Giambattista Giraldi Cinzio

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Giovan Battista Giraldi Cinzio (Ferrara, 1504Ferrara, 1573) è stato un letterato, poeta e drammaturgo italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Il Cinthio (o Cynthius) che segue il cognome è un soprannome accademico. Scrisse nove tragedie (la più famosa è Orbecche, messa in scena nel 1541, pubblicata nel 1543), un libro di racconti (gli Ecatommiti), e di un poema epico.

È stato il primo drammaturgo moderno a scrivere una tragedia "regolare" (l'Orbecche), per la quale seguì rigidamente i canoni enunciati nella Poetica di Aristotele. Fu anche tra i primi autori di tragicommedie e un grande inventore di storie: alcune di quelle provenienti da Ecatommiti furono utilizzate da Shakespeare come trame per celebri capolavori, ad esempio l'Otello.

Giraldi Cinzio fu professore a Ferrara dove ricoprì la cattedra di retorica fino al 1564, poi insegnò per un periodo in alcune università del Piemonte. Divenne la massima autorità letteraria del suo tempo nel Ducato estense, ovvero uno dei maggiori esponenti della cultura ferrarese del Rinascimento.

È considerato importante soprattutto come teorico del teatro, e come precursore dei nuovi Generi teatrali. I trattati Discorso ovvero lettera intorno al comporre delle commedie e Discorso intorno al comporre dei romanzi, da lui pubblicati nel 1544, ebbero una notevole influenza negli sviluppi di autori successivi. Famose e importanti le sue polemiche con Sperone Speroni e con Giovan Battista Pigna a proposito delle origini della tragedia e del romanzo come genere letterario.

L'opera letteraria di Giraldi Cinzio è ideologicamente molto influenzata dalla Controriforma. Nelle opere teatrali appare invece una vena di sperimentazione che anticipa alcuni elementi di gusto tipici del teatro europeo moderno, ad esempio il teatro elisabettiano e quello barocco, quali la violenza psicologica e l'orrore in funzione spettacolare, l'azione drammatica strutturata in “tempo reale” e l'allusività, politica e morale, delle ambientazioni.

[modifica] Bibliografia

  • «Schifanoia», 12, 1991, fascicolo monografico relativo agli Atti delle giornate di studio dedicate a Giovan Battista Giraldi Cinzio, 27-29 aprile 1989, a cura di R. Bruscagli e U. Rozzo.
  • Luis Beltrán Almería, La teoría de la novela de G. B. Giraldi Cintio, in «Romanische Forschungen», 108 1/2 (1996).
  • Irene Romera Pintor, La discordia en los casados de Lope de Vega y su modelo italiano, in «Cuadernos de Filología Italiana», 5 (1998), pp. 127-145.
  • Stefano Jossa, Rappresentazione e scrittura. La crisi delle forme poetiche rinascimentali (1540-1560), Napoli, Vivarium, 1996.
  • G. B. Giraldi Cinzio, Discorsi intorno al comporre / rivisti dall'autore nell'esemplare ferrarese Cl. I 90, a cura di S. Villari, Messina, Centro interdipartimentale di studi umanistici, 2002.
  • Stefano Jossa, All'ombra di Renata. Giraldi e Castelvetro tra umanesimo ed eresia, in «Schifanoia», 28/29, 2005, pp. 247-254.
  • Giovan Battista Giraldi Cinzio gentiluomo ferrarese, a cura di Paolo Cherchi, Micaela Rinaldi e Mariangela Tempera, Firenze, Olschki, 2008.
  • Fabio Bertini,"Havere a la giustitia sodisfatto" : tragedie giudiziarie di Giovan Battista Giraldi Cinzio nel ventennio conciliare, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2008.

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