Giampiero Ventura

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Giampiero Ventura
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
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Dati agonistici
Ruolo Allenatore
Squadra Torino Torino
Carriera
Carriera da allenatore
1976-1979 Sampdoria Sampdoria Giovanili
1979-1981 Sampdoria Sampdoria Vice
1980-1981 Albenga Albenga
1981-1982 Rapallo Ruentes Rapallo Ruentes
1982-1983 Entella Bacezza Entella Bacezza
1984-1986 Entella Bacezza Entella Bacezza
1986-1987 Spezia Spezia
1987-1989 Centese Centese
1989-1992 Pistoiese Pistoiese
1992-1993 Giarre Giarre
1993-1994 Venezia Venezia Vice
1994-1995 Venezia Venezia
1995-1997 Lecce Lecce
1997-1999 Cagliari Cagliari
1999-2000 Sampdoria Sampdoria
2001-2002 Udinese Udinese
2002-2004 Cagliari Cagliari
2004-2005 Napoli Napoli
2005-2006 Messina Messina
2006-2007 Verona Verona
2007-2009 Pisa Pisa
2009-2011 Bari Bari
2011- Torino Torino
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Giampiero Ventura (Genova, 14 gennaio 1948) è un allenatore di calcio italiano, tecnico del Torino.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Inizia nella Sampdoria prima come allenatore delle giovanili, poi come vice-allenatore. Guida poi in Interregionale, l'Albenga[1][2][3] e Rapallo Ruentes, nel 1981.

In seguito allena l'Entella Bacezza di Chiavari, conducendola dall'Interregionale allo storico 5º posto in Serie C2 del 1986 con in squadra Luciano Spalletti; l'esperienza si conclude all'improvviso nel luglio del 1986 quando lascia la squadra chiavarese per lo Spezia, a tre giorni dall'inizio del ritiro[4].

Negli anni successivi siede sulle panchine di diverse società, quali Centese, Pistoiese, Giarre, Venezia (dove inizia come vice di Pietro Maroso), Lecce (condotto a una doppia promozione, dalla Serie C1 alla Serie A, dal 1995 al 1997), Cagliari (con cui ottiene una nuova promozione in Serie A nel 1998, ed esordisce così nella massima serie nel campionato 1998-99), Sampdoria (retrocessa in Serie B con l'allenatore Luciano Spalletti, suo ex giocatore ai tempi dell'Entella), Udinese, ancora Cagliari, Napoli (primo allenatore dell'era De Laurentiis) e Messina.

Nel dicembre 2006 subentra all'esonerato Massimo Ficcadenti alla guida del Verona, in Serie B. Nonostante un buon girone di ritorno, il Verona chiude il campionato con il peggior attacco del torneo, e la squadra retrocede in Serie C1 dopo i play-out con lo Spezia nella partita di ritorno al Bentegodi, davanti a 25.000 spettatori.

Nel giugno 2007 sottoscrive un contratto annuale che lo lega al Pisa, società neopromossa in Serie B, portandola ai play-off. Dopo un tormentato cambio di proprietà, è riconfermato a furor di popolo anche per la stagione 2008-2009. Al suo fianco ritrova in qualità di responsabile dell'area tecnica Oreste Cinquini.

Il 19 gennaio 2009 prolunga il suo contratto con il Pisa fino al 2011, ma il 19 aprile successivo viene esonerato dopo quattro sconfitte consecutive.

Bari

Il 27 giugno 2009 viene annunciato il suo ingaggio come allenatore del Bari, in sostituzione di Antonio Conte.[5] Durante la conferenza stampa di presentazione, svoltasi il 30 giugno 2009, ammette che ormai "allena per libidine"[6], per questo motivo i tifosi del Bari l'hanno soprannominato "Mister Libidine". Nel campionato 2009-2010 il Bari di Ventura si dimostra una delle squadre rivelazione[7] del torneo riuscendo a coniugare il bel calcio con i risultati, chiudendo al 10º posto a quota 50 punti (record in serie A per i pugliesi). L'anno 2010-2011 vede nuovamente Ventura come allenatore della squadra pugliese, dopo la prima vittoria al S. Nicola contro la Juventus, il Bari sembra proiettato a seguire le orme della stagione precedente, ma dopo aver sconfitto alla quinta giornata d'andata il Brescia inizierà una serie di sconfitte tra cui quelle con Genoa, Lazio, Fiorentina, Udinese e Milan che faranno precipitare il Bari alle ultime posizioni della classifica. I pugliesi si ritroveranno alla 24ma giornata di serie A all'ultimo posto in classifica con soli 14 punti e con un distacco di 9 punti dalla zona salvezza. A seguito di questa situazione negativa Il 10 febbraio 2011 Ventura si dimette, lasciando il posto a Bortolo Mutti. Da ricordare, la sua commozione quando un giornalista lo ha ringraziato per tutto ciò che ha fatto per il Bari, durante la conferenza stampa in cui annunciò il suo addio.[8]

Torino

Il 6 giugno 2011 il Torino lo ufficializza come nuovo allenatore,[9] facendogli firmare un contratto di durata annuale.[10] al suo arrivo c'è molto scetticismo, infatti, durante le prime sedute di allenamento, ci sono delle contestazioni alla squadra da parte delle tifoseria. Ventura rivoluziona la squadra, in porta arriva l'esperto Ferdinando Coppola, in difesa arrivano Matteo Darmian, Kamil Glik, Alessandro Parisi e viene confermato Angelo Ogbonna; a centrocampo arrivano Manuel Iori e Migjen Basha, nei 4 davanti Ventura riesce a far esplodere un giocatore che prima del suo arrivo era ai margini della rosa come Alen Stevanović che sarà uno dei giocatori fondamentali per la stagione e arrivano le conferme di Alessandro Sgrigna, Mirko Antenucci e il capitano della squadra Rolando Bianchi. La stagione di serie B si conclude il 20 maggio 2012, data in cui porta il Torino in Serie A con una giornata di anticipo, battendo il Modena in casa per 2-0 con uno stadio pieno di tifosi granata. Entrato nel cuore dei tifosi del Toro con il suo modulo 4-2-4 e il suo gioco dove si vede un Torino che gioca un buon calcio, non buttando mai il pallone e cercando spesso la via del gol.[senza fonte] L'obiettivo del campionato successivo è quello di portare la squadra ad una salvezza tranquilla, quindi il mister ha delle richieste precise alla società, il ds del Torino Gianluca Petrachi cerca di esaudire le richieste del mister: arrivano al Toro il portiere Jean François Gillet, il mediano Alessandro Gazzi e l'esterno Alessio Cerci, questi ultimi suoi ex giocatori nelle sue esperienze precedenti a Bari e a Pisa, e in più vengono confermate le compartecipazioni di alcuni giocatori importanti per il suo modulo come il difensore polacco Kamil Glik e il centrocampista albanese Migjen Basha. Il Toro fa vedere un buon calcio, facendo delle buone prestazioni, rischiando pochissimo nell'arco del campionato e solo verso le ultime giornate[senza fonte] e la salvezza arriva il 12 maggio 2013: i granata si salvano con una giornata di anticipo grazie al pareggio 1-1 ottenuto a Verona contro il Chievo.

L'8 dicembre 2013, in occasione della partita casalinga contro la Lazio vinta per uno a zero grazie al tap-in vincente del capitano granata Kamil Glik, Giampiero Ventura festeggia 100 partite ufficiali alla guida del Torino con un bilancio di 38 vittorie, 34 pareggi e 28 sconfitte.

Al termine della stagione 2013/14 il Torino si piazza al settimo posto e centra la qualificazione ai preliminari di Europa League. Questa stagione, per Ventura, è stata la migliore in Serie A per punti realizzati in un campionato (57).

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Entella: 1984-1985
Pistoiese: 1990-1991
Lecce: 1995-1996

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Almanacco illustrato del calcio 1981, edizioni Panini, pag. 353
  2. ^ La Carriera, Giampieroventura.it, 14 luglio 2010. URL consultato l'8 agosto 2012.
  3. ^ Giampiero Ventura, Soccerworld.it, 14 luglio 2010. URL consultato l'8 agosto 2012.
  4. ^ Corriere Mercantile, 25 luglio 1986, pagina 10
  5. ^ Ufficiale, Ventura nuovo allenatore del Bari, Corrieredellosport.it, 27 giugno 2009. URL consultato il 27 febbraio 2010.
  6. ^ Bari, Ventura: «Alleno per libidine», Corrieredellosport.it, 30 giugno 2010. URL consultato il 27 febbraio 2010.
  7. ^ Rossi tiene alta la concentrazione «Bari rivelazione del campionato», repubblica.it, 30 gennaio 2010. URL consultato il 28 maggio 2010.
  8. ^ Bari-Ventura: separazione consensuale, asbari.it, 10/02/2011.
  9. ^ Ventura è il nuovo allenatore del Toro, www.torinofc.it, 06/06/2011.
  10. ^ Ventura ha firmato, accordo per una sola stagione, www.toronews.net, 06/06/2011.

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