Ghigo VIII de la Tour-du-Pin

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Ghigo VIII de la Tour-du-Pin (130928 luglio 1333) fu Delfino del Viennois dal 1318 fino alla morte.

Era figlio di Giovanni II de la Tour-du-Pin (1280 c.a. – 1319), delfino del Viennois, e di Beatrice d'Ungheria (1290 – 1354), figlia di Carlo Martello d'Angiò.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il padre morì quando lui aveva solo nove anni e la reggenza fu assicurata dallo zio paterno Enrico de la Tour-du-Pin (1296 – 1328 - detto anche Enrico Delfino, od Enrico del Viennois), vescovo di Metz dal 1316 al 1325, che la mantenne fino al 1323.

Cavaliere e combattente eccezionale, all'età di soli sedici anni riportò a Varey (7 agosto 1325), presso Pont-d'Ain, una vittoria schiacciante contro le truppe di Edoardo di Savoia. Lo stesso Edoardo fu fatto prigioniero per breve tempo e dopo la battaglia il conte di Savoia dovette sborsare una somma ragguardevole per il riscatto dei nobili alleati rimasti prigionieri.[1]

L'influenza francese si rafforzò durante il suo regno a seguito del matrimonio con Isabella (1312 – 1348), figlia di Filippo V, re di Francia. Quest'ultimo gli affidò il comando del 7º corpo di battaglia, comprendente 12 insegne, nella battaglia di Cassel (23 agosto 1328) contro i fiamminghi, nella quale i tessitori fiamminghi di Gand furono sgominati dalla cavalleria francese. Per ricompensarlo della sua impresa, Filippo V gli donò la Maison aux Piliers in place de Grève a Parigi.

Dopo la battaglia di Varey fino alla sua morte Ghigo fu in conflitto quasi permanente con i suoi vicini conti di Savoia.[2] E fu proprio combattendo contro i Savoia, nell'assedio del castello di la Perrière, presso Voiron, che, colpito in pieno dal tiro di una balestra, morì.[3]

La sua salma fu tumulata nella chiesa di Sant'Andrea a Grenoble.

Non avendo avuto figli maschi, gli succedette il fratello Umberto.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Francesco Cognasso, I Savoia, pag. 118
  2. ^ Uno dei motivi del contendere fu la signoria sulla conca di Bardonecchia, i cui signori, i de Bardonèche, si destreggiavano fra le due case rivali, e i territori dei comuni di Oulx, Salbertrand e Cesana (Michele Ruggiero, Storia della valle di Susa, pag. 92 e 140)
  3. ^ Francesco Cognasso, I Savoia, pag. 126

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Successioni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Delfino del Viennois,
Signore de la Tour-du-Pin
Successore Dauphin of Viennois Arms.svg
Giovanni II de la Tour-du-Pin 1319-1333 Umberto II de la Tour-du-Pin
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