Giorgio Albertini

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Giorgio Albertini (Milano, 1930) è un pittore italiano.

The Love of Horses - [Olio e Matita su Cartoncino bianco] (1978)

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Giorgio Albertini è nato a Milano nel 1930, città dove attualmente vive, che lo ha visto prima studente e poi professionista dell’Arte.

Durante la sua lunga storia di Maestro della Pittura si è cimentato su frontiere spesso differenti, passando con disinvoltura attraverso differenti stili.

Nel Primi anni sessanta avviene l’esordio che lo vede nell’ambito di una pittura tecnicamente informale, ma con evidenti riferimenti naturalistici.

Una decina di anni dopo passa ad un figurativismo molto personalizzato. Prende spunto dalle fotografie recuperate da vecchi album di famiglia ed i volti raffigurati diventano i protagonisti delle sue Immagini Ritrovate. (Galleria Vinciana, Milano, 1972).

Pochi anni ancora per vederlo in un nuovo esperimento di successo, quello del London Incusive Tour che gli dà visibilità anche all’estero. (Galleria Bergamini, Milano, 1976 e New Smith, Bruxelles, 1976).

Verso la fine degli anni settanta ancora un cambiamento. Sembra quasi che il desiderio verso nuove esperienze abbia il sopravvento sulle certezze di un successo ormai raggiunto. Nasce così il ciclo nominato del Vecchio West. Ma si tratta di un giocare con la Storia, perché l’ispirazione non è quello che è stato nelle Americhe, bensì la rappresentazione di immagini recuperate dai poster di moda di quel periodo. (Sala Comunale d’Arte Contemporanea della Città di Alessandria, 1979 – Galleria Gastaldelli, Milano).

Quindi il periodo del Movimento. Alberto Veca lo ha così ben sintetizzato: “scelta di una figura eminentemente ambigua come quella della fragile e istantanea specularità che solo una superficie d’acqua in movimento può produrre”.

Nella decade ’80 – ’90, il suo impegno è rivolto verso la Natura morta. È possibile apprezzarne il tratto, il gusto per i colori, le luci e le ombre. (Studio Palazzoli, Milano, 1980 – Galleria Steffanoni, Milano 1991 e 1992).

Amante della musica, riesce a tradurre al meglio il compromesso tra musica e pittura con il progetto Musica e dintorni dedicata a Evaristo Baschenis, il grande pittore seicentesco di nature morte e, soprattutto, di strumenti musicali (Galleria Casati, Bergamo, 1996 – Galleria Il Triangolo, Cremona, 1997).

È il 1994 quando espone a Palazzo Sertoli di Sondrio una serie dedicata alle Montagne Lombarde, in particolare quelle Valtellinesi.

Il Cromatismo è la sua ultima frontiera. Dalla fine del secolo scorso si concentra specificatamente su quello dei Fiori (Galleria Vinciana, Milano, 1998 – Chiesa di San Cristofaro, Lodi, 1999 – Premio Città di Busto Arsizio (1º Premio) – Civica Galleria di Gallarate, 2000 – Galleria Mandelli, Seregno, 2001 e 2006 – Villa Sartirana, Giussano, 2006).

Nel 2008 ha tenuto la sua ultima mostra presso il Circolo Culturale della città di Valmadrera.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Marco Rosci, L'Arte della Finzione, Sondrio, Grafiche Aurora, 1994.
  • Sergio Mandelli, Centoingiro, Cinisello Balsamo (MI), Silvana Editoriale, 2009.
  • Paolo Biscottini, Quattro Stazioni, Milano, MDM, 2009.
  • Luciano Caramel, Avventure di Forma e Colore, Giussano, Grafiche Bossi, 2006.

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