Gian Domenico Partenio

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Gian Domenico Partenio (anche: Giovanni Partenico) (Spilimbergo, prima del 1650 - Venezia, 1701) fu un compositore, cantante e sacerdote italiano.

Iniziò la sua attività musicale nella cappella della Basilica di San Marco di Venezia nel febbraio del 1666, quandò vi entrò come tenore con un compenso di 80 ducati. Dal gennaio del 1674 il suo stipendio fu elevato a 100 ducati, nel luglio 1685 diventò vice-maestro di cappella di San Marco, succeddendo a Giovanni Legrenzie nel maggio del 1692 diventò maestro titolare, prendendo così il posto di Giovanni Battista Volpe che era morto verso la fine dell'anno precedente. Parallelamente alla sua attività presso la Basilica veneziana, prestò servizio come maestro di coro all'Ospedale dei Mendicanti dal 1685 al 1689 e probabilmente per un certo periodo fu operativo anche presso l'Ospedale degli Incurabili.

Fu inoltre compositore d'opera, anche se sporadicamente attivo. Debuttò nel 1669 il dramma Genserico su libretto del conte Nicolò Beregan e successivamente compose altre quattro opere. Come sacerdote servì la chiesa parocchiale di San Martino, la quale era la sede principale del sovvegno di Santa Cecilia, un'associazione di 100 musicisti e insegni di musica. Egli stesso fu il principale fondatore di questo circolo, il quale in quel periodo fu guidato da Legrenzi e Volpe.

Nella sua epoca era molto lodato sia come mestro di coro che come compositore di musica sacra, la quale in parte sopravvive ancora oggi. Anche se egli era un maestro carico di energia, la sua salita al vertice della cappella marciana corrispose all'inizio del deterioramento della qualità musicale della cappella stessa.

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