Giacomo Costantino Beltrami

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Giacomo Costantino Beltrami

Giacomo Costantino Beltrami (Bergamo, 1779Filottrano, 1855) è stato un esploratore e patriota italiano.

Furono proprio le sue doti di esploratore, unite ad una buona dose di coraggio e spirito d'avventura, a permettergli di scoprire le sorgenti del fiume Mississippi, dove nessun pioniere era mai riuscito ad arrivare, percorrendo a ritroso i quasi 4000 km del fiume più lungo di tutte le Americhe. Parecchi anni più tardi queste terre da lui scoperte gli tributarono i giusti meriti, intitolandogli sia una contea dell'attuale stato del Minnesota (Beltrami county) che i monti in cui nasce il suddetto fiume. Nonostante tutto questo, la sua figura in Italia non è ancora sufficientemente conosciuta e studiata.

La vita[modifica | modifica sorgente]

Nato nel 1779 a Bergamo (anche se la sua esatta data di nascita è sconosciuta a causa del fatto che un rogo distrusse i registri battesimali) in una numerosa famiglia di un doganiere della Serenissima, intraprese ben presto studi in ambito legale che gli permisero di diventare magistrato e di impegnarsi nella vita politica nell'epoca napoleonica. Vicino agli ideali libertari della rivoluzione francese, partecipò attivamente ai primi moti rivoluzionari in Italia, tanto da essere imprigionato più volte ed accusato di cospirazione contro lo Stato Pontificio per fatti accaduti nelle Marche: rischiò addirittura l'impiccagione, alla quale riuscì a sfuggire in extremis.

I viaggi[modifica | modifica sorgente]

Questa situazione, unita alla sua innata voglia di viaggiare, lo spinsero, nel 1821, a lasciare l'Italia. Dapprima raggiunse la Francia, per poi spingersi in Inghilterra. L'anno successivo decise quindi di imbarcarsi alla volta dell'America del Nord, verso territori ancora inesplorati. Pubblicò la relazione del suo viaggio in Europa sotto forma di quattro lettere indirizzate alla Contessa Girolama Compagnoni. Il titolo dello scritto era: Deux mots sur des promenades de Paris à Liverpool à Philadelphia. Approdò a Filadelfia nel 1822, ma ben presto si trasferì a St. Louis dove ricevette, dal generale Clarke, l'incarico di ispezionare i forti lungo il corso del fiume Mississippi. Intraprese entusiasticamente questa mansione con Lawrence Tagliaferro e Stephen H.Long, con i quali condivise l'obbiettivo di scoprire le sorgenti del grande fiume. Arrivarono a Fort St. Anthony, mappando la zona ed interagendo con le popolazioni locali.

Più tardi, in luglio, dopo tre mesi di navigazione, la tensione crebbe tra i tre compagni di navigazione, tanto che in agosto questi si separarono. Il Beltrami si spinse da solo quindi fin nei territori Sioux e Chippewa, dove in pochi avevano osato arrivare. Si avvicinò progressivamente a queste popolazioni e, grazie alla sua indole pacifica, instaurò con essi un rapporto di reciproca stima. Nell'animo del Beltrami crebbe sempre più un grande attaccamento nei confronti della cultura e della società dei nativi americani, tanto che pubblicò un dizionario inglese-sioux e parecchia documentazione inerente agli indiani d'America. Si tratta del primo dizionario del genere, ancora oggi usato e ristampato dalla Lakota Books (vedi in bibliografia).

Tra questi suoi racconti merita menzione La decouverte des sources du Mississippi e de la Rivière sanglante che racconta dettagliatamente questi suoi viaggi. Fu uno dei primi a dare la giusta considerazione a queste tribù, fino ad allora descritte in modo offensivo ed inesatto dalla letteratura del tempo, tanto che si dice sia stato l'ispiratore di James Fenimore Cooper nel suo romanzo, poi anche successo cinematografico, L'ultimo dei Mohicani.

Il suo viaggio lo spinse sempre più a nord, ai confini con il Canada fino a raggiungere il Red Lake. Qui fece la scoperta di un altro lago, che chiamò lago Giulia (il nome attuale è Itasca), in onore della nobildonna Giulia De Medici Spada da lui conosciuta nel 1809 e prematuramente scomparsa, che fu dai lui ritenuto la sorgente più a nord del Mississippi: era il 31 agosto 1823.

Così lui descrisse quel panorama:

« Il lago ha circa tre miglia di circonferenza: è fatto a forma di cuore e parla all'anima. La mia ne è rimasta commossa »

Intraprese la via del ritorno, giungendo a Fort Anthony due giorni più tardi, arrivando a New Orleans a dicembre. In quella città egli cominciò a scrivere un resoconto del suo viaggio, che fu pubblicato qualche mese più tardi. La sua versione del viaggio venne però ritenuta troppo fantasiosa, tanto da farla passare in secondo piano rispetto al racconto di Long, suo ex compagno.

Le sue avventure sono completate da viaggi in Messico, dove collezionò oggetti Aztechi, classificò piante e animali ed osservò il sistema politico di quell'area, ad Haiti e Santo Domingo e dal coinvolgimento nelle rivoluzioni di Parigi (1830) e di Roma (1848).

Raccolse numerosi oggetti, a testimonianza delle sue avventure, ora conservati nel museo a lui dedicato a Filottrano, località in provincia di Ancona dove morì nel 1855, e nel museo di storia naturale di Bergamo, che gli ha dedicato un'apposita area in occasione del suo 150º anniversario della morte.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Tra questi oggetti, unici al mondo, si può trovare un tamburo da medicina appartenuto ad uno stregone. Questo tamburo, decorato sulle due facce con una figura di demone ed un disco solare, è stato considerato talmente particolare da essere scelto come simbolo per le olimpiadi invernali di Calgary in Canada svolte nel 1988.

Opere principali[modifica | modifica sorgente]

  • The Sioux vocabulary 1823: (in the Archivio Beltrami of Count G. Luchetti, Filottrano, Italy / transcribed and edited by Cesare Marino and Leonardo Vigorelli. Published/Created: Kendall Park, N.J. : Lakota Books, 1995)
  • Deux Mots sur les promenades de Paris a Liverpool etc. (1823)
  • Le découverte des sources du Mississippi et de la Rivière sanglante (1824)
  • A Pilgrimage in Europe and America (1828)
  • Le Mexique (1830)
  • L'Italie et L'Europe (1834)
  • L'Italia ossia scoperte (1834)
  • A pilgrimage in Europe and America leading to the discovery of the sourches of the Mississipi and bloody river (2005), reprint 4 voll., Collana "Il Genio Vagante", Leading Edizioni
  • G.C. Beltrami alla scoperta delle sorgenti del Mississipi 1823 (2005), Collana "Sono Stati Famosi", Leading Edizioni

Onorificenze e titoli[modifica | modifica sorgente]

  • Ispettore dei Magazzini della Commissione (Torino, 1801)
  • Sotto-Ispettore degli Equipaggi (Parma, 1805)
  • Cancelliere di Giustizia nel Dipartamento del Taro (Parma, 1805)
  • Vice-Ispettore delle Armate (1806)
  • Giudice della Corte del Dipartamento del Musone (Macerata, 1809)
  • Medaglia d'Onore di Napoli (1815)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Municipio di Bergamo (a cura di), Costantino Beltrami da Bergamo. Notizie e lettere, Bergamo, Tipografia Pagnoncelli, 1865.
  • Giacomo Constantino Beltrami. Biblioteca Civica di Bergamo (2000).
  • Giacomo Constantino Beltrami, 1779-1855. Washington University, St. Louis.
  • Improbable Explorer: Giacomo Beltrami's Summer of Discovery di Michael J. Martin
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