Gigantotermia

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Scheletro di Tyrannosaurus rex: i dinosauri sono un ottimo esempio di gigantotermia.

Per gigantotermia od omeotermia ectotermica s'intende il processo di aumento delle dimensioni e del compattamento della forma del corpo di organismi ectotermici, al fine di meglio conservare il calore.
Le grandi dimensioni e la corporatura massiccia aiutano infatti a mantenere più costante la temperatura del corpo, in quanto viene ridotto il rapporto fra il volume del corpo e la superficie esposta all'ambiente esterno[1], rendendo più lenti i processi di aumento e diminuzione della temperatura corporea[2]. In tal modo, l'animale svincola in una certa misura la temperatura corporea da quella esterna, potendo così avere tassi metabolici paragonabili a quelli degli organismi endotermi.

Il fenomeno della gigantotermia è ben documentato in biologia ed in paleontologia: basti pensare alla maggior parte dei grandi dinosauri e dei rettili preistorici, in particolare quelli acquatici (mosasauri ed ittiosauri). Fra gli animali attualmente viventi che esibiscono questa caratteristica vi sono lo squalo bianco e la tartaruga liuto.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.lib.ncsu.edu/theses/available/etd-12312003-115912/unrestricted/etd.pdf
  2. ^ Gigantothermy