Gian Maria Volonté
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Gian Maria Volonté (Milano, 9 aprile 1933 – Florina, 6 dicembre 1994) è stato un attore italiano.
Ottenuta fama internazionale interpretando il ruolo del "cattivo" negli spaghetti western di Sergio Leone Per un pugno di dollari e Per qualche dollaro in più, divenne l'attore-simbolo del cinema d'impegno civile italiano, dando vita a eccellenti ritratti di personaggi "illustri", tratti dalla storia e dalla letteratura, o legati all'attualità più o meno recente.
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[modifica] Biografia
Gian Maria Volonté si diploma a Roma all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica nel 1957, e si fa conoscere al pubblico lavorando per la televisione ed in teatro. L'esordio è a Milano, al Teatro Sant'Erasmo, nella stagione 1957-58, prima con Fedra di Racine, poi con La devozione della croce di Calderón de la Barca (regia di Franco Enriquez).
Le esperienze televisive non sono numerose: da ricordare L'idiota tratto da Dostoevskij (1959) e Caravaggio, mentre in teatro recita Shakespeare (Romeo e Giulietta, 1960), Goldoni (La buona moglie, 1963) e il personaggio di Nicola Sacco in Sacco e Vanzetti di Roli e Vincenzoni (nel 1960 e 1961, con gli Artisti Associati: dieci anni dopo nella trasposizione cinematografica di Montaldo avrebbe invece interpretato Bartolomeo Vanzetti).
Il suo esordio cinematografico è nel 1960 nel film Sotto dieci bandiere di Duilio Coletti. Dopo essersi affermato come magnetico interprete di western all'italiana (Per un pugno di dollari, 1964; Quien sabe?, 1966), trova la sua dimensione migliore nell'interpretare film drammatici con forte connotazione politica e impegno sociale.
Molti i premi vinti dopo aver intrapreso questo filone: nel 1968 la Grolla d'Oro a Saint-Vincent per il ruolo di Cavallero in Banditi a Milano di Carlo Lizzani; il Nastro d'Argento come miglior attore protagonista per A ciascuno il suo e, nel 1971, per Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, entrambi di Elio Petri; nel 1989 ancora il Nastro d'Argento come migliore attore protagonista in L'opera al nero di André Delvaux. Dopo aver raggiunto l'apoteosi a Cannes nel 1972, quando due pellicole che lo vedono come protagonista assoluto (Il caso Mattei di Francesco Rosi e La classe operaia va in paradiso di Petri) vincono ex-aequo la Palma d'oro per il miglior film, nel 1983 vince al Festival di Cannes il premio come miglior attore per il film La morte di Mario Ricci di Claude Goretta; nel 1987 al Festival di Berlino vince il premio di miglior attore per il film Il caso Moro di Giuseppe Ferrara; nel 1990 il Felix come miglior attore europeo per Porte aperte di Gianni Amelio. Nel 1991 al Festival di Venezia, con l'occasione della presentazione del film Una storia semplice di Emidio Greco, viene premiato con il Leone d'Oro alla carriera.
Di rilievo anche i lavori all'estero: I senza nome (1970) e L'attentato (1973) in Francia, Actas de Marusia (1976) del cileno Miguel Littín in Messico e Il tiranno Banderas (1993) a Cuba.
È stato sposato con l'attrice, sceneggiatrice e regista cinematografica Armenia Balducci. Nella sua vita sentimentale sono entrate anche, come compagne di vita, le attrici Carla Gravina, da cui ha avuto la figlia Giovanna; Pamela Villoresi e Angelica Ippolito, figlioccia di Eduardo De Filippo, con cui ha vissuto gli ultimi quindici anni della sua vita.
Muore nel 1994 sul set di Lo sguardo di Ulisse, del regista greco Theo Angelopoulos, per un infarto; il suo funerale sarà svolto a Velletri, dove risiedeva. Le sue spoglie riposano, come sua volontà, sotto un albero nel piccolo cimitero dell'isola della Maddalena, in Sardegna.
Verrà sempre ricordato come attore poliedrico, intenso e di grandissima forza espressiva, un gigante del cinema italiano. Noto per il suo impegno politico, che ha sempre accostato alla sua produzione artistica. Era iscritto al Partito Comunista Italiano, salvo venirne allontanato dopo aver aiutato a fuggire dall'Italia Oreste Scalzone.[senza fonte] Tra le sue passioni impossibile non ricordare quella per il calcio: era tifosissimo del Milan. [senza fonte]
[modifica] Riconoscimenti
- 1968: Grolla d'Oro (Banditi a Milano)
- 1987: Orso d'argento (Il caso Moro)
- 1972: Menzione speciale (La classe operaia va in paradiso e Il caso Mattei)
- 1983: Premio per la migliore interpretazione maschile (La morte di Mario Ricci)
- 1970: miglior attore protagonista (Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto)
- 1990: miglior attore protagonista (Porte aperte)
- 1990: Premio speciale della giuria (Porte aperte)
- 1968: migliore attore protagonista (A ciascuno il suo)
- 1971: migliore attore protagonista (Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto)
- 1989: migliore attore protagonista (L'opera al nero)
[modifica] Filmografia
- Sotto dieci bandiere, regia di Duilio Coletti (1960)
- A cavallo della tigre, regia di Luigi Comencini (1961)
- Antinea, l'amante della città sepolta, regia di Edgar G. Ulmer e Giuseppe Masini (1961)
- La ragazza con la valigia, regia di Valerio Zurlini (1961)
- Ercole alla conquista di Atlantide, regia di Vittorio Cottafavi (1961)
- Un uomo da bruciare, regia di Valentino Orsini, Paolo e Vittorio Taviani (1962)
- Le quattro giornate di Napoli, regia di Nanni Loy (1962)
- Il terrorista, regia di Gianfranco De Bosio (1963)
- Il peccato, regia di Jordi Grau (1963)
- Per un pugno di dollari, regia di Sergio Leone (1964)
- Il magnifico cornuto, regia di Antonio Pietrangeli (1964)
- Per qualche dollaro in più, regia di Sergio Leone (1965)
- L'armata Brancaleone, regia di Mario Monicelli (1966)
- La strega in amore, regia di Damiano Damiani (1966)
- Svegliati e uccidi, regia di Carlo Lizzani (1966)
- Le stagioni del nostro amore, regia di Florestano Vancini (1966)
- Quien sabe?, regia di Damiano Damiani (1966)
- A ciascuno il suo, regia di Elio Petri (1967)
- Faccia a faccia, regia di Sergio Sollima (1967)
- I sette fratelli Cervi, regia di Gianni Puccini (1968)
- Summit, regia di Giorgio Bontempi (1968)
- L'amante di Gramigna, regia di Carlo Lizzani (1968)
- Banditi a Milano, regia di Carlo Lizzani (1968)
- Sotto il segno dello scorpione, regia di Paolo e Vittorio Taviani (1969)
- Vento dell'est (Le vent d'est), regia di Jean Luc Godard (1969)
- I senza nome (Le cercle rouge), regia di Jean-Pierre Melville (1970)
- Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, regia di Elio Petri (1970)
- Uomini contro, regia di Francesco Rosi (1970)
- Sacco e Vanzetti, regia di Giuliano Montaldo (1971)
- L'attentato (L'attentat), regia di Yves Boisset (1972)
- La classe operaia va in paradiso, regia di Elio Petri (1972)
- Sbatti il mostro in prima pagina, regia di Marco Bellocchio (1972)
- Il caso Mattei, regia di Francesco Rosi (1972)
- Giordano Bruno, regia di Giuliano Montaldo (1973)
- Lucky Luciano, regia di Francesco Rosi (1973)
- Il sospetto, regia di Francesco Maselli (1975)
- Todo modo, regia di Elio Petri (1976)
- Actas de Marusia: storia di un massacro (Actas de Marusia), regia di Miguel Littín (1976)
- Io ho paura, regia di Damiano Damiani (1977)
- Cristo si è fermato a Eboli, regia di Francesco Rosi (1979)
- Ogro (Operación Ogro), regia di Gillo Pontecorvo (1979)
- Stark System, regia di Armenia Balducci (1980)
- La storia vera della signora delle camelie, regia di Mauro Bolognini (1981)
- La morte di Mario Ricci (La mort de Mario Ricci), regia di Claude Goretta (1983)
- Il caso Moro, regia di Giuseppe Ferrara (1986)
- Cronaca di una morte annunciata, regia di Francesco Rosi (1987)
- Un ragazzo di Calabria, regia di Luigi Comencini (1987)
- L'opera al nero (L'oeuvre au noir), regia di André Delvaux (1988)
- Pestalozzis Berg, regia di Peter von Gunten (1989)
- Tre colonne in cronaca, regia di Carlo Vanzina (1990)
- Porte aperte, regia di Gianni Amelio (1990)
- Una storia semplice, regia di Emidio Greco (1991)
- Funes, un gran amor, regia di Raoul de la Torre (1992)
- Il tiranno Banderas (Tirano Banderas), regia di José Luis García Sánchez (1993)
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- Gian Maria Volontè "la fisiognomica dell'impegno" (sito non ufficiale)
- Myspace
- Scheda su Gian Maria Volonté dell'Internet Movie Database

