Gino il pollo

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Gino il Pollo
Nome orig. noto inizialmente come Gino the Chicken
Lingua orig. Italiano
Autori
Editori
1ª app. 1995
1ª app. in Gino The Chicken Lost In The Net

Gino il Pollo (o Gino The Chicken o Gino Pollazzone) è un personaggio satirico creato da Andrea Zingoni. Gino deve principalmente la sua iniziale popolarità a cartoons di parodie musicali diffusi in internet, tra tutti è noto[senza fonte] il tormentone 'Tu vuo' fa' 'o talebano', webtoonz[non chiaro] grazie al quale la parola virale entra a pieno diritto nella storia, non solo italiana,[senza fonte] del web. Nel corso degli anni Gino si è visivamente materializzato sotto numerose forme, dal video di un pollo in carne ed ossa al pupazzo al fumetto al cartone animato, occupando numerosi media in modo originale e innovativo.[senza fonte]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Esploratore del web, profeta del mondo digitale, surreale e cyberdelico portavoce degli 'hacker dell'immaginario', [senza fonte]Gino il Pollo, interviene in video[non chiaro] per la prima volta il 19 Febbraio del 1995 al convegno “Diritto alla comunicazione nello scenario di fine millennio”, organizzato al Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato dai rappresentanti delle BBS italiane come risposta alla ondata di sequestri del maggio del 1994[non chiaro]. L'adrenalinico [senza fonte]video 'Gino The Chicken Lost in The Net' realizzato con un mix di riprese dal vivo e computer grafica dal gruppo storico della computer art italiana Giovanotti Mondani Meccanici,[senza fonte] tratta uno dei temi di cui Gino il Pollo si occuperà negli anni a venire: il nascente mondo virtuale del Web.

Lo sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Negli anni successivi Zingoni realizza con i Giovanotti Mondani Meccanici numerosi altri video di Gino il Pollo, tra cui A Prayer, Help I'm Rock (un omaggio a Frank Zappa) e Chicken for the Devil, dove Gino non appare più ripreso dal vero, ma disegnato da Paolo Neri e trasformato in cartoon grazie all'utilizzo del neonato Adobe Flash, uno dei primi esperimenti al mondo nell'utilizzo di questo software per creare cartoni animati.[senza fonte] Gino con i suoi videoproclami diventa presto famoso all'interno del movimento di attivisti digitali italiani[non chiaro] e viene invitato[l'invito e' per il pollo?] a numerosi festival di video e computer art. Tutti i video di questo primo periodo vengono acquistati e trasmessi dalla RAI all'interno della trasmissione di scienza e filosofia digitale Mediamente. Nonostante la novità dei temi Cyber trattati, Gino il Pollo dichiara[il pollo?] in più interviste di avere come punti di riferimento i grandi artisti della tradizione del Teatro di rivista italiano (da Petrolini a Totò, dai fratelli De Rege a Aldo Fabrizi, da Renato Rascel a Peppino de Filippo e Gorni Kramer) mescolati co Pinocchio di Collodi, Serge Gainsbourg, i Fratelli Marx, Stanlio e Ollio, Hellzapoppin, John Belushi, Tom Robbins e Frank Zappa[senza fonte]. Nel 1999 Zingoni, che si definisce 'Portavoce ufficiale del Sacro Pollo',[senza fonte] raccoglie i i testi nel libro 'Gino The Chicken: Le mirabolanti avventure del primo pollo perso nella rete', di Castelvecchi Editore con le postfazioni del filosofo Franco Bolelli e dello scrittore e attivista politico Franco Berardi Bifo. Racconti e personaggi del libro verranno poi utilizzati nella serie TV 'Gino il Pollo perso nella rete' del 2004. Sempre nel 1999 racconti scritti, grafica cyberdelica e fumetti di Gino il Pollo sono stampati regolarmente sulla nuova edizione mensile della rivista underground Re Nudo. Nel 2000 Gino viene pubblicato sulla rivista Linus con racconti, proclami e fumetti disegnati di volta in volta da Maramotti, Calì e Joshua Held.

Sviluppo nel Web[modifica | modifica sorgente]

Nel gennaio del 2001 Zingoni si accorda con la prima web television europea My-Tv, per creare quella che al tempo è un'assoluta bizzarra novità[senza fonte], un web-giornale da mandare in onda in streaming, il GinoTg, di cui il pollo sarà l' irriverente caustico e surreale "Anchor Chicken". I testi sono preparati da una redazione con Gianmarco Bachi e Marco Formigoni. Assieme al Gino Tg nascono le Gino Interview, interviste senza peli sulla lingua a personaggi del mondo dello spettacolo, della politica, della televisione, della cultura. Gino intervista tra gli altri Fiorello, Emma Bonino, Renzo Arbore, Gad Lerner, l'allora ministro Willer Bordon, Bruno Vespa, Ronaldo, Piero Pelù, Alba Parietti, Elio, Ignazio La Russa, Valter Veltroni. Nel marzo del 2001, visto il successo mediatico del Gino Tg, il direttore di My-Tv, Salvo Mizzi, grande sponsor del pollo, decide di produrre un approfondimento settimanale delle notizie in Flash cartoon. E' così che sono sfruttate le sue potenzialità mediatiche trasformandolo in cantante e attore di famosi web cartoons, rivitalizzando così un genere che allora sembrava scomparso dal panorama italiano, quello della parodia musicale[senza fonte]. Per realizzare i webtoonz, Zingoni sceglie Joshua Held che aveva già disegnato Gino per la rivista Linus. Nasce così un sodalizio che dura ancora ai giorni nostri. Tra il 2001 e il 2003 Zingoni e Held producono per My-Tv ben 72 webtoonz [senza fonte]su temi di attualità: dalla guerra, al terrorismo, alla clonazione, alla politica italiana. Il cartobe[non chiaro] di Gino il Pollo nell'ottobre del 2001, dopo l'attacco alle Twin Towers, in "Tu vuo' fa' 'o talebano", parodia satirica della nota canzone di Renato Carosone "Tu vuo' fa' l'americano", si rivolge al temuto Osama Bin Laden: «Tu skif' u' rock' an' roll/ Tu skif' u' basketball/ ma i soldi pa' Jihad/ chi te li dà/ ou petrolio di papà.». In un'epoca in cui la rete è ancora a uno stato primordiale, con oltre 2 milioni di download, e innumerevoli visioni in streaming, il webtoonz 'Tu vo' fa' 'o talebano' diventa un caso: il primo esempio europeo se non mondiale di viral[senza fonte]. Per molti analisti la parola virale nasce proprio con quel webtoonz,[senza fonte] di Gino si parla nelle aule universitarie e si fanno tesi sul viral marketing portandolo ad esempio.[senza fonte] Nel dicembre del 2001 la sua canzone viene addirittura cantata in coro dall'intera camera dei deputati italiana[senza fonte]. Gli autori di Gino ritornano sull'argomento Osama Bin Laden nelle settimane successive con il webtoonz “Papaveri e Burka” dove sulle note di “Papaveri e Papere” di Nilla Pizzi, narra la storia di Osamina, figlia del capo di Al Qaeda, che «tradisce il padre» facendo la soubrette («con le cosce ' affora») sulla tv Al Jazira. Per paura di ritorsioni, su suggerimento degli organi di polizia, vista la delicatezza dell'argomento trattato, Zingoni e Held evitano di farsi fotografare, fornire dati personali, e centellinano le interviste.[senza fonte]

Il Pollo delle Libertà[modifica | modifica sorgente]

Nel 2002 gli autori Gino decidono di fare satira politica lanciando da My-Tv la "Campagna per la Legalizzazione del Cervello" e il movimento del "Pollo delle Libertà", parodia dell'allora coalizione di governo, il Polo delle Libertà. Presentato come "Viral Project pollitico", esce il cd musicale “Gino c'è” per la BMG Ricordi. Gino il Pollo viene ormai trattato[da chi?] e intervistato come fosse un personaggio reale[come?], una vera e propria popstar. L’album contiene le parodie musicali di alcuni noti brani della storia della musica italiana tra questi “Clone matto”, rifacimento di “Cuore matto” di Little Tony, e “Gino c’è”, rifacimento di “Jesahel” di Ivano Fossati. Uno dei brani e' costituito da un duetto virtuale tra Gino e Rino Gaetano, un ”Nuntereggae più 20 anni dopo". Nel cd sono inclusi tra gli altri anche il rap 'Legalizza il tuo cervello' (scoprirai che è molto bello...), e l'appello del Presidente del Pollaio 'Tre parole alla nazione', cantato assieme a Valeria Rossi. Sono presenti anche due omaggi a personaggi cult del pollo[non chiaro]: la 'Ninna nanna del Giudizio Universale' di Vittorio de Sica, e 'Sono un pollo', rifacimento del 'Fortunello' di Ettore Petrolini. Numerosi sono i musicisti reali [non chiaro]che partecipano al progetto, tra cui Marco 'Biggo' Fasola la storica voce cantante del pollo (mentre ne è da sempre Zingoni stesso la voce recitante) e Giovanni Cleis con i suoi Table, gruppo sperimentale svizzero di musica elettronica. Nel cd non è presente "Tu vuo' fa' 'o talebano" poiché dopo aver vinto la causa intentata contro My-TV, gli eredi di Renato Carosone, ne hanno impedito l'utilizzo e oscurato gli streaming sul web. Ma la diffusione di “O' Talebano” è stata talmente virale che le sue tracce abbondano ancora nella rete.[senza fonte]

Nel 2003 con la prefazione di Franco Bolelli, esce da Rizzoli il libro illustrato Sex&Gino&Roccherronlle. Nel libro oltre ai testi delle parodie musicali divisi a sezioni (La guerra di Gino/, è presente il lungo racconto "Ginocchio - Storia di un pollo burattino", dove ricalcando i capitoli di Pinocchio Gino sono presi in giro vizi e costumi della società italiana, senza per questo abbandonare il tipico afflato 'galliforme psichedelico evolutivo'.[non chiaro] I disegni del libro sono del Rock Art Lab Malleus.

La prima serie TV[modifica | modifica sorgente]

Nel 2002 Rai Fiction e My-Tv si accordano per coprodurre una serie TV di cui sarà protagonista Gino il Pollo. Ai due si aggiungerà successivamente Lanterna Magica, casa di produzione del settore. Tra il 2003 e il 2004 Zingoni, riprende in mano[non chiaro] i racconti del libro 'Gino The Chicken Lost in The Net' e lavora sul nuovo soggetto che avrà come titolo 'Gino il Pollo perso nella rete'. Zingoni crea nuovi scenari più consoni ad una serie TV destinata a un target preadolescenziale. La compagine dei personaggi che l'autore affianca a Gino è vasta: agli X-Animals, animali mutanti abitanti di Libertatia, Mà la Mente Alveare e i suoi Web Raptors, Capo Colby il capo della Chicken Investigation Agency - personaggi già presenti nel libro del 1999 - Zingoni affianca Andrea aka Cyberboy, un ragazzo 'smanettone' capace di smaterializzarsi nella rete per volare giù nel cyberspazio in aiuto di Gino. Su suggerimento della produzione, Zingoni crea anche i personaggi della famiglia di Andrea Cyberboy. La serie, composta di 52 episodi di 13 minuti l'uno viene trasmessa su RaiTre nel [[2006], e riproposta più volte negli anni successivi. Elemento fondamentale della serie sono le 60 canzoni originali scritte da Dario Brunori, Giovanni Cleis, Marco Biggo Fasola). Gli ascolti della serie sono andati bene[senza fonte] anche se i fans della prima ora hanno sempre consideratola decisione di rivolgersi ad un pubblico più giovane, come un'operazione che ha in definitiva fatto perdere mordente e vis polemica al personaggio.[senza fonte] Distribuita da Rai Trade, la serie è stata venduta a diversi paesi europei ed extraeuropei, tra cui Russia, Portogallo, Ungheria, Repubblica Ceca, Romania, Marocco, Tunisia.[senza fonte] Parte delle canzoni di 'Gino il Pollo perso nella rete' sono state raccolte nel cd "Le canzoni di Gino il pollo" edito da Rai Trade nel 2006. Sempre del 2006 è il videogioco per PC/MAC 'Gino il Pollo perso nella rete', realizzato da Digital Bros con le voci originali e la musica del cartoon.

Episodi della serie[modifica | modifica sorgente]

  1. Il rapimento di Gino
  2. Terre selvagge
  3. Cyberboy
  4. X-Animals
  5. Libertatia
  6. dangerzone-le regole della Teknofattoria
  7. Web-Raptors
  8. Buon compleanno Cyberboy
  9. Hanno rapito Gina e Dolly
  10. Vampire
  11. Il Demone della scuola
  12. Ghost
  13. Dr. Jeno e Chicken Hyde
  14. Kalinka
  15. Gino’s Nightmare
  16. Pirati
  17. Il Segreto di Ringo
  18. Web Virus
  19. Gino Ole’
  20. Danger Zone
  21. Lupus in fabula
  22. Capitan Zingerman
  23. Aliens attack I
  24. Aliens attack II
  25. Ginodzilla
  26. Polltergheist
  1. Splatter Rock
  2. Billy il pulgino
  3. Clone matto
  4. La formula
  5. Polli nel fango
  6. Due Polli in un pollaio
  7. Fluido assassino
  8. Pollution
  9. Streghe
  10. L’appello
  11. C’e’ un pollo da salvare
  12. Nelle prigioni di Ma’
  13. X-Festival
  14. Wrestling
  15. Dottor Frankengin
  16. Sfida infernale
  17. Assedio
  18. San Valengino
  19. Gino 2 Roboclone
  20. Gino e la rosa carnivora
  21. Gino Bianconeve
  22. Targin
  23. La Pollodissea I
  24. La Pollodissea II
  25. Gino star televisiva
  26. X-Party

Gino e Pippo Baudo[modifica | modifica sorgente]

Nel 2007 il pupazzone di Gino il Pollo arriva alla TV generalista, ospite fisso nella trasmissione Domenica In in onda su Rai 1. Per diverse settimane ogni domenica pomeriggio saltella e balla al fianco di Pippo Baudo nella conduzione del gioco Family Play nel quale i ragazzi partecipanti devono individuare alcuni errori nelle sequenze dei cartoons di Gino realizzati appositamente per il programma. Gino viaggia come cronista di "Pollo TV" nel tempo e nello spazio, reale e fantastico, dall'antica Roma alla Firenze di Leonardo da Vinci, dalla scoperta dell'America alla Gubbio di San Francesco, dalla guerra di Troia alla favola di Pinocchio.

Gino testimone UNICEF[modifica | modifica sorgente]

Bianchi neri gialli/il mondo è una tintura/ e siam tutti diversi/nessuno è spazzatura./E tutti siamo uguali/evviva la mistura! Nel 2009 in occasione del ventennale della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza]], gli autori donano a UNICEF Italia un suo cartone sul tema dei diritti dei bambini. 'Ehi! Lo sai che hai dei diritti?'. Presentato al Festival del Cinema di Roma, il cartoon viene distribuito capillarmente in scuole e associazioni. Il sodalizio con UNICEF per la campagna di sensibilizzazione, prosegue con la realizzazione di adesivi e un poster a fumetti in cui Gino il Pollo spiega come la diversità sia una ricchezza di cui andare fieri e dove vengono trattati in modo divertente i principali diritti sanciti dalla Convenzione. Nel 2014 Gino è protagonista di un nuovo cartoon: 'Gino il Pollo e il viaggio avventuroso dei vaccini.' per UNICEF, per la campagna sulle vaccinazioni, nel quale Gino affronta un viaggio lungo e non privo di rischi per consegnare i vaccini capaci di salvare tanti 'pulcini' in pericolo di vita. La canzone del cartoon è cantata da Brunori Sas, testimonial UNICEF e vecchia conoscenza del pollo[non chiaro]. Il corto viene presentato a Cartoons on The Bay 2014, tradotto in più lingue, incluso l'arabo, e distribuito internazionalmente.[senza fonte]

I Grandi Classici di Gino il Pollo: Una risata vi seppellirà![modifica | modifica sorgente]

Coprodotta da Rai Fiction e T-Rex Digimation, nel settembre 2014 dopo 3 anni di lavorazione sara' messa in onda la serie cartoon I Grandi Classici di Gino il Pollo, destinata a un pubblico adolescenziale e adulto E' prevista la trasmissione su Rai Gulp entro la fine del 2014 e sui social media e sui canali internet on demand dal 2015.[senza fonte]

Note[modifica | modifica sorgente]


Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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