.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Forges-Davanzati, Giovanni Andrea Serrao, Bari, Laterza, 1937
  • Alexandre Dumas, La Sanfelice, Milano, Adelphi, 1999, due voll., ISBN 88-459-1433-X

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Vescovo di Potenza Successore BishopCoA PioM.svg
Domenico Russo 18 luglio 1783 - 24 febbraio 1799 Bartolomeo Cesare

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