Giacomo Filippo Durazzo

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Giacomo Filippo Durazzo III (17291812) è stato un collezionista d'arte e naturalista italiano, appartenente alla nobile famiglia genovese dei Durazzo, dinastia che diede alla Repubblica di Genova nove dogi e altri illustri personaggi. Fu primogenito del marchese Marcello Durazzo detto Marcellone (1703-1787) del Ramo di Gabiano e di Clelia Durazzo (1709-1782) del Ramo del Palazzo Reale.

Mecenate e proprietario di un'importante e vasta biblioteca riunita in circa trent'anni di intenso lavoro (costituita da 4017 volumi pregiati ed ancora oggi visitabile dagli studiosi) e fondatore dell'Accademia Durazzo, è tuttavia noto principalmente come naturalista essendo il fondatore del primo museo genovese di storia naturale e di un gabinetto di filosofia sperimentale. Il nobiluomo, infatti, investì una parte dei profitti derivanti dall'attività finanziaria di famiglia nell'acquisto e nella classificazione di minerali, fossili, pesci, uccelli, conchiglie, zoofiti, strumenti di fisica e apparecchi elettrici.

Trasmise la propria passione per le scienze naturali e per la botanica al fratello minore Ippolito (1752-1818), considerato il primo botanico di Genova e alla figlia Clelia che acquisterà un posto di rilievo in campo botanico a livello internazionale e trasformerà la villa Durazzo-Pallavicini di Pegli in un Orto Botanico (oggi aperto al pubblico).

Tale fu l'impulso dato a questa disciplina da Durazzo e dai suoi parenti che a Genova l'interesse alla materia profuso dalla famiglia Durazzo, si estese a tutta la nobiltà cittadina e fu un incentivo per la nascita di numerose ed interessanti realtà. I giardini delle ville, in particolare, non furono più luoghi di ricreazione ma veri laboratori per gli studi botanici.

A Giacomo Filippo, nonostante la sua grande passione per i colori della natura e per il collezionismo di libri, toccherà la sventura di passare gli ultimi anni della propria esistenza nella totale cecità.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Angela Valenti Durazzo, I Durazzo da schiavi a dogi della Repubblica di Genova, La Compagnia della Stampa, 2004, ISBN 88-8486-108-X
  • Angela Valenti Durazzo, "Giacomo Durazzo. Un illuminista alla Corte degli Asburgo fra Mozart, Casanova e Gluck",La Compagnia della Stampa 2012.
  • Osvaldo Raggio, Storia di una passione. Cultura aristocratica e collezionismo alla fine dell'ancien régime, Marsilio, 2000