Giochi stellari
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| Giochi Stellari | |
| Titolo originale: | The Last Starfighter |
| Paese: | Usa |
| Anno: | 1984 |
| Durata: | 101' |
| Colore: | colore |
| Audio: | sonoro |
| Genere: | fantascienza |
| Regia: | Nick Castle |
| Soggetto: | Nick Castle, Jonathan R. Betuel |
| Sceneggiatura: | Jonathan R. Betuel |
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| Fotografia: | King Baggot |
| Montaggio: | Carroll Timothy O'Meara |
| Effetti speciali: | James Camomile, Michael Lantieri |
| Musiche: | Craig Safan |
| Scenografia: | Ron Cobb |
| Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film | |
Giochi Stellari (The Last Starfighter) è un film di fantascienza del 1984 diretto da Nick Castle, che narra le avventure di un adolescente che si trova coinvolto ad una guerra interplanetaria.
Giochi Stellari (traduzione italiana che fa il verso al più celebre Guerre Stellari) è uno tra i primi film che per gli effetti speciali ha utilizzato interamente la computer grafica (CGI).
Dal film sono stati tratti un romanzo, trasposizione letteraria di Alan Dean Foster, un videogioco[1] e un musical off-Broadway (2004).
Indice |
[modifica] Trama
| « Congratulazioni Starfighter! Sei stato reclutato dalla Lega Stellare per difendere la frontiera contro Xur e l'armata di Ko-dan. » | |
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(La frase di apertura, che viene ripetuta all'inizio di ogni partita nel videogame giocato da Alex.)
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Alex è un giovane cresciuto in un campo di baracche in mezzo alla natura che conduce una vita piuttosto noiosa ai margini della società americana. È il campione di Starfighter, un videogioco sparatutto simile a Space Invaders in cui il solo obiettivo è distruggere ogni possibile minaccia aliena. Ma una volta battuto l'ultimo livello incontra un uomo misterioso di nome Centauri che si presenta come uno dei produttori del gioco.[2]
Quello che sembrava solo un videogioco, in realtà si rivela essere un modo, poco ortodosso, di selezionare i migliori piloti di Gunstar, i caccia da guerra di una unione planetaria chiamata Lega Stellare. Alex viene così praticamente rapito da Centauri, condotto alla base della Lega Stellare e arruolato nell'esercito per la difesa delle frontiere della galassia contro Xur e l'armata di Ko-dan (esattamente come recitava il videogioco).
Capito l'inganno, Alex chiede tuttavia di tornare a casa, per scoprire soltanto che un cacciatore di taglie, inviato da Xur, gli sta già dando la caccia. Viene salvato da Centauri e rimpiazzato sulla Terra da un clone alieno che dovrebbe spacciarsi per l'originale nel tentativo di mascherare la partenza di Alex.
Tornato nello spazio, scopre che tutti i piloti di Gunstar sono rimasi uccisi in un attacco alla base della Lega Stellare. Essendo rimasto l'unico in grado di fermare l'invasione aliena, prende i comandi della sua astronave come ultimo Starfighter.
[modifica] Note
- ^ Atari aveva in progetto di creare un videogioco simile a quello utilizzato da Alex nel film ma dopo visto lo scarso successo modifico il gioco è lo rinominò Star Raiders 2. Un videogioco con lo stesso titolo fu pubblicato da Mindscape come adattamento del preesistente Uridium.
- ^ La macchina spaziale guidata da Centauri è basata su una De Lorean DMC-12, la stessa automobile utilizzata anche nel film Ritorno al futuro.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Giochi stellari dell'Internet Movie Database

