Gianni Baldo

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Gianni Baldo (Reggiolo, 4 aprile 1944Parma, 26 novembre 2010) è stato un pittore e scultore italiano. Grafico, ideatore e organizzatore di rassegne d'arte contemporanea, è il creatore della tecnica della xilografia con matrici di sughero[senza fonte].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gianni Baldo, 2000

Gianni Baldo nasce a Reggiolo (RE), nel 1944 e sin dall'infanzia dimostra una spiccata attitudine per il disegno.

Dal 1964 al 1968 realizza un ciclo di opere (xilografie, linoleografie e lavori polimaterici) intitolato Ambiente sul rapporto tra uomo e natura. Dello stesso periodo è anche il ciclo Conflitti, ispirato dalla guerra del Vietnam.

Dal 1969 al 1973 realizza il ciclo Composizioni musicali, nel quale la musica viene tradotta in un'armonia pittorica. In questo periodo si sposa con Marinella Ceriati, sua musa ispiratrice, e nasce il figlio Andrea.

Dal 1979 al 1981 realizza il ciclo Aggressioni e lacerazioni, ispirato dalla guerra in Afghanistan. [1] Il critico d’arte Alessandro Righetti sottolinea il messaggio morale alto e severo al di la delle ideologie, che si pone sempre dalla parte dell’uomo e della sacralità della vita.

Nel 1981, in una mostra alla galleria Teatro Minimo a Mantova propone il ciclo Situazioni, tracce, rapporti. In questo periodo inizia la sua attività di promotore culturale, come ideatore e organizzatore di mostre personali e collettive nell'Italia centro- settentrionale.

Nel 1985, in occasione dei vent'anni di attività si tiene una mostra antologica presso il Palazzo del Capitano del Popolo di Reggio Emilia [2], con la presentazione del critico d’arte Franco Solmi.

Nella seconda metà degli anni ottanta, realizza i cicli Il tempo dell’angoscia (esposto in mostre a Piombino e a Mirandola) nel 1988 e Squarci nella memoria nel 1989, [3] di cui Marzio Dall’Acqua scrive: “ Dar ordine al mondo, dargli una forma chiara e leggibile sembra essere il compito che Baldo si è assunto. In questo “lavoro” è tale il dominio della materia che i simboli... perdono la carica dirompente, eversiva per piegarsi ad un linguaggio che è prima di tutto costruzione rigorosa, impaginazione sicura, rigida e ferrea salvaguardia di un’estetica che tutto domina, tutto piega, ad un piacere che è essenzialmente quello del fare artistico”. Sempre nel 1989 prende parte alla rassegna Dal Po all’Adriatico un grido presentata dall’etologo Giorgio Celli [4] e concepita e promossa da Baldo stesso.

Dal 1989 al 1990 realizza il ciclo I vissuti dell’uomo che espone nel 1991 nelle Sale dell’esedra del Palazzo Ducale di Mantova. Durante gli anni novanta partecipa a mostre a Brescia, Empoli, l’Aquila, La Spezia, Lissone, Milano, Mantova, Monza, Firenze, Foggia, Roma, Seregno, Trento e Trieste.

Nel 1991 realizza un’ampia e compatta serie di opere sulla guerra del Golfo; sempre nello stesso anno espone le opere polimateriche nella rassegna Oltre i confini delle nebbie. Tre generazioni di tre province a confronto a cura del critico d’arte Marzio Dall’Acqua. Nel 1993 espone insieme a Giuseppe Gorni ed Arnaldo Bartoli sue opere grafiche del periodo dal 1978 al 1990, nella mostra La sgorbia graziosa a cura di Marzio Dall’Acqua

Nel 1994 il Comune di Quattro Castella (RE) organizza la mostra personale Conflitti 1964 -1984 che compendia opere ispirate dalle guerre del Vietnam, dell’Afghanistan e del Golfo. Nel catalogo della mostra [5] l’artista Vittorio Cavicchioni scrive: “ ... Baldo era un solitario che, pur condividendo in parte l’azione del movimento realista, operava coraggiosi interventi nella società che non dovevano restare modeste grafie illustrative ma, al contrario, dovevano andare di pari passo con altri interventi, parimenti incisivi, nel campo dell’estetica... per la sua efficacia, la sua capacità di comunicare, per il suo modo originale di esprimersi, su tavola con reperti poveri o materiale d’accatto, si può sinceramente dire che il lavoro di Baldo si collocasse, allora, nella nascita delle avanguardie e ci rammarichiamo di non averlo scoperto ed apprezzato come esso doveva”.

Nello stesso anno la Provincia e il Comune di Reggio Emilia insieme al Comune di Reggiolo gli dedicano la mostra Gianni Baldo testimone del tempo a cura del critico d’arte Giorgio Segato, nella quale, ai Chiostri di San Domenico di Reggio Emilia, vengono presentate le opere di due nuovi cicli Vorrei... e Dove erano le foreste. Nel catalogo [6] Giorgio Segato scrive “...Baldo è un artista teso ad essere testimone del proprio tempo: non un tormentato ricercatore di verità o un balbettante contestatore, bensì uno che sente e dice con genuina immediatezza da che parte sta e si deve stare, da che parte non si deve andare.... Le figure del racconto sono pochissime, ritagliate, giustapposte, così che non partecipano della stessa natura dello sfondo, figure di un ‘teatro’ della vita che Baldo coglie con sguardo introspettivo, individuando quello che è il vero dramma del mondo contemporaneo: la separatezza, l’emarginazione”

Nel 1998 in occasione della mostra personale a Bondeno (FE) presso la Casa Società Operaia viene presentata la monografia Gianni Baldo. Armonia di segni comunicanti con testi di Dino Pasquali ed Alessandro Righetti che documenta i trent’anni della sua ricerca artistica.

Nel 1999 cura la pubblicazione del libro Percorsi in arte, rassegne dal 1989 al 1999 con testo di presentazione di Alfredo Gianolio e testi critici di: Antonio Carbè, Giorgio Celli, Marzio Dall'Acqua, Werther Gorni, Benvenuto Guerra, Federico Napoli, Dino Pasquali, Franco Pone, Alessandro Righetti, Enzo Santese, Giorgio Segato; il libro documenta le 41 rassegne d'arte contemporanea ideate e organizzate da Gianni Baldo dal 1989 al 1999, nelle quali ha coinvolto 136 artisti di tre generazioni provenienti da diverse regioni italiane.

Nel 2000 a Palazzo Ceni di Medole (MN) presenta un nucleo di sculture polimateriche realizzate dal 1989 al 2000 nella rassegna Scultura – Sette variazioni sul corpo che rappresenta un'antologia dell’attività di scultore.

Nel 2003 viene presentata la monografia Gianni Baldo. Una storia assiduamente incisa, che documenta la ricerca artistica nella grafica dal 1968 al 2003.

Nel 2006 la personale Gianni Baldo. Il silenzio delle foglie è una nuova svolta nell’attività pittorica dell’artista e viene presentata contestualmente al libro Gianni Ceresini e Gianni Baldo. L’importanza di un incontro nel quale si evidenzia il forte sodalizio dell’artista con lo scrittore Gianni Ceresini.

Nel 2009 nel Salone Fancelli della Rocca medioevale di Reggiolo realizza la mostra personale Legati a doppio filo curata dallo storico dell’arte Sabrina Arosio.

Nel 2010 cura la pubblicazione del libro Percorsi in arte, rassegne dal 1999 al 2010, con testo di presentazione di Sabrina Arosio, che documenta i 34 progetti espositivi realizzati da Baldo dal 1999 al 2010; il libro, che va ad aggiungersi al precedente pubblicato nel 1999, completa il bilancio di venti anni di attività come ideatore di rassegne, un lavoro di ricerche, di incontri e di mostre nel quale Baldo ha dato spazio a tematiche che invitano alla riflessione sulla nostra società e sull'ambiente in cui viviamo.

Nel 2011 nel Salone Fancelli della Rocca medioevale di Reggiolo viene inaugurata la personale postuma Gianni Baldo. Architetture dell’anima con presentazione di Sabrina Arosio.

Nel 2013 alla Torre Civica di Medole viene realizzata la mostra personale My way. Alla maniera di Gianni Baldo con presentazione in catalogo di Sabrina Arosio e Luca Cremonesi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dalla parte dell'uomo contro la guerra, Alessandro Righetti, presentazione al catalogo della mostra Gianni Baldo. Conflitti 1964 - 1994, 1994
  2. ^ Gianni Baldo. Antologica 1964 - 1984, Franco Solmi, catalogo della mostra al Palazzo del Capitano del Popolo di Reggio Emilia, 1985
  3. ^ L'antirinascimento di Gianni Baldo, Marzio Dall'Acqua, presentazione al catalogo della mostra Gianni Baldo , squarci nella memoria, 1988.
  4. ^ L'impegno verde in pittura, Giorgio Celli, presentazione della mostra Dal Po all'Adriatico un grido, 1989
  5. ^ Vietnam - Afghanistan, un'ispirazione artistica di Gianni Baldo negli anni '60 - '70, Vittorio Cavicchioni, catalogo della mostra Conflitti 1964 -1984
  6. ^ Gianni Baldo testimone del tempo, Giorgio Segato, catalogo della mostra Gianni Baldo testimone del tempo, Chiostri di San Domenico, Reggio Emilia

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gianni Baldo. Antologica 1964 - 1984, Franco Solmi, catalogo della mostra al Palazzo del Capitano del Popolo di Reggio Emilia, 1985.
  • Il tempo dell’angoscia, Luigi Rucci, catalogo della mostra alla galleria del Popolo di Mirandola, 1986.
  • Squarci nella memoria, Gilberto Cavicchioli, Marzio dall'Acqua, catalogo della mostra alla Galleria dello Scalone di Mantova, 1988.
  • Gianni Baldo testimone del tempo, 1984 - 1994, Giorgio Segato, catalogo della mostra nei Chiostri di San Domenico di Reggio Emilia, 1994.
  • Gianni Baldo. Conflitti 1964 – 1994, Vittorio Cavicchioni e Alessandro Righetti, catalogo della mostra alla sala esposizioni di Quattro Castella (RE), 1994.
  • Per arte e per amicizia. Cinquanta artisti per Gianni Baldo, Franco Pone, catalogo della mostra nei Chiostri di San Domenico di Reggio Emilia, 1994.
  • Gianni Baldo. Armonia di segni comunicanti, Dino Pasquali e Alessandro Righetti, Edizioni d’arte La Nuova Sfera, Milano 1998.
  • Percorsi in arte, rassegne dal 1989 al 1999, Alfredo Gianolio, 1999.
  • Lo sguardo sul volto, ritratti e autoritratti di Gianni Baldo e dei suoi amici artisti, Giorgio Segato, catalogo della mostra al Teatro comunale di Reggiolo (RE), 2000.
  • Gianni Baldo. Una storia assiduamente incisa, Sabrina Arosio, Federico Napoli, Alessandro Righetti, Gabriele Turola, E. Lui editore, Reggiolo (RE), 2003.
  • Legati a doppio filo, Sabrina Arosio, E. Lui editore, Reggiolo (RE), 2009.
  • Percorsi in arte, rassegne dal 1999 al 2010, Sabrina Arosio, E. Lui editore, Reggiolo (RE), 2010.
  • Gianni Baldo. Architetture dell’anima, Sabrina Arosio, E. Lui editore, Reggiolo (RE), 2011.
  • Una storia bella. Gli amici raccontano Gianni Baldo, Autori vari, E. Lui editore, Reggiolo (RE), 2011.
  • My way. Alla maniera di Gianni Baldo, Sabrina Arosio, Luca Cremonesi, Presentartsì,Castiglione delle Stiviere (MN), 2013. ISBN 978-88-97730-22-4