Giardino Inglese (Palermo)

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Coordinate: 38°07′57.7″N 13°21′06.76″E / 38.132694°N 13.351878°E38.132694; 13.351878

1leftarrow.pngVoce principale: Palermo.

Giardino Inglese
Giardino inglese di Palermo.jpg
Uno scorcio del giardino Inglese di Palermo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Località Palermo
Indirizzo Libertà
Informazioni generali
Tipo giardino storico urbano
Superficie 60 000 
Inaugurazione 1851
Ingressi
  • via Libertà
  • Via Duca della Verdura
  • Via delle Croci
  • Via Generale dalla Chiesa
Note Gli orari di chiusura variano con le stagioni:
Realizzazione
Architetto Giovan Battista Filippo Basile

Il Giardino Inglese è un giardino pubblico di Palermo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il giardino venne progettato da Giovan Battista Filippo Basile nel 1851 seguendo uno schema molto in voga nella seconda metà dell'Ottocento, ovvero non creare uno spazio misurato e geometrico (il cosiddetto giardino all'italiana) ma seguendo le forme e la morfologia naturale del terreno dandogli un'aria più naturale creando appunto un giardino all'inglese (da qui il nome Giardino Inglese). Per rendere l'atmosfera ancora più suggestiva furono inserite piante provenienti da tutto il mondo per rendere l'ambiente più esotico sempre secondo i dettami della moda in quel periodo, quando le grandi potenze europee espandevano i loro imperi verso terre sconosciute dell'Africa e dell'Asia.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

All'interno troviamo numerose sculture sparse per il giardino tra le quali quella di Benedetto Civiletti raffigurante il Canaris a Scio.

Dentro si può pure ammirare un tempietto progettato da Ernesto Basile ispirandosi all'architettura arabo-normanna e una serra in vetro e ferro battuto in stile ottocentesco.

Nel parterre del giardino che si trova nella parte opposta di viale della Libertà troviamo il monumento a Giuseppe Garibaldi scolpito da Vincenzo Ragusa ed arricchito da due rilievi (Lo sbarco a Marsala e La battaglia al ponte dell'Ammiraglio) e dal Leone di Caprera realizzati da Mario Rutelli, il monumento fu inaugurato nel 1891 in occasione dell'Esposizione Nazionale che si tenne in quell'anno a Palermo.

Accanto al monumento ai caduti a Cefalonia è stato eretto un cippo in memoria di Pompeo Colajanni in cui è inciso:

« Pompeo Colajanni, comandante "Nicola Barbato" 1906-1987, partigiano, contribuì alla liberazione dell'Italia dai nazifascisti e al riscatto della Sicilia. »

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