Giornata della Vittoria (Paesi dell'Europa orientale)

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Il Feldmaresciallo Keitel nel momento della firma della capitolazione tedesca.

In dodici delle quindici ex repubbliche dell'Unione Sovietica, con l'eccezione degli Stati baltici, la Giornata della Vittoria (in in russo: День Победы?, traslitterato in caratteri latini Den' Pobedy, a volte Den' Pobedi) viene celebrata il 9 maggio, in memoria della capitolazione della Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale (conosciuta anche come la Grande Guerra Patriottica in Unione Sovietica e alcuni Stati post-sovietici).

La resa fu firmata nella tarda sera dell'8 maggio 1945 (già il 9 maggio a Mosca), in seguito alla capitolazione concordata in precedenza con le forze alleate sul fronte occidentale. Il governo sovietico annunciò la vittoria la mattina del 9 maggio, dopo la cerimonia di firma avvenuta a Berlino. Tuttavia, è solo dal 1965 che la Giornata della Vittoria è stata proclamata festa nazionale.

Celebrazioni[modifica | modifica sorgente]

Durante l'esistenza dell'Unione Sovietica, il Giorno della Vittoria (9 maggio) era festeggiato in tutti i paesi del blocco orientale, diventando una festa ufficiale a partire dal 1965.

Dopo la caduta del comunismo in Europa centrale e nei paesi dell'Est molti paesi appartenenti all'ex blocco sovietico mantennero la ricorrenza come festa nazionale. Tradizionalmente i festeggiamenti prevedono parate militari, come quella ospitata dalla Piazza Rossa di Mosca.

Paesi che celebrano Il 9 maggio come Giornata della Vittoria[modifica | modifica sorgente]

I festeggiamenti per la Giornata della Vittoria a Mosca il 9 maggio 2005

Nei Paesi baltici la popolazione russa continua a festeggiare il 9 maggio, creando talvolta polemiche con il resto della popolazione[senza fonte].

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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