Gioco simbolico

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Il gioco simbolico è stato analizzato dallo psicologo Jean Piaget e riguarda una fase evolutiva del fanciullo che comincia dai 18 ai 24 mesi.

In questo periodo i bambini cominciano ad adoperare il pensiero simbolico in quanto acquisiscono la capacità rappresentativa, cioè sono in grado di rappresentarsi mentalmente cose, oggetti, situazioni, persone indipendentemente dalla loro presenza.

I bambini sono in grado di compiere imitazioni differite, cioè di rappresentare azioni passate dei quali sono stati testimoni (come pettinare la bambola allo stesso modo della madre che pettina la sorellina). Frutto di tale fenomeno è il gioco "far finta di", appunto il gioco simbolico, che presuppone un'imitazione differita (correre sopra un cavallo) e delle combinazioni mentali (usare il manico di scopa al posto del cavallo).

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Anche l'industria ludica approfitta del gioco simbolico introducendo giochi che svolgono la funzione dell'oggetto della finzione nei giochi dei bambini. Un esempio chiaro è dato dalle cucine giocattolo o altri pezzi che aiutano i bambini a emulare le mosse degli adulti.

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