Gian Franco Svidercoschi

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« E quella frase che Giovanni Paolo II ha ripetuto per tutto il suo pontificato - "il mondo può cambiare!" - è stata forse l'eredità più preziosa che potesse lasciare agli uomini del XXI secolo. »
(Gian Franco Svidercoschi in Una vita con Karol, pag. 214.)

Gian Franco Svidercoschi (Ascoli Piceno, 22 luglio 1936[1]) è un giornalista, scrittore e vaticanista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Di origini polacche, iniziò la carriera giornalistica giovanissimo nel 1959. Fu inviato dell'ANSA al Concilio Vaticano II e successivamente ricoprì l'incarico di vicedirettore de L'Osservatore Romano.

Degna di nota la collaborazione con papa Giovanni Paolo II alla stesura di Dono e Mistero nel 1996 e la pubblicazione con l'arcivescovo di Cracovia e già segretario particolare di Giovanni Paolo II Stanisław Dziwisz di Una vita con Karol nel 2007. Tra le sue pubblicazioni più famose Lettera ad un amico ebreo 1993, tradotto in venti lingue per una cinquantina di Paesi.

Nel 2000 fu autore per la Santa Sede di un'importante rilettura "giubilare" del Concilio Vaticano II[2].

Opere[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ordine dei Giornalisti - Elenco iscritti - Professionisti. URL consultato l'11 dicembre 2012.
  2. ^ Verso il 2000 rileggendo il Concilio.

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