Giovan Carlo de' Medici

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Granducato di Toscana
Casata dei Medici

Coat of arms of the Grand Duke of Tuscany.png

Cosimo I (1569-1574)
Francesco I (1574-1587)
Ferdinando I (1587-1609)
Cosimo II (1609-1621)
Ferdinando II (1621-1670)
Cosimo III (1670-1723)
Gian Gastone (1723-1737)
Giovan Carlo de' Medici
cardinale di Santa Romana Chiesa
Giovan Carlo de' Medici, il volterrano (palatine gallery).jpg
Ritratto del Cardinale Giovan Carlo de' Medici, Galleria Palatina, Firenze.
Nato 4 luglio 1611, Firenze
Creato cardinale 14 novembre 1644 da papa Innocenzo X
Deceduto 22 gennaio 1663, Villa di Castello

Giovan Carlo de' Medici, talvolta indicato come Gian Carlo (Firenze, 4 luglio 1611Villa di Castello, 22 gennaio 1663), è stato un cardinale italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Secondogenito maschio del granduca di Toscana Cosimo II e di Maria Maddalena d'Austria, ebbe un'educazione parallela al fratello maggiore, il futuro Ferdinando II de' Medici e inizialmente destinato alla carriera militare.

Lo si trova infatti come Cavaliere dell'Ordine di Malta e Gran Priore di Pisa dal 1620, poi Generale del Mare Mediterraneo nel 1638.

Passato alla carriera ecclesiastica, fu nominato cardinale da papa Innocenzo X nel concistoro del 14 novembre 1644, con la diaconia di Santa Maria Nuova (cambiato in quello di San Giorgio in Velabro dal 1656).

Nel 1655 insieme a suo zio il cardinale Carlo de' Medici partecipò al conclave in cui Fabio Chigi fu eletto papa con il nome Alessandro VII.

Giovan Carlo era dotato di spiccata intelligenza e gusto estetico, che lo portarono a interessarsi dell'arte in genere, collezionando voracemente quadri, sculture e tutto ciò che di bello si poteva acquistare. La vera e propria nascita di una collezione generale degli Uffizi (e della Galleria Palatina) si deve proprio al suo intervento.

Fu amante anche del teatro e fu lui che nel 1657 acquistò il terreno dove fece costruire a Ferdinando Tacca il Teatro alla Pergola, il primo teatro all'Italiana (cioè con i palchetti e la platea) d'Europa, vera culla del melodramma.

Morì di apoplessia nella Villa di Castello, il 22 gennaio 1663.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Cardinale diacono di Santa Maria Nuova Successore CardinalCoA PioM.svg
Rinaldo d'Este 1645 - 1656 Friedrich von Hessen-Darmstadt
Predecessore Cardinale diacono di San Giorgio in Velabro Successore CardinalCoA PioM.svg
Paolo Emilio Rondinini 1656 - 1663 Angelo Celsi