Gianfranco Stevanin

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Gianfranco Stevanin
Soprannomi Il Mostro di Terrazzo, Il Landru della Bassa
Nascita Montagnana, 2 ottobre 1960
Vittime accertate 6
Periodo omicidi Maggio 1993-novembre 1994 circa
Luoghi colpiti Veneto
Metodi uccisione Strangolamento, soffocamento
Altri crimini Furto, tentata estorsione, rapimento, stupro
Arresto 16 novembre 1994
Provvedimenti Ergastolo
Periodo detenzione 16 novembre 1994

Gianfranco Stevanin (Montagnana, 2 ottobre 1960) è un criminale e serial killer italiano, ritenuto colpevole dell'omicidio di 6 donne nel 1994. Il suo caso ebbe grande risalto su molti media nazionali e sollevò un dibattito sulla questione dell'incapacità di intendere o di volere.

Indice

[modifica] Note biografiche

Gianfranco Stevanin nasce il 2 ottobre 1960 a Montagnana, in provincia di Padova da una famiglia di proprietari terrieri, vive i primi anni della sua vita a Terrazzo in provincia di Verona. Durante questi anni il padre di Gianfranco andrà spesso a caccia ma il figlio rifiuterà sempre di scuoiare gli animali insieme al padre provando ribrezzo ad uccidere. All'età di 5 anni la famiglia lo manda in un collegio di preti, questo perché sua madre attraversa un periodo difficile a causa di una gravidanza che infatti poi non porterà a termine, dopo l'aborto Gianfranco può tornare a casa.

Una volta cresciuto comincia a dare una mano a suo padre nella gestione delle proprietà di famiglia, ma un giorno scivola nel fango e sbatte violentemente la testa contro un attrezzo agricolo. In seguito all'incidente i genitori temono che non sia in grado di badare a se stesso in giro per i campi e lo fanno entrare in un collegio di suore, per preservare la sua integrità. Gli anni in collegio sono particolarmente solitari per Gianfranco, non riesce a stringere amicizie e vede raramente i suoi genitori. A 13 anni subisce l'abuso da parte di una donna ventiquattrenne sposata e insoddisfatta sessualmente.

Nel 1975 Gianfranco esce dal collegio e solo un anno dopo, il 21 novembre 1976, è vittima di un grave incidente di moto che comporta un trauma cranico e un grave intervento chirurgico particolarmente delicato. Questo incidente cambia la vita del ragazzo, a causa della degenza perde tutti i suoi pochi amici e come postumi dell'incidente ha un focolaio epilettico. Stevanin trascorre gli anni seguenti tra vari problemi (meningiti e forti emicranie) e cambiamenti comportamentali. Cresciuto comincia ad avere una passione per la pornografia, al punto da fotografare le sue amiche nude o in pose oscene.

[modifica] Primi reati

Tra il 1978 e il 1983 Stevanin ha diversi guai con la legge, in un'occasione finge di essere stato rapito e chiama i genitori per chiedere il riscatto, finge di avere una pistola in tasca e obbliga una ragazza ad accompagnarlo ad una festa e rapina un'altra ragazza. Nel 1983 viene condannato per omicidio colposo per un incidente in cui perde la vita una sua amica. Nel 1989 rapisce e violenta una prostituta di Verona, Maria Luisa Mezzari, ma questo fatto non viene attribuito a lui prima di molti anni.

Tra il 1980 e il 1985 ha la sua storia d'amore più importante, interrotta bruscamente a causa dei genitori. In risposta a questa delusione (e alla scoperta un po' di tempo dopo che la sua ex si è rifatta una vita) comincia a frequentare prostitute e si appassiona a forme di sesso estremo.

Stevanin usa come base per i suoi incontri sessuali un casolare semiabbandonato di proprietà dei suoi genitori, in questo luogo deposita tutta la sua attrezzatura pornografica, in particolare oggetti per rapporti sadomaso. In questo casolare invita prostitute "abbordate" sulle strade periferiche spacciandosi per una persona importante, e le convince ad avere rapporti sessuali estremi e a farsi fotografare legate, imbavagliate o incappucciate.

[modifica] Omicidi

Il 15 gennaio 1994 sparisce Claudia Pulejo, prostituta tossicodipendente di 29 anni, Stevanin la attira nel casolare con la promessa di darle dei farmaci in cambio di "fotografie particolari". Durante un gioco erotico lui le stringe troppo forte il collo e la ragazza muore. Stevanin seziona il corpo in molte parti e le fa sparire.

Durante il 1994 Stevanin uccide altre 3 o 4 donne. All'arresto confesserà 4 delitti e la polizia gliene attribuirà un quinto. È sospettato di un sesto omicidio di cui il cadavere non è stato mai trovato.

[modifica] Arresto

Il 16 novembre 1994, a Vicenza, Stevanin caricò nella sua Volvo una prostituta di nome Gabriele Musger, le offrì dei soldi per avere rapporti sessuali e per poterle scattare delle foto. Dopo alcune ore di giochi sessuali estremi la prostituta tentò la fuga attraverso la finestra di un bagno e in seguito rifiutò di farsi scattare altre foto e per questo venne minacciata da Stevanin con un coltello. Per avere salva la vita, offrì a Gianfranco tutti i suoi risparmi (circa 25 milioni di lire) se l'avesse lasciata andare [1], e il maniaco accettò; il denaro però si trova a casa della Musger e quindi i due salgono in auto per andare a prenderlo. Al casello di Vicenza Ovest Stevanin fermò la macchina per pagare il pedaggio, in quel momento la prostituta riuscì a scendere dalla macchina per andare verso una volante della polizia e denunciare il suo cliente per violenza sessuale [2]. La polizia arrestò Gianfranco per violenza sessuale, estorsione, e possesso di una pistola giocattolo priva del regolare tappo rosso. In seguito a questo episodio, fu condannato a 2 anni e sei mesi di carcere [3] .

[modifica] Indagini

Durante le perquisizioni nella casa gli inquirenti trovano materiale pornografico (tra cui oltre 7000 fotografie scattate personalmente da Gianfranco alle sue partner), libri di anatomia, scatole contenti peli pubici e uno schedario contenente le informazioni su tutte le sue partner [1]. Tuttavia la polizia considera Stevanin solo un maniaco accusato di violenza e tentativo di estorsione, gli inquirenti cominciano a sospettare crimini più gravi dopo il ritrovamento di oggetti appartenenti ad una donna di nome Biljana Pavlovic, di cui non si hanno notizie dall'agosto 1994 e di Claudia Pulejo [1]. Le due ragazze sono citate anche negli schedari di Stevanin. Gianfranco si giustifica dicendo di aver avuto con loro delle normali brevi relazioni e che i vestiti sono solo un pegno d'amore che le ragazze gli hanno lasciato.

Il 3 luglio 1995 un agricoltore di Terrazzo trovò in un terreno vicino alla casa di Stevanin un sacco contenente i resti di un cadavere. Stevanin venne sospettato di omicidio e il magistrato inviò delle ruspe per cercare altri corpi.

Il 12 novembre 1995 venne ritrovato il corpo di un'altra donna, anche stavolta il corpo è stato avvolto in un sacco[4], ma in questa occasione il ritrovamento avviene in un terreno di proprietà di Stevanin e il test del DNA dimostrerà inequivocabilmente che il corpo appartiene a Biljana Pavlovic.

Il 1 dicembre 1995 venne ritrovato il terzo corpo, quello di Claudia Pulejo [5].

Stevanin viene interrogato dagli inquirenti ma il suo atteggiamente è controverso, a tratti sembra ricordare qualcosa[6] per poi smentirla subito dopo e afferma di avere dei vuoti di memoria. A Stevanin vengono attribuiti anche gli omicidi di una prostituta austriaca di nome Roswita Adlassnig, presente nelle foto di Stevanin e nel suo schedario e di cui non si hanno notizie da mesi e di un'altra donna mai identificata, fotografata impegnata in un atto sessuale apparentemente priva di vita.

Il 24 settembre 1996 (dopo la parziale confessione di Stevanin) viene ritrovato nell'Adige un altro cadavere non identificato, anche questo viene attribuito a Stevanin. Poi dopo esame del DNA il cadavere verrà riconosciuta in Blazenca Smolijo.

[modifica] Confessione

Il 19 luglio 1996 Stevanin decise di confessare e affermò di aver smembrato i cadaveri di quattro donne [7], ma che l'omicidio delle ragazze non era premeditato, queste infatti sarebbero morte durante rapporti sessuali estremi [8] o, nel caso della Pulejo, per overdose di eroina[9]. Riguardo al cadavere non identificato afferma che si trattava di una studentessa di cui non ricorda né nome né volto, dice di averla incontrata solo tre o quattro volte. Stevanin racconta le sue confessioni affermando che agiva come se non sapesse cosa stava facendo, come se si trattasse di sogni.

[modifica] Processo

Dopo diverse sedute per una perizia psichiatrica Stevanin viene dichiarato processabile e capace di intendere e di volere, gli esperti affermano che Stevanin è mentalmente capace, intelligente (QI 114) e un abile calcolatore.[10] I periti della difesa cercano di contestare la perizia psichiatrica, affermando che tutti i disturbi di Gianfranco Stevanin sono da ricondurre all'incidente di moto che quasi gli costò la vita.

Stevanin si presenta alle sedute con la testa rasata, per mostrare bene l'evidente cicatrice che secondo la difesa è alla base di tutto. La prima sentenza, il 28 gennaio 1998, condanna Gianfranco Stevanin all’ergastolo, di cui tre anni in totale isolamento diurno.

Nel gennaio 1999, Stevanin vendette la casa e tutti i terreni di proprietà per risarcire parzialmente le famiglie delle vittime.[11]

In seguito la Corte d’Assise assolve l’imputato dall'accusa di omicidio perché incapace di intendere e di volere e lo condanna a 10 anni e sei mesi per occultamento e vilipendio di cadavere.[12][13]

Nel dicembre del 2000, mentre si trovava rinchiuso nel manicomio giudiziario, venne gravemente ferito al collo da un colpo di lametta infertogli da un altro detenuto extracomunitario.[14]

La sentenza definitiva arrivò il 23 marzo 2001: la Corte d'appello di Venezia dichiarò che Gianfranco Stevanin è in grado di intendere e di volere, motivo per cui venne automaticamente confermata la condanna all’ergastolo. Anche la Corte di Cassazione confermò l'ergastolo, respingendo le istanze della difesa.[15]

Tuttora è rinchiuso nel carcere di Sulmona, in Abruzzo, dove ha salvato la vita del suo compagno di cella che ha tentato di suicidarsi per due volte.[16]

Il 1º settembre 2010 afferma alla stampa di non ricordare niente del suo passato degli omicidi e afferma anche il suo desiderio di diventare frate francescano laico a causa anche della morte della madre, emulando così il caso avvenuto settant'anni prima, quando a diventare francescano fu Alessandro Serenelli, assassino di Santa Maria Goretti.[17]

[modifica] Capi d'Imputazione

Inoltre è attribuito a Stevanin l'omicidio di Roswita Adlassing, vista per l'ultima volta con Stevanin, ma il cadavere non è mai stato ritrovato. Sarebbe la sesta vittima. L'omicidio sarebbe stato commesso nel maggio 1993.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ a b c http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/11/21/tracce-di-due-scomparse-nella-casa-degli.html
  2. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/11/16/mi-uso-come-una-schiava-sono.html
  3. ^ http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2000/12/23/1635059-Stevanin-ferito-alla-gola-nel-manicomio-criminale.shtml
  4. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/11/17/un-sacco-di-plastica-trovata-la-traccia.html
  5. ^ http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=1500195
  6. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/11/15/signor-giudice-parlero.html
  7. ^ http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=1626597
  8. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/08/25/sono-morte-dopo-un-gioco-di.html
  9. ^ http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=1859487
  10. ^ http://archiviostorico.corriere.it/1996/novembre/05/Mostro_Terrazzo_Stevanin_capace_intendere_co_0_9611058850.shtml
  11. ^ http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=2309315
  12. ^ http://archiviostorico.corriere.it/1999/luglio/08/Stevanin_assolto_manicomio_co_0_9907085948.shtml
  13. ^ http://www.repubblica.it/online/fatti/stefi/stefi/stefi.html?ref=search
  14. ^ http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=2945736
  15. ^ http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=17906
  16. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/08/19/stevanin-svento-tentato-suicidio.html
  17. ^ Il serial killer delle prostitute vuole diventare frate laico

[modifica] Bibliografia

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