Gioacchino di Prussia

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Regno di Prussia
Hohenzollern

Wappen Deutsches Reich - Königreich Preussen (Grosses).png

Gioacchino di Prussia

Gioacchino di Prussia, il cui nome completo era Gioacchino Francesco Umberto (Berlino, 17 dicembre 1890Potsdam, 18 luglio 1920), fu l'ultimo figlio maschio dell'imperatore Guglielmo II di Germania e della sua prima moglie, Augusta Vittoria di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg.

Durante la sollevazione di Pasqua del 1916 a Dublino alcuni leader repubblicani comtemplarono la possibilità di dare la corona di un'Irlanda indipendente al principe Gioacchino.[1][2]

L'11 marzo 1916 Gioacchino sposò la principessa Maria Augusta di Anhalt (10 giugno 1898 - 22 maggio 1983), figlia di Edoardo di Anhalt e della moglie Luisa Carlotta di Sassonia-Altenburg (figlia di Maurizio di Sassonia-Altenburg). La coppia ebbe un figlio, il principe Carlo Francesco Giuseppe.

Sua moglie Maria Augusta fu la madre adottiva di Frédéric Prinz von Anhalt, marito dell'attrice Zsa Zsa Gabor.

Dopo l'abdicazione del padre, Gioacchino non fu capace di accettare il suo nuovo status di uomo comune e cadde in una grave depressione, che alla fine lo portò a togliersi la vita con un colpo di pistola il 18 luglio 1920.

Figli e nipoti[modifica | modifica sorgente]

Gioacchino e Maria Augusta ebbero un solo figlio:

Carlo Francesco Giuseppe ed Enrichetta divorziarono il 5 settembre 1946; il 9 novembre dello stesso anno Carlo Francesco Giuseppe sposò in seconde nozze, morganaticamente, Luise Dora Hartman (Amburgo, 5 settembre 1909 – Amburgo, 23 aprile 1961). La coppia non ebbe figli e divorziò nel 1959.

Egli si risposò nuovamente il 20 luglio 1959 a Lima, Perù, con Dona Eva Maria Herrera y Valdeavellano (Lima, 10 giugno 1922 – Lima, 6 marzo 1987). Hanno avuto due figlie:

    • Alessandra Maria Augusta Giovanna Consuelo (n. Lima, 29 aprile 1960);
    • Désirée Anastasia Maria Benedetta (n. Lima, 13 luglio 1961).

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona del Württemberg - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona del Württemberg
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria

Antenati[modifica | modifica sorgente]

Gioacchino di Prussia Padre:
Guglielmo II di Germania
Nonno paterno:
Federico III di Germania
Bisnonno paterno:
Guglielmo I di Germania
Trisnonno paterno:
Federico Guglielmo III di Prussia
Trisnonna paterna:
Luisa di Meclemburgo-Strelitz
Bisnonna paterna:
Augusta di Sassonia-Weimar-Eisenach
Trisnonno paterno:
Carlo Federico di Sassonia-Weimar-Eisenach
Trisnonna paterna:
Marija Pavlovna di Russia
Nonna paterna:
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Gotha
Bisnonno paterno:
Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Trisnonno paterno:
Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha
Trisnonna paterna:
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg
Bisnonna paterna:
Vittoria del Regno Unito
Trisnonno paterno:
Edoardo Augusto di Hannover
Trisnonna paterna:
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Madre:
Augusta Vittoria di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg
Nonno materno:
Federico VIII di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg
Bisnonno materno:
Cristiano di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg
Trisnonno materno:
Federico Cristiano II di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg
Trisnonna materna:
Luisa Augusta di Danimarca
Bisnonna materna:
Luisa di Danneskiold-Samsøe
Trisnonno materno:
Cristiano Corrado di Danneskiold-Samsøe
Trisnonna materna:
Giovanna Kaas di Mur
Nonna materna:
Adelaide di Hohenlohe-Langenburg
Bisnonno materno:
Ernesto I di Hohenlohe-Langenburg
Trisnonno materno:
Carlo Ludovico I di Hohenlohe-Langenburg
Trisnonna materna:
Amalia di Solms-Baruth
Bisnonna materna:
Feodora di Leiningen
Trisnonno materno:
Emilio Carlo di Leiningen
Trisnonna materna:
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Daisy, Princess of Pless, ed. Desmond Chapman-Huston, Murray, London, 1928, p. 324, ASIN: B00086RUJU
  2. ^ Desmond FitzGerald, Desmond's Rising; Memoirs 1913 to Easter 1916, Liberties Press, Dublin, 1968 e 2006, p.143

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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