Giovanna di Brabante

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Giovanna di Brabante

Giovanna di Brabante (24 giugno 1322Bruxelles, 1º dicembre 1406) fu duchessa di Brabante e duchessa di Limburgo dal 1355 alla morte. Era figlia primogenita di Giovanni III di Brabante e di Maria d'Évreux.

Suoi nonni materni erano Luigi d'Évreux e Margherita d'Artois, suoi nonni paterni Giovanni II di Brabante e Margherita d'Inghilterra, figlia di Edoardo I ed Eleonora di Castiglia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Si unì una prima volta in matrimonio con Guglielmo II di Hainaut (1307-1345), morto in battaglia non molto tempo dopo; anche il loro unico figlio Guglielmo morì in tenera età, vanificando quindi il progetto di unificare i due territori.

Il secondo matrimonio, nel giugno 1347, fu con Venceslao I di Lussemburgo, morto nel 1383.[1]

Suo padre Giovanni III morì nel dicembre 1355. Il 3 gennaio 1356 fu promulgato il Blijde Inkomst, al fine di mantenere l'unità del Ducato di Brabante ed evitare una spartizione tra i figli di Giovanni. Giovanna, essendo la primogenita, divenne duchessa di Brabante.
Il conte Luigi II di Fiandra, sposato a Margherita di Brabante (sorella minore di Giovanna), reclamava tuttavia la dote che Giovanni III aveva promesso, e che invece il successore Venceslao si rifiutava di versare; altro motivo di attrito era la somma che il Brabante ancora doveva alla contea delle Fiandre per l'acquisto della città di Malines. Luigi, occupata militarmente Malines, si diresse verso Bruxelles, che conquistò il 17 agosto 1356; altre città si arresero in breve ai fiamminghi.[2]

Giovanna, riparata a Maastricht con la corte, chiese allora aiuto a Carlo IV di Lussemburgo, fratello maggiore di Venceslao: nell'arco di pochi mesi i fiamminghi furono cacciati da Bruxelles e da molte altre località, mantenendo tuttavia il controllo di una parte del ducato. La pace fu conclusa ad Ath l'anno successivo sotto la mediazione di Guglielmo III di Hainaut.[3]

Il 29 marzo 1357 Giovanna si impegnò - in cambio della protezione imperiale - a riconoscere come erede dei ducati di Brabante e Limburgo l'imperatore Carlo IV, o il più vicino dei suoi eredi in linea maschile.[4]

Attaccata nel 1386 da Guglielmo I duca di Gheldria, alleato degli inglesi nella guerra dei cent'anni, e non potendo contare sull'appoggio del figlio di Carlo IV, l'imbelle Venceslao, Giovanna chiese aiuto a Filippo l'Ardito (suo nipote acquisito in quanto marito di Margherita III delle Fiandre, figlia di sua sorella). Ben contento di estendere la propria influenza sui Paesi Bassi, Filippo convinse il re di Francia ad organizzare una spedizione contro Guglielmo, e un'armata di 100 000 uomini marciò sulla Gheldria: allo scopo di risparmiare il Brabante[5] Filippo fece compiere alle truppe una lunga e faticosa deviazione per le Ardenne, il Ducato di Kleve e Jülich. Guglielmo evitò per poco il disastro facendo atto di sottomissione al re di Francia.[4]

Giovanna seppe ricompensare l'aiuto di Filippo l'Ardito: con atto del 28 settembre 1399, non avendo figli, nominò erede dei ducati di Brabante e Limburgo Margherita III delle Fiandre, sposa di Filippo. Quest'ultimo, volendo assicurarsi, vivente Giovanna, dell'aderenza alla volontà della duchessa da parte dei rappresentanti delle province del Brabante, si recò a Bruxelles e promise che, in caso di riconoscimento della successione, avrebbe reso al Brabante le città di Malines ed Anversa. La risposta fu evasiva. Anche al re dei Romani Venceslao, che in virtù del trattato del 1357 ed in quanto erede del ducato di Lussemburgo, reclamava la successione, fu data analoga risposta. Filippo, distribuendo oro a piene mani, si guadagnò il favore della maggioranza dei rappresentanti, e riuscì ad ottenere, nel 1403, il riconoscimento della successione a favore del proprio figlio Antonio di Borgogna.[6]

Pochi giorni dopo la morte di Filippo di Borgogna, il 7 maggio 1404, Giovanna abdicò in favore di Margherita; con atto del 19 dello stesso mese quest'ultima fece dono del Brabante ad Antonio, suo secondo figlio.[6]

Giovanna di Brabante morì a Bruxelles due anni dopo e fu sepolta nella chiesa dei Carmelitani; la sua tomba venne eretta solo dopo il 1450, e venne pagata nel 1459 da Filippo III di Borgogna, andando poi distrutta nel corso delle guerre rivoluzionarie francesi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Chroniques, cit., pagg. 432-434
  2. ^ Warfare in medieval Brabant, cit.
  3. ^ L'Univers: histoire et description de tous les peuples, Belgique et Hollande, cit., pag. 57
  4. ^ a b Histoire générale du IVe siècle à nos jours, pagg. 432-433
  5. ^ All'epoca il passaggio di un esercito, mancando mezzi logistici e di sussistenza, era sempre sinonimo di saccheggi e violenze, anche per un territorio amico.
  6. ^ a b La Belgique militaire, cit., pag. 188 e segg.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Duchessa di Brabante e duchessa di Limburgo Successore Blason Bourgogne-Brabant (selon Gelre).svg
Giovanni III 1355–1406 Antonio di Borgogna

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