Gimme Shelter (brano musicale)

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Gimme Shelter
Artista The Rolling Stones
Autore/i Mick Jagger & Keith Richards
Genere Rock
Edito da Decca Records
London Records
ABKCO Records
Pubblicazione
Incisione Let It Bleed
Data 29 novembre 1969
Durata 4 min: 31 sec
(EN)
« Oh, a storm is threat'ning

My very life today
If I don't get some shelter,
Oh yeah, I'm gonna fade away. »

(IT)
« Oh, una tempesta

sta minacciando proprio ora la mia vita
Se non troverò un riparo,
oh si, svanirò nel nulla. »

(Gimme Shelter, The Rolling Stones)

Gimme Shelter è un brano musicale del gruppo rock britannico The Rolling Stones. Fu pubblicata per la prima volta come traccia di apertura dell'album del 1969 Let It Bleed. Benché il titolo del brano appaia scritto come Gimmie Shelter sul retro della copertina dell'album, viene comunemente accreditata come "Gimme" Shelter, anche nei successivi dischi dei Rolling Stones.

Nonostante la canzone non sia mai stata pubblicata su singolo, Gimme Shelter è da sempre considerata una delle canzoni più rappresentative della carriera del gruppo ed in generale della musica rock, al punto che la rivista Rolling Stone ha classificato il brano alla posizione 38 della lista delle 500 migliori canzoni della storia.

Il critico musicale statunitense Greil Marcus, nella sua recensione di Let It Bleed del dicembre 1969 apparsa su Rolling Stone, così definì il brano: «Gimmie Shelter è una canzone sulla paura; che probabilmente servirà, meglio di qualsiasi altra cosa scritta quest'anno, come passaggio diretto verso il futuro dei prossimi anni».[1]

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Ispirazione e registrazione[modifica | modifica wikitesto]

Composta da Mick Jagger e Keith Richards, Gimme Shelter nacque dagli sforzi congiunti del cantante e del chitarrista che lavorarono in stretta collaborazione per la riuscita del brano. Richards aveva iniziato a lavorare alla caratteristica introduzione della traccia a Londra mentre Jagger era via per le riprese del film Sadismo. La canzone è un rock in mid-tempo introdotto dalla chitarra ritmica di Richards, seguita dalla parte vocale di Jagger. Circa il periodo nel quale si svolsero le sedute di registrazione per Let It Bleed, Jagger disse in una intervista del 1995 alla rivista Rolling Stone:

« Beh, era un periodo molto, molto violento. La guerra del Vietnam. Violenza dappertutto, scontri, incendi, saccheggi e disordini. E il Vietnam non era una guerra come la conoscevamo in senso convenzionale... Gimme Shelter è quel tipo di canzone da "fine del mondo", davvero. È l'apocalisse; come lo era l'intero album.[2] »
(Mick Jagger, 1995.)

Aggiungendo poi, nel 2012:

« Era un pezzo molto paranoico sul mondo che ti crolla addosso, e quindi sul trovare riparo dagli eventi... Quando è stato registrato, all'inizio del '69 o qualcosa del genere, era un'epoca di guerra e di tensione, e tutto questo confluì nella canzone.[3] »
(Mick Jagger, 2012.)

Nella traccia Jagger duetta con la cantante soprano Merry Clayton. A proposito della sua partecipazione al brano, Jagger raccontò nel libro del 2003 According to the Rolling Stones: «L'utilizzare una voce femminile in Gimme Shelter fu un'idea del produttore [Jimmy Miller]. Fu uno di quei momenti del tipo "ci starebbe bene una ragazza in questo pezzo - chiamiamone una al telefono"». La Clayton fornì una performance da brividi nella canzone, e uno dei momenti più famosi nel brano, dopo un assolo da parte di Richards, è proprio la parte dove la cantante urla: «Rape, murder! It's just a shot away, It's just a shot away!», per poi prodursi in altri potenti acuti. Lei e Jagger terminano la canzone all'unisono con la strofa: «Love, sister, it's just a kiss away». L'apporto vocale dato dalla Clayton a Gimme Shelter rimane a tutt'oggi uno dei maggiori e migliori contributi femminili a una canzone dei Rolling Stones.[4]

A circa 2:59 della traccia, la voce della Clayton si spezza due volte nello spazio di pochi secondi a causa della potenza e dell'intensità del suo canto; la prima volta durante il secondo ritornello, alla parola "shot" dell'ultima strofa, e poi ancora durante la prima frase della terza ed ultima strofa del ritornello, arrivata alla parola "murder", dopodiché si può sentire Jagger prorompere in un «Whoo!» di ammirazione in risposta alla carica emozionale della Clayton. Al ritorno a casa, la cantante ebbe un aborto spontaneo, attribuito da alcune fonti allo sforzo eccessivo impiegato per raggiungere le note più acute.[5]

La prima versione della canzone venne registrata in una grande sala agli Olympic Studios di Londra tra febbraio e marzo 1969; la successiva versione con la Clayton fu incisa e perfezionata a Los Angeles ai Sunset Sound Studios e agli Elektra Studios nell'ottobre e novembre dello stesso anno. Nicky Hopkins suona il piano; il produttore Jimmy Miller le percussioni; Keith Richards la chitarra ritmica; Charlie Watts la batteria; Bill Wyman il basso; Jagger suona l'armonica e canta. Brian Jones non era presente durante le sessioni per la canzone.

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni sono state registrate numerose cover del brano, fra cui si ricordano principalmente quelle di Merry Clayton, Grand Funk Railroad, Goo Goo Dolls, Inspiral Carpets, John Mellencamp, Meat Loaf, Hawkwind, Michael Hedges, London Symphony Orchestra, Patti Smith, Stereophonics, Sheryl Crow, Keith Urban e Alicia Keys, Angélique Kidjo, Joss Stone, Thunder, Sisters of Mercy e Puddle of Mudd.

Riferimenti nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film documentario del 1970 Gimme Shelter, diretto dai fratelli Albert & David Maysles, che racconta le ultime settimane della tournée americana degli Stones nel 1969 culminata nel disastro del concerto di Altamont, prende il proprio nome dal titolo dell'omonima canzone. Una versione live del brano si può ascoltare nei titoli di coda del film.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Greil Marcus, Let It Bleed The Rolling Stones: Let It Bleed in Rolling Stone, 27 dicembre 1969. URL consultato il 17 novembre 2012.
  2. ^ Wenner, Jann. "Jagger Remembers", Rolling Stone (14 dicembre 1995).
  3. ^ NPR Staff, Mick Jagger On The Apocalyptic 'Gimme Shelter', 16 novembre 2012. URL consultato il 17 novembre 2012.
  4. ^ Unterberger, Richie. "Gimme Shelter". allmusic.com (2007).
  5. ^ Don Snowden, For Clayton, The Gloom Is Gone in Los Angeles Times, 13 marzo 1986.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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