Gianmarco Bellini

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Gianmarco Bellini (Montagnana15 settembre 1958) è un ufficiale italiano, pilota dell'Aeronautica Militare.

Proveniente dai corsi normali dell'Accademia Aeronautica, ha frequentato i corsi negli anni 1977-1981 con il corso "Turbine 3°".

Indice

[modifica] L'abbattimento

Alla vigilia della Prima Guerra del Golfo il governo italiano inviò nel Golfo Persico otto caccia-bombardieri Tornado, ai quali vennero aggiunti in seguito altri 2.[1]

Il 16 gennaio 1991 le forze della coalizione iniziarono una campagna di bombardamenti sulle posizioni delle forze armate irachene sia sul territorio dell'Iraq che su quello del Kuwait.

Nella notte tra il 17 e il 18 gennaio, il maggiore Gianmarco Bellini (pilota) ed il capitano Maurizio Cocciolone (navigatore), a bordo del loro Tornado decollarono con tutti gli altri velivoli italiani per la prima missione che li vedeva impiegati nello spazio aereo controllato dagli iracheni. Bellini e Cocciolone, assegnati ad una squadriglia comprendente velivoli di varie nazionalità, furono gli unici capaci di portare a termine il rifornimento in volo, mentre gli altri aerei, ostacolati dalle condizioni meteorologiche, fallirono e dovettero rientrare alla base.[2][3] Il profilo di missione prevedeva che questa venisse compiuta anche con un solo velivolo, pertanto[citazione necessaria] Bellini e Cocciolone proseguirono da soli.

Il loro aereo fu colpito dalla contraerea irachena e dovettero lanciarsi con il seggiolino eiettabile. Vennero catturati dalle truppe irachene, e inizialmente la loro sorte rimase ignota.

Il 20 gennaio la TV irachena mostrò un gruppo di prigionieri di guerra della coalizione, fra cui Cocciolone. Il suo volto tumefatto suggeriva un trattamento brutale e le parole da lui pronunciate sembravano dettate dai suoi carcerieri. Nessuna notizia di Bellini venne data in questa occasione, facendo temere il peggio. I due aviatori vennero tenuti separati per tutto il tempo della prigionia.

Il 3 marzo, finita l'offensiva, entrambi gli ufficiali furono rilasciati.

Bellini e Cocciolone furono gli unici prigionieri di guerra italiani di tutto il conflitto.

Bellini, promosso tenente colonnello e poi colonnello, fu in seguito nominato comandante della base aerea di Ghedi.

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'argento al valor militare

«Comandante di "Tornado" impegnato nella sua prima, difficile operazione bellica notturna contro obiettivi militari fortemente difesi, riusciva ad effettuare, in presenza di condizioni meteorologiche avverse, il previsto rifornimento in volo e decideva, con chiaro sprezzo del pericolo e senza esitazione, di continuare da solo la missione che gli era stata affidata. Raggiungendo l'obiettivo, subito dopo aver sganciato il carico bellico a bassissima quota su un deposito di munizioni iracheno veniva fatto segno ad intenso fuoco contraereo. Sceso ulteriormente di quota sul deserto in piena oscurità, veniva colpito dalla violentissima reazione contraerea che rendeva ingovernabile l'aeromobile. Lanciandosi assieme al navigatore veniva fatto prigioniero. Manteneva, in mani nemiche, un contegno fermo ed esemplare, nonostante le violenze fisiche e morali subite. Chiaro esempio di professionalità, dedizione e coraggio, degno erede di una luminosa tradizione.»
— Cielo del Kuwait, 18 gennaio 1991.[4]


Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Medaglia Militare Aeronautica d'Oro per lunga Navigazione Aerea

Croce d'Oro per anzianità di servizio

Croce commemorativa per missioni nel Golfo Persico

Medaglia commemorativa per la liberazione del Kuwait concessa dal Sovrano Saudita

Medaglia commemorativa per la liberazione del Kuwait concessa dal Principe del Kuwait

[modifica] Note

  1. ^ 1991: L'Aviazione Italiana nella Guerra del Golfo. www.aviazione.biz. URL consultato il 29-04-2008.
  2. ^ La guerra del golfo. sito web ufficiale A.M., 09/09/2002. URL consultato il 29-04-2008.
  3. ^ Quando l'Italia restò col fiato sospeso per Bellini e Cocciolone. www.seatejectcolor.com. URL consultato il 29-04-2008.
  4. ^ Bellini Gianmarco in Piloti professionisti. www.gentedellaria.it, 15-03-2006. URL consultato il 29-04-2008.

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