Giornale di strada

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Con l'espressione Giornale di strada si intende un giornale scritto e venduto da persone senza fissa dimora.

Nascita e scopo[modifica | modifica sorgente]

In Italia i primi giornali di strada sono nati nella prima metà degli anni novanta. Rappresentano un'importante opportunità per gli esclusi e gli emarginati. Un giornale può dare voce a storie sconosciute, gettare una luce su vite che altrimenti rimarrebbero nell'ombra, e contribuire a modificare i luoghi comuni tramite cui le persone comuni considerano gli emarginati

Il primo giornale di strada[modifica | modifica sorgente]

Piazza Grande, primo giornale di strada italiano, è nato a Bologna nel 1993. Il giornale, nato all'interno del dormitorio bolognese di via Sabatucci 2, veniva scritto, impaginato dalle persone di strada.

Il giornale, oltre a veicolare i contenuti dell'esclusione sociale, rappresentava un'importante risorsa economica per le persone senza dimora. "Tendere un giornale è meglio che tendere una mano", era il motto dei fondatori. Il giornale, infatti, una volta stampato, veniva venduto nelle strade di Bologna dalle stesse persone che l'avevano scritto, e il ricavato rappresentava per loro un piccolo reddito con cui provare a ricominciare. Piazza Grande fin dall'inizio rappresentò una scommessa vinta, con varie migliaia di copie vendute ogni mese, e con i diffusori del giornale che dal 1993 sono diventati una parte integrante di Bologna. A più di dieci anni dalla fondazione, Piazza Grande continua a vendere ottomila copie ogni mese, e, come ripetono fieramente i redattori del giornale, nonostante le difficoltà non ha mai saltato un'uscita.

Altri giornali di strada[modifica | modifica sorgente]

Dopo Piazza Grande in Italia sono nate molte esperienze simili. La prima e ad oggi ancora completamente non profit è stata nel 1994 Scarp de' tenis, ideata da Pietro Greppi, un pubblicitario che voleva intervenire a favore dei senza dimora creando uno strumento ponte fra chi è sulla strada e chi non lo è. Dopo alcune traversie organizzative e qualche inciampo con l'editore scelto all'epoca, Greppi fa in modo che Scarp (come gli affezionati ormai chiamano il giornale)passi sotto la gestione di Caritas Ambrosiana grazie all'interessamento di Don Colmegna e Suor Claudia che all'epoca governavano la questione del disagio dei senza dimora a Milano. Oggi restano le più importanti realtà di giornalismo di strada sono Fuori binario, di Firenze, "Scarp de Tenis" e "Terre di Mezzo" a Milano, "Foglio di Via" (Foggia), "Shaker - Pensieri senza dimora" ([1]) di Roma.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

sito del primo giornale di strada: Piazza Grande

sito del giornale di strada "Shaker - Pensieri senza dimora