Giannozzo Manetti
Giannozzo Manetti (Firenze, 5 giugno 1396 – Napoli, 27 ottobre 1459) è stato uno scrittore, filologo e umanista italiano, significativo esponente del primissimo Rinascimento letterario, oltre che un uomo politico e diplomatico.
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Biografia[modifica]
Appartenente a una famiglia borghese, si mise contro l'ascesa dei Medici, rifugiandosi prima a Roma e poi a Napoli, dove mori nel 1459.
Abile oratore di straordinaria erudizione, fu un profondo conoscitore del latino e greco, dai quali tradusse alcune opere classiche, e studiò anche l'ebraico. La sua ricca biblioteca ci è in larga parte pervenuta e fa parte del fondo palatino della Biblioteca Vaticana.
È ricordato soprattutto come l'autore del De dignitate et excellentia hominis libri IV, finito di scrivere verso il 1452-53. Altri suoi lavori furono la biografie di Papa Niccolò V, di Dante, Petrarca e Boccaccio, lavori storiografici, trattati filosofici e importanti traduzioni di Aristotele e altri autori.
Bibliografia[modifica]
- Pier Giorgio Ricci, «Manetti, Giannozzo», in Enciclopedia Dantesca, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970.
- Simona Foà, «MANETTI, Giannozzo», in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 68, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2007.
Voci correlate[modifica]
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Collegamenti esterni[modifica]
- Giannozzo Testo di alcune opere: Apologeticus, De dignitate et excellentia hominis (I-II), Poesie e Vita Socratis et Senecae. Biblioteca Italiana. Sapienza - Università di Roma. URL visitato il 21 maggio 2013.
- Manétti, Giannozzo la voce in Enciclopedie on line, sito "Treccani.it L'Enciclopedia italiana". URL visitato il 21 maggio 2013.
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