Giona (profeta)
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Giona è un profeta , autore dell'omonimo libro dell'Antico Testamento. È venerato come santo dalla Chiesa Cattolica.
Indice |
[modifica] Significato del nome
Secondo l'interpretazione più comune il nome Giona significa colomba.
[modifica] Storicità del personaggio
Per le caratteristiche del suo libro, che è sostanzialmente un racconto esemplare il personaggio è di dubbio fondamento storico[senza fonte].
[modifica] Nel Nuovo Testamento
La permanenza di Giona per tre giorni e tre notti nel ventre del pesce ha conosciuto un'importante lettura cristologica nel Nuovo Testamento. Così recita infatti Matteo 12,40):
| « Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell'uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. » |
Anzi, alla "generazione perversa" che domanda un segno, Gesù non promette altro che il segno di Giona. I tre giorni trascorsi da Giona nel ventre del mostro richiamano la resurrezione di Gesù "il terzo giorno". Infatti, secondo il linguaggio biblico, "tre giorni" rappresenta lo spazio di tempo al di là del quale la morte è definitiva ed irreversibile. Ed anche la pronta conversione dei niniviti è contrapposta da Gesù all'incredulità dei suoi contemporanei.
[modifica] Nel Corano
Nel Corano la decima sura porta il titolo Yûnus, che tradotto significa Giona. Infatti in questa sura il 98° versetto (Ayat) cita esplicitamente il profeta Giona ed anche la città di Ninive in cui esercitò il suo ministero profetico.
| « Ci fosse stata almeno una città credente, cui fosse stata utile la sua fede, a parte il popolo di Giona. Quando ebbero creduto allontanammo da loro il castigo ignominioso in questa vita e li lasciammo godere per qualche tempo. » | |
[modifica] Nella tradizione ebraica successiva
In questo contesto non si può non citare Jona che visse nella balena, film di Roberto Faenza del 1993, che racconta le disavventure di un bambino nell'orrore dei campi di sterminio nazisti, ai quali sopravvive ma in cui perde padre e madre. In questo contesto Giona si trasforma nell'incarnazione dell'intero popolo ebraico, costretto a restare «nel ventre della balena», cioè in un mondo ostile che cerca di opprimerlo o addirittura di distruggerlo, ma, con tenacia e forza d'animo, riuscirà ad essere «vomitato» dal mostro e a tornare alla vita.

