Gino il pollo

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Gino il Pollo
Nome orig. noto inizialmente come Gino the Chicken
Lingua orig. Italiano
Autori
Editori
1ª app. 1995
1ª app. in Gino The Chicken Lost In The Net

Gino il Pollo (o Gino The Chicken o Gino Pollazzone) è un personaggio comico satirico creato dall'artista digitale Andrea Zingoni. Deve principalmente la sua iniziale popolarità a cartoons di parodie musicali diffusi in internet.

Le Origini: Lost in The Net[modifica | modifica wikitesto]

Gino il Pollo interviene con un video proclama il 19 Febbraio del 1995 al convegno “Diritto alla comunicazione nello scenario di fine millennio”, organizzato al Museo Pecci di Prato dai rappresentanti delle BBS italiane.[1] Il video “Gino The Chicken Lost in The Net”,[2] scritto e doppiato da Zingoni e realizzato dai Giovanotti Mondani Meccanici con un mix di computer grafica e riprese dal vivo di un pollo in carne e ossa, tratta in modo paradossale uno dei temi di cui Gino il Pollo si occuperà estesamente negli anni a venire: il nascente mondo del WEB.

Lo sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni successivi Zingoni realizza con i Giovanotti Mondani Meccanici numerosi altri video di Gino il Pollo, tra cui “A Prayer”[3], “Help I'm Rock” (un omaggio a Frank Zappa)[4]e “Chicken for the Devil”, dove Gino non appare più ripreso dal vero, ma viene disegnato da Paolo Neri e trasformato in cartoon con tecniche di animazione digitali utilizzando un Commodore Amiga 1000. Gino con i suoi videoproclami diventa presto noto all'interno del movimento di attivisti e artisti digitali italiani e i filmati vengono presentati a numerosi festival di video e computer art. Tutti i video di questo primo periodo vengono acquistati e trasmessi dalla RAI all'interno della trasmissione di 'scienza e filosofia digitale' Mediamente.[5] Nel 1999 esce il libro “Gino The Chicken: Le mirabolanti avventure del primo pollo perso nella rete”, con le postfazioni del filosofo Franco Bolelli e dello scrittore e attivista politico Franco Berardi Bifo).[6]Racconti e personaggi del libro verranno poi utilizzati nella serie TV “Gino il Pollo perso nella rete” del 2004. Nonostante la novità dei temi Cyber trattati, il libro ha come punti di riferimento il Teatro di Rivista italiano insieme al Pinocchio di Collodi, i Fratelli Marx, Stanlio e Ollio, Hellzapoppin, John Belushi e Tom Robbins. Sempre nel 1999 Gino il Pollo è ospite fisso con racconti scritti, grafica cyberdelica e fumetti sulla nuova edizione mensile della storica rivista underground Re Nudo. Nel 2000 Gino viene pubblicato sulla rivista Linus con racconti, proclami e fumetti disegnati di volta in volta da Maramotti, Calì e Joshua Held.

Lo sviluppo nel Web[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio del 2001 Zingoni si accorda con My-Tv, la prima web television europea , [7] per creare quella che al tempo è una bizzarra novità, un web-giornale da mandare in onda in streaming, il GinoTg, di cui il pollo sarà l' irriverente caustico e surreale Anchor Chicken.[8] I testi sono preparati da una redazione con Gianmarco Bachi e Marco Formigoni. Assieme al GinoTg nascono le Gino Interview, interviste senza peli sulla lingua a personaggi del mondo dello spettacolo, della politica, della televisione, della cultura. Gino intervista tra gli altri Fiorello, Emma Bonino, Renzo Arbore, Gad Lerner, l'allora ministro Willer Bordon, Bruno Vespa, Ronaldo, Piero Pelù, Alba Parietti, Elio, Ignazio La Russa, Valter Veltroni. Nel marzo del 2001, visto il successo mediatico del Gino Tg, il direttore di My-Tv Salvo Mizzi decide di produrre un cartoon di approfondimento settimanale delle notizie animato in Macromedia Flash. Gino sviluppa così le sue potenzialità mediatiche diventando cantante e attore di famosi web cartoons, utilizzando il genere della parodia musicale. Per realizzare i webtoonz, Zingoni sceglie come suo partner Joshua Held che aveva già disegnato Gino per la rivista Linus. Nasce così un sodalizio che dura ancora ai giorni nostri. Tra il 2001 e il 2003 Zingoni e Held producono per My-Tv ben 73 webtoonz su temi di attualità: dalla guerra, al terrorismo, alla clonazione, alla politica italiana.[9]Nell'ottobre del 2001, con il mondo ancora sotto chock per l'attacco alle Twin Towers, nel web cartoons "Tu vuo' fa' 'o talebano", parodia satirica della nota canzone di Renato Carosone Tu vuo' fa' l'americano, si rivolge così al temuto Osama Bin Laden: «Tu skif' u' rock' an' roll/ Tu skif' u' basketball/ ma i soldi pa' Jihad/ chi te li dà/ ou petrolio di papà.». In un'epoca in cui la rete è ancora a uno stato primordiale, con oltre 2 milioni di download, e innumerevoli visioni in streaming, il webtoonz 'Tu vo' fa' 'o talebano' diventa un caso.[10]Di Gino si parla come di un esempio storico di viral marketing.[11]Nel dicembre del 2001 la canzone viene addirittura cantata in coro dall'intera camera dei deputati italiana.[12] Gino ritorna sull'argomento nelle settimane successive con il webtoonz “Papaveri e Burka” dove, sulle note di “Papaveri e Papere” di Nilla Pizzi, narra la storia di Osamina, figlia del capo di Al Qaeda, che «tradisce il padre» facendo la soubrette («con le cosce ' affora») sulla tv Al Jazira.[13]La produzione del GinoTg nel 2002 approda su altri mass-media, in particolare sulle frequenze di Radio Italia Network, dove viene ospitato all'interno del programma di intrattenimento Radio un corno condotto da Teo Mammucari, Camila Raznovich e Giancarlo Ricci[14].

Il Pollo delle Libertà[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 Gino lancia da My-Tv la Campagna per la Legalizzazione del Cervello e il movimento del Pollo delle Libertà, parodia dell'allora coalizione di governo, il Polo delle Libertà.[15] Presentato come Viral Project pollitico, esce il cd musicale “Gino c'è” per la BMG Ricordi. L’album contiene le parodie musicali di alcuni noti brani della storia della musica italiana. Tra questi “Clone matto”, rifacimento di “Cuore matto” di Little Tony, e “Gino c’è”, rifacimento di “Jesahel” di Ivano Fossati. Uno dei brani vede un duetto virtuale tra Gino e Rino Gaetano, un ”Nuntereggae più” 20 anni dopo. Nel cd sono inclusi tra gli altri anche il rap “Legalizza il tuo cervello' (scoprirai che è molto bello...)”, e l'appello del Presidente del Pollaio “Tre parole alla nazione”, cantato assieme a Valeria Rossi. Sono presenti anche la “Ninna nanna del Giudizio Universale” di Vittorio de Sica, e “Sono un pollo”, rifacimento del “Fortunello” di Ettore Petrolini. Numerosi sono i musicisti che partecipano al progetto, tra gli altri Marco 'Biggo' Fasola la storica voce cantante del pollo (mentre ne è da sempre Zingoni stesso la voce recitante) e Giovanni Cleis con i suoi Table, gruppo sperimentale svizzero di musica elettronica. Nel cd non è presente "Tu vuo' fa' 'o talebano". Dopo aver vinto la causa intentata contro My-Tv, gli eredi di Renato Carosone, ne hanno impedito l'utilizzo e oscurato gli streaming sul web, anche se la diffusione di “O' Talebano” è stata talmente virale che le sue tracce abbondano ancora nella rete. Nel 2003 esce con la prefazione di Franco Bolelli, il libro illustrato Sex&Gino&Roccherronlle.[16] Nel libro oltre ai testi delle parodie musicali divisi a sezioni ( De Bello Pollico/Pollo delle Libertà/Il cinema di Gino/'O Clone mio), è presente il lungo racconto "Ginocchio - Storia di un pollo burattino", dove ricalcando i capitoli di Pinocchio, Gino prende in giro vizi e costumi della società italiana. I disegni a corredo del libro sono del Rock Art Lab Malleus.

Dal Web alla TV[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 Rai Fiction e My-Tv si accordano per coprodurre una serie TV di cui sarà protagonista Gino il Pollo. Ai due si aggiungerà successivamente Lanterna Magica, casa di produzione esperta nel settore. Tra il 2003 e il 2004 Zingoni, rielabora i racconti del suo libro “Gino The Chicken Lost in The Net” per adattarli al soggetto della serie, che avrà come titolo “Gino il Pollo perso nella rete” Zingoni crea nuovi scenari più consoni ad una serie TV destinata a un target preadolescenziale. La compagine dei personaggi che l'autore affianca a Gino è vasta: agli X_Animals, animali mutanti abitanti di Libertatia, Mà la Mente Alveare e i suoi Web Raptors, Capo Colby il capo della Chicken Investigation Agency - personaggi già presenti nel libro del 1999 - Zingoni affianca Andrea aka Cyberboy, un ragazzo 'smanettone' capace di smaterializzarsi nella rete per volare giù nel cyberspazio in aiuto di Gino. Su suggerimento della produzione, Zingoni crea anche i personaggi della famiglia di Andrea Cyberboy. La serie, animata con il software Toon Boom, composta di 52 episodi di 13 minuti l'uno, viene trasmessa su Rai Tre nel 2006,[17] e riproposta più volte negli anni successivi. Elemento fondamentale e trainante della serie sono i 60 brani musicali originali (canzoni scritte appositamente per la serie da Dario Brunori, Giovanni Cleis, Marco Biggo Fasola). La serie ha ricevuto molte critiche negative dai fan della web-tv, per il fatto che è troppo infantile rispetto ai cartoni classici e soprattutto perché i contenuti satirici sono del tutto assenti. Parte delle canzoni di “Gino il Pollo perso nella rete” sono state raccolte nel cd "Le canzoni di Gino il pollo" edito da Rai Trade nel 2006. Sempre del 2006 è il videogioco per PC/MAC “Gino il Pollo perso nella rete”, realizzato da Digital Bros con le voci originali e la musica della serie.

Episodi della serie[modifica | modifica wikitesto]

  1. Il rapimento di Gino
  2. Terre selvagge
  3. Cyberboy
  4. X-Animals
  5. Libertatia
  6. dangerzone-le regole della Teknofattoria
  7. Web-Raptors
  8. Buon compleanno Cyberboy
  9. Hanno rapito Gina e Dolly
  10. Vampire
  11. Il Demone della scuola
  12. Ghost
  13. Dr. Jeno e Chicken Hyde
  14. Kalinka
  15. Gino’s Nightmare
  16. Pirati
  17. Il Segreto di Ringo
  18. Web Virus
  19. Gino Ole’
  20. Danger Zone
  21. Lupus in fabula
  22. Capitan Zingerman
  23. Aliens attack I
  24. Aliens attack II
  25. Ginodzilla
  26. Polltergheist
  27. Splatter Rock
  28. Billy il pulgino
  29. Clone matto
  30. La formula
  31. Polli nel fango
  32. Due Polli in un pollaio
  33. Fluido assassino
  34. Pollution
  35. Streghe
  36. L’appello
  37. C’e’ un pollo da salvare
  38. Nelle prigioni di Ma’
  39. X-Festival
  40. Wrestling
  41. Dottor Frankengin
  42. Sfida infernale
  43. Assedio
  44. San Valengino
  45. Gino 2 Roboclone
  46. Gino e la rosa carnivora
  47. Gino Bianconeve
  48. Targin
  49. La Pollodissea I
  50. La Pollodissea II
  51. Gino star televisiva
  52. X-Party

Gino e Pippo Baudo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 Gino il Pollo è ospite fisso per diverse settimane nella trasmissione Domenica In in onda su Rai1.[18]Ogni domenica pomeriggio, sotto forma di pupazzo, Gino il Pollo saltella e balla al fianco di Pippo Baudo nella conduzione del gioco Family Play, nel quale i ragazzi partecipanti devono individuare alcuni errori nelle sequenze dei cartoons di Gino realizzati appositamente per il programma. Gino viaggia come cronista di "Pollo TV" nel tempo e nello spazio, reale e fantastico, dall'antica Roma alla Firenze di Leonardo da Vinci, dalla scoperta dell'America alla Gubbio di San Francesco, dalla guerra di Troia alla favola di Pinocchio. I 26 episodi cartoons della serie, animati con il software Adobe Flash, sono prodotti da Rai Fiction e T-Rex Digimation.

Gino testimone UNICEF[modifica | modifica wikitesto]

Bianchi neri gialli/il mondo è una tintura/ e siam tutti diversi/nessuno è spazzatura./E tutti siamo uguali/evviva la mistura!.

Nel 2009 in occasione del ventennale della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, T-Rex Digimation 'dona' a UNICEF Italia un cartone di Gino animato con Adobe Flash, sul tema dei diritti dei bambini intitolato “Ehi! Lo sai che hai dei diritti?”.[19] Presentato al Festival del Cinema di Roma, il cartoon viene distribuito capillarmente in scuole e associazioni. Il sodalizio con UNICEF per la campagna di sensibilizzazione, prosegue con la realizzazione di adesivi e un poster a fumetti in cui Gino il Pollo spiega come la diversità sia una ricchezza di cui andare fieri e dove vengono trattati in modo divertente ed efficace i principali diritti sanciti dalla Convenzione. Nel 2014 Gino è protagonista di un altro cartoons, sempre animato in Adobe Flash, per una nuova sfida UNICEF, quella sulle vaccinazioni.[20] In “Gino il Pollo e il viaggio avventuroso dei vaccini.” Gino affronta un viaggio lungo e non privo di rischi per consegnare i vaccini capaci di salvare tanti 'pulcini' in pericolo di vita. La canzone che accompagna il cartoon è cantata da Brunori Sas, testimonial UNICEF . Il corto viene presentato a Cartoons on The Bay 2014, tradotto in più lingue, incluso l'arabo,[21] e distribuito internazionalmente.

I Grandi Classici di Gino il Pollo: Una risata vi seppellirà[modifica | modifica wikitesto]

Sono Gino attore e ballerino e degli eroi svelo la verità/ pollo artista super parodista una risata vi seppellirà./Io sono Gino e poi divento Dracula/ e bevo sangue insieme al Padrino/ faccio lo zombi e tu reality in tv /con re Artù e capitan uncino /se sono Frankestein ti dico ja e nein creando il mostro con il mio destino /se faccio Spartacus io piglio il filobus anche se devo andare qua vicino /Ecco Gino Attore e ballerino che degli eroi svela la verità Pollo artista super parodista una risata vi seppellirà...[22]

Nel settembre 2014, dopo 3 anni di lavorazione, si è conclusa la produzione della serie cartoon “I Grandi Classici di Gino il Pollo”. La serie, coprodotta da Rai Fiction e T-Rex Digimation, composta da 26 episodi di 11' l'uno animati in Adobe Flash, è destinata agli Young Adults. Ogni episodio è trattato come un piccolo film parodia. Gli interpreti sono Gino e la sua amata Gina, affiancati da Pippo, una spalla comica. “I Grandi Classici” unisce demenzialità e filosofia, miti antichi e miti della cultura adolescenziale, opere letterarie e film di culto, musica classica e hip-hop. E' prevista la trasmissione su Rai Gulp entro la fine del 2014 e sui Social Media e sui canali internet on demand dal gennaio 2015.

Episodi della serie[modifica | modifica wikitesto]

  1. Gino Amleto
  2. Draculgino
  3. Rapollonzolo
  4. La notte dei polli viventi ep.1
  5. La notte dei polli viventi ep.2
  6. Io Pollo Robot
  7. Doktor Frankengin
  8. Gino e la Mummia
  9. Ginetta e Romeo
  10. Ginerentolo
  11. Gino Padrino
  12. GinKong
  13. Il Pollo Mannaro
  14. Superchicken! ep.1
  15. Superchicken! ep.2
  16. Ginocchio ep.1
  17. Ginocchio ep.2
  18. Pollo Artù e i Cavalieri della Tavola Calda ep.1
  19. Pollo Artù e i Cavalieri della Tavola Calda ep.2
  20. Gin Hood
  21. Spartaginus
  22. Conan il Pollo
  23. Alagino
  24. Jurassic Poll
  25. Ginokan il DJ della Malesia ep.1
  26. Ginokan il DJ della Malesia ep.2

Premi e Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1996 - Premio Immagine IBTS Milano per 'Gino the Chicken Lost in the Net'
  • 2002 - XXX Premio Satira Politica Forte dei Marmi - Premio Satira sul Web
  • 2002 - Premio Massimo Troisi Osservatorio sulla Comicità - San Giorgio a Cremano
  • 2006 - Cartoons On The Bay: Premio Giuria Abbonati Rai
  • 2007 - Premio Saint Vincent per la Fiction - Premio speciale miglior Cartone Animato


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Strano Network. Atti del Convegno ”Diritto alla comunicazione nello scenario di fine millennio”
  2. ^ Video Gino the Chiken lost in the net
  3. ^ Video Gino the chicken - A prayer
  4. ^ Video Gino the Chicken, Help I'm rock
  5. ^ Mediamente, trasmissione televisiva sui problemi della comunicazione, “Gino the Chicken, Appello dal Web”
  6. ^ Andrea Zingoni, Gino The Chicken: Le mirabolanti avventure del primo pollo perso nella rete, Castelvecchi Editore, Roma 1999
  7. ^ Giuseppe Mazzei, Verso il digitale: giornalismo tv : manuale del cambiamento, Editore RAI ERI, Roma 2002, p. 265.
  8. ^ My-tv, la televisione viaggia in Rete, Corriere della Sera, 18 aprile 2001
  9. ^ Gino il pollo - Raccolta video
  10. ^ Gino Pollazzone re sulla Rete: due milioni di contatti in un mese, Corriere della Sera, 31 dicembre 2001
  11. ^ “Viral Marketing”, Born2run.Digital Marketing
  12. ^ Gino intervista Gino
  13. ^ Gino il Pollo - papaveri e burka
  14. ^ “Camila Raznovich Nuovo Rin di Radio Italia Network”, Future Style Magazine, Marzo 2003.
  15. ^ Pollo delle Libertà Vota Gino - Gino il Pollo.
  16. ^ Gino il Pollo,Sex & Gino & rocchenrolle, Rizzoli, Milano 2003
  17. ^ Gino il pollo «eroe» su Internet si trasforma in cartone animato, Corriere della Sera, 13 aprile 2003
  18. ^ AdnAgenzia, 6 Ottobre 2007
  19. ^ Gino il Pollo, 'Ehi! Lo sai che hai dei diritti?'
  20. ^ comunicato UNICEF, 30 aprile 2014
  21. ^ Gino the Chicken - The Vaccine Song - Arabic subtitles
  22. ^ sigla video Grandi Classici di Gino

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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