Giancarlo de Palo

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Giancarlo De Palo (Roma, 8 gennaio 1955) è un giornalista italiano.

[modifica] Biografia

Studente in lettere moderne, esordisce come giornalista nel 1976, sulle pagine culturali del quotidiano La voce repubblicana.

Fratello della giornalista Graziella De Palo, rapita e assassinata a Beirut dall'Organizzazione per la Liberazione della Palestina il 2 settembre 1980 assieme al collega Italo Toni, si occuperà per quattro anni della vicenda, giungendo ad accertare le responsabilità dell'OLP e quelle dei servizi segreti italiani. È in seguito alla sua inchiesta che verranno incriminati dal Tribunale penale di Roma (PM Giancarlo Armati e Giudice istruttore Renato Squillante) il capo del SISMI Giuseppe Santovito e il corrispondente del Servizio a Beirut Stefano Giovannone, arrestato, per la complicità nel sequestro e nell'omicidio e la creazione ad arte di una falsa "pista falangista", che dichiarava Graziella viva, prigioniera della formazione capeggiata da Béchir Gemayel.[senza fonte]


Nel 1984, quando il Presidente del Consiglio Bettino Craxi copre la vicenda con il segreto di Stato, Giancarlo si ritira disgustato dall'ambiente giornalistico.

Allievo del più grande francesista italiano, Giovanni Macchia, conseguirà nel 1999 la laurea in Lettere moderne, pubblicando tutte le lettere del poeta francese Robert de Montesquiou a Gabriele d'Annunzio. Segue l'interpretazione biografica di Robert de Montesquiou nel saggio L'ala della gloria (2001) e la traduzione dal francese di alcuni capitoli de I sacramenti della creazione, un saggio di Dominique Lambert sui rapporti fra teologia, filosofia e scienza.

FONTI

[1]

[2]

Un mistero di Stato - Il caso Toni-De Palo La Storia siamo Noi - Rai Educational

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