Gian Francesco Giudice

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Gian Francesco Giudice

Gian Francesco Giudice (Padova, 25 gennaio 1961) è un fisico italiano che lavora al CERN di Ginevra nel campo della fisica delle particelle e cosmologia.

Carriera accademica[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in fisica presso l'Università di Padova nel 1984, Giudice ha ottenuto nel 1988 il titolo di Philosophiae Doctor in fisica teorica presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste. Dal 1988 al 1990 è stato Research Associate nel gruppo di fisica teorica del Fermi National Accelerator Laboratory presso Chicago, negli Stati Uniti. Dal 1990 al 1992 è stato Research Fellow nel dipartimento di fisica del'Università del Texas a Austin, nel gruppo del Prof. Steven Weinberg, premio Nobel nel 1979. È stato quindi nominato ricercatore del'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e nel 1993 si è trasferito al CERN di Ginevra, dove lavora tuttora come Senior Scientist nel gruppo di fisica teorica. Accademico dell'Istituto veneto di scienze, lettere ed arti[1] e dell'Accademia Galileiana, è stato premiato con il titolo di Jacques Solvay Chair 2013 per la fisica[2].

Attività di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

L'attività di ricerca di Giudice verte sulla formulazione di nuove teorie che estendono le attuali conoscenze delle interazioni delle particelle elementari a regimi di distanze sempre più piccole. Inoltre egli studia come la teoria delle particelle elementari possa applicarsi alla cosmologia e descrivere gli stadi primordiali della storia del nostro universo. I suoi risultati più significativi sono nei campi della supersimmetria, delle extra dimensioni, della fisica elettrodebole, della fisica dei collisori, della materia oscura e della leptogenesi. Insieme con il fisico Riccardo Barbieri ha proposto[3] il criterio usualmente utilizzato per valutare il grado di naturalezza con cui una teoria supersimmetrica può realizzare la rottura della simmetria elettrodebole. È uno degli inventori del meccanismo di Giudice-Masiero[4], che è la spiegazione preminente del problema Mu nelle teorie di supergravità. Ha dato contributi fondamentali alla formulazione delle teorie di Gauge Mediation[5] ed è coautore dei primi articoli in cui sono state proposte le teorie di Anomaly Mediation[6] e di Split Supersymmetry[7]. È uno dei proponenti di un metodo[8] per calcolare effetti quantistici in teorie con rottura di supersimmetria tramite continuazione analitica nel superspazio. Molto noto e utilizzato in studi per l'LHC è il suo metodo[9] per descrivere le interazioni dei gravitoni in teorie con dimensioni spaziali extra. Inoltre è uno dei creatori del concetto di Minimal Flavor Violation[10], che permette di caratterizzare gli effetti delle transizioni di sapore in nuove teorie di fisica particellare. Dopo la scoperta del bosone di Higgs, ha calcolato la probabilità che il vuoto si disintegri per effetto tunnel quantistico, trovando il sorprendente risultato che l'universo è in uno stato critico che terminerà in un collasso cosmico[11].

Attività di sostegno a progetti con acceleratori di particelle[modifica | modifica wikitesto]

Giudice ha attivamente partecipato a studi sulle potenzialità degli acceleratori di particelle, sostenendo e promuovendo diversi nuovi progetti al CERN e in altri laboratori del mondo. Ha coordinato gruppi di studio per il LEP[12], il Tevatron[13], la Neutrino Factory[14], l'LHC[15], il CLIC[16], la SuperB[17] e ha partecipato al comitato che ha esaminato la sicurezza delle collisioni tra particelle all'LHC[18]. È membro dell'LHC Experiments Committee (LHCC), il comitato che esamina l'attività dei gruppi sperimentali dell'LHC, e del European Committee for Future Accelerators (ECFA), il comitato consultivo per la pianificazione a lungo termine delle strutture per la ricerca nella fisica delle alte energie in Europa.

Divulgazione scientifica[modifica | modifica wikitesto]

Oltre all'attività di ricerca, Giudice è impegnato nella divulgazione scientifica, tenendo spesso conferenze pubbliche sulla fisica delle particelle e su temi connessi, e partecipando a festival scientifici e altri eventi. È l'autore di Odissea nello zeptospazio[19], un libro divulgativo sulla fisica dell'LHC, che è stato finalista del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica[20] e del Premio Pianeta Galileo 2013. Il libro è stato pubblicato anche in inglese[21], tedesco[22], francese[23], spagnolo [24] e una traduzione in coreano è in via di pubblicazione.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CERN Courier, vol. 51, issue 6, July/August 2011..
  2. ^ CERN Courier, vol. 53, issue 1, January/February 2013..
  3. ^ R. Barbieri, G. F. Giudice, Upper Bounds on Supersymmetric Particle Masses in Nucl. Phys. B, vol. 306, 1988, p. 63, DOI:10.1016/0550-3213(88)90171-X.
  4. ^ G. F. Giudice, A. Masiero, A Natural Solution to the Mu Problem in Supergravity Theories in Phys. Lett. B, vol. 206, 1988, p. 480, DOI:10.1016/0370-2693(88)91613-9.
  5. ^ G. F. Giudice, R. Rattazzi, Theories with gauge mediated supersymmetry breaking in Phys. Rep., vol. 322, 1999, p. 419, arXiv:hep-ph/9801271, DOI:10.1016/S0370-1573(99)00042-3.
  6. ^ L. Randall, R. Sundrum, Out of this world supersymmetry breaking in Nucl. Phys. B, vol. 557, 1999, p. 79, arXiv:hep-th/9810155, DOI:10.1016/S0550-3213(99)00359-4.
    G. F. Giudice, M. A. Luty, H. Murayama, R. Rattazzi, Gaugino mass without singlets in JHEP, vol. 9812, 1998, p. 027, arXiv:hep-ph/9810442, DOI:10.1088/1126-6708/1998/12/027.
  7. ^ N. Arkani-Hamed, S. Dimopoulos, Supersymmetric unification without low energy supersymmetry and signatures for fine-tuning at the LHC in JHEP, vol. 0506, 2006, p. 073, arXiv:hep-th/0405159, DOI:10.1088/1126-6708/2005/06/073.
    G. F. Giudice, A. Romanino, Split supersymmetry in Nucl. Phys. B, vol. 699, 2004, p. 65, arXiv:hep-ph/0406088, DOI:10.1016/j.nuclphysb.2004.11.048.
    N. Arkani-Hamed, S. Dimopoulos, G. F. Giudice, A. Romanino, Aspects of split supersymmetry in Nucl. Phys. B, vol. 709, 2005, p. 3, arXiv:hep-ph/0409232, DOI:10.1016/j.nuclphysb.2004.12.026.
  8. ^ G. F. Giudice, R. Rattazzi, Extracting supersymmetry breaking effects from wave function renormalization in Nucl. Phys. B, vol. 511, 1998, p. 25, arXiv:hep-ph/9706540, DOI:10.1016/S0550-3213(97)00647-0.
    N. Arkani-Hamed, G. F. Giudice, M. A. Luty, R. Rattazzi, Supersymmetry breaking loops from analytic continuation into superspace in Phys. Rev. D, vol. 58, 1998, p. 115005, arXiv:hep-ph/9803290, DOI:10.1103/PhysRevD.58.115005.
  9. ^ G. F. Giudice, R. Rattazzi, J. D. Wells, Quantum gravity and extra dimensions at high-energy colliders in Nucl. Phys. B, vol. 544, 1999, p. 3, arXiv:hep-ph/9811291, DOI:10.1016/S0550-3213(99)00044-9.
  10. ^ G. D'Ambrosio, G. F. Giudice, G. Isidori, A. Strumia, Minimal flavor violation: an effective field theory approach in Nucl. Phys. B, vol. 645, 2002, p. 155, arXiv:hep-ph/9811291, DOI:10.1016/S0550-3213(02)00836-2.
  11. ^ G. Degrassi, S. Di Vita, J. Elias-Miro, J. R. Espinosa, G. F. Giudice, G. Isidori, A. Strumia, Higgs mass and vacuum stability in the Standard Model at NNLO in JHEP, vol. 1208, 2012, p. 098, arXiv:1205.6497, DOI:10.1007/JHEP08(2012)098.
  12. ^ G. F. Giudice, M. L. Mangano, G. Ridolfi, R. Ruckl, et al., Search for new physics in Physics at LEP2, 1996, pp. eds. G. Altarelli, T. Sjostrand, F. Zwirner, CERN 95/06, arXiv:hep-ph/9602207.
  13. ^ S. Ambrosanio et al. [MSSM Working Group Collaboration], Report of the beyond the MSSM subgroup for the Tevatron Run II SUSY / Higgs workshop, 2000, arXiv:hep-ph/0006162.
  14. ^ J. Aysto et al., Report of the Stopped Muons Working Group for the ECFA-CERN study on Neutrino Factory and Muon Storage Rings at CERN, 2004, pp. eds. A. Blondel et al., CERN-2004-002, arXiv:hep-ph/0109217.
    A. Bandyopadhyay et al. [ISS Physics Working Group Collaboration], Physics at a future Neutrino Factory and super-beam facility in Rept. Prog. Phys., vol. 72, 2009, p. 106201, arXiv:0710.4947.
  15. ^ M. Raidal et al., Report of WG3 of the workshop "Flavour in the era of the LHC" in Eur. Phys. J. C, vol. 57, 2008, p. 13, arXiv:0801.1826, DOI:10.1140/epjc/s10052-008-0715-2.
  16. ^ E. Accomando et al. [CLIC Physics Working Group Collaboration], Physics at the CLIC multi-TeV linear collider, 2004, arXiv:hep-ph/0412251.
    CLIC Conceptual Design Report (2012).
  17. ^ M. Bona et al., SuperB: A High-Luminosity Asymmetric e+ e- Super Flavor Factory. Conceptual Design Report, 2007, arXiv:0709.0451.
  18. ^ J. R. Ellis, G. F. Giudice, M. L. Mangano, I. Tkachev, U. Wiedemann, Review of the Safety of LHC Collisions in J. Phys. G, vol. 35, 2008, p. 115004, arXiv:0806.3414, DOI:10.1088/0954-3899/35/11/115004.
  19. ^ G. F. Giudice, Odissea nello zeptospazio: un viaggio nella fisica dell'LHC, Springer-Verlag Italia, Milano 2010, ISBN 978-88-470-1630-9.
  20. ^ Premio Letterario Galileo 2012
  21. ^ G. F. Giudice, A Zeptospace Odyssey: A Journey into the Physics of the LHC, Oxford University Press, Oxford 2010, ISBN 978-0-19-958191-71.
  22. ^ G. F. Giudice, Odyssee im Zeptoraum: Eine Reise in die Physik des LHC, Springer-Verlag, Berlin Heidelberg 2012, ISBN 978-3-642-22394-5
  23. ^ G. F. Giudice, L'Odyssée du Zeptoespace: Un voyage au cœur de la physique du LHC, PPUR, Lausanne 2013, ISBN 978-2-88-074998-9.
  24. ^ G. F. Giudice, Odisea en el zeptoespacio, Jot Down Books, Madrid 2013, ISBN 978-84-940939-1-3.

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