Gilles de Paris

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo poeta medievale francese, vedi Gilles de Paris (poeta).
Gilles de Paris
cardinale di Santa Romana Chiesa
Kardinalcoa.png
Nato ?
Consacrato vescovo fine 1121 o inizio 1122
Creato cardinale dicembre 1121 da papa Callisto II, deposto nel 1130 da Innocenzo II e reintegrato nel 1138
Deceduto marzo 1139

Gilles de Paris, italianizzato in Egidio il francese (Toucy, ... – Roma, 1139), fu un benedettino francese che divenne vescovo e cardinale.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1119 entrò come monaco a Cluny, e successivamente si trasferì a Parigi, ove divenne sacerdote. Chiamato a Roma da papa Callisto II (che era stato eletto papa proprio a Cluny), venne nominato cardinale vescovo di Frascati nel concistoro del dicembre 1121 e ricevette quindi la consacrazione episcopale. Venne poi inviato come legato pontificio in Ungheria e Polonia tra il 1123 ed il 1125, ove riorganizzò alcune diocesi. Nel 1124 partecipò all'elezione di papa Onorio II. Nel 1129 venne inviato come legato in Siria, ove pose fine ad un'annosa querelle fra i patriarchi di Antiochia e di Gerusalemme circa la competenza sulla provincia ecclesiastica di Tiro. La sua partecipazione alla elezione papale del 1130, che si risolse nella duplice elezione di Innocenzo II e di Anacleto II (quest'ultimo considerato successivamente illegittimo e quindi antipapa), è controversa.[1] Presente o meno, ciò che è certo è la sua adesione all'obbedienza di Anacleto II, il che gli valse la scomunica e la deposizione da cardinale vescovo di Frascati da parte di Innocenzo II. Anacleto II lo nominò legato pontificio in Francia. Nel 1138 Gilles rientrò nell'obbedienza di Innocenzo II e venne reintegrato nella carica di cardinale vescovo di Frascati.

Morì in Roma quasi un anno dopo.

Fu autore di l' Historia Vie Hierosolimitane (sei libri in versi scritti sotto pseudonimo), della Vie de Saint-Hugues (Vita dell'abate di Cluny, Sant'Ugo) e delle Epistola ad Bernardum.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nella scheda a lui dedicata nell'opera di Salvator Miranda è dato come presente, mentre lo storico Herbert Bloch, nella sua opera (in lingua tedesca): Monte Cassino in the middle ages, Volume II, alle pp. 949 e 950 nota 2, lo dà assente in quanto impegnato come legato pontificio Outremer.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (PL) Karol Maleczyński, Studia nad dokumentem polskim, Wrocław 1971, p. 150-169
  • (DE) J.M. Brixius, Die Mitglieder des Kardinalkollegiums von 1130-1181, Berlin 1912, p. 31 no. 1
  • (DE) R. Hüls, Kardinäle, Klerus und Kirchen Roms: 1049-1130, Tübingen 1977
  • (DE) Hans-Walter Klewitz, Reformpapsttum und Kardinalskolleg, Darmstadt 1957
  • (EN) Historia Vie Hierosolimitane, ed. and trans. C.W. Grocock and J.E. Siberry, Oxford 1997.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


Predecessore Cardinale vescovo di Frascati Successore Kardinalcoa.png
Divizzo
11151121
1121 - 1130 (deposto)
1138 (reintegrato) – 1139
Ugo di San Vittore C.R.S.A.
11391140 o 1141