Ghiacciaio del Mar d'Irlanda

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Curly Brackets.svg
A questa voce o sezione va aggiunto il template sinottico {{Ghiacciaio}}
Per favore, aggiungi e riempi opportunamente il template e poi rimuovi questo avviso.
Per le altre pagine a cui aggiungere questo template, vedi la relativa categoria.
I Sea Glacier2.jpg

È noto che durante la glaciazione, probabilmente in più di un'occasione, un enorme ghiacciaio riferito come ghiacciaio del Mare d'Irlanda fluiva verso sud dalla sue regioni originarie, Scozia e Irlanda, attraverso l'isola di Man, Anglesey e Pembrokeshire. Questo fu l'unico ghiacciaio maggiore chiaramente definito nel mare d'Irlanda, lungo circa 700 km dalla sue zone originarie fino al suo estremo margine meridionale.

È talvolta riferito come “fiume di ghiaccio”. Al tempo della sua massima estensione il ghiacciaio si estendeva fino alle coste del Somerset e della Cornovaglia, dalle coste meridionali dell'Irlanda, arrivando anche alle isole Scilly.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Relegato attraverso un restringimento relativamente stretto nel canale di San Giorgio il ghiaccio si estendeva dalla calotta glaciale irlandese (a ovest) alla calotta glaciale gallese (a est). A un certo punto il ghiacciaio era probabilmente non più di 80 km di larghezza.

Allora attraverso questo restringimento, la grande lingua del ghiacciaio si estendeva lungo la zona ora occupata dal mare Celtico e dall'accesso al canale di Bristol. Sul versante orientale del ghiacciaio, prove di striature, depositi glaciali ed "erratic trains", mostrano che i confini del Ghiacciaio del mare d'Irlanda venivano spinti verso sud dal ghiaccio che proveniva dalla calotta glaciale gallese sul Brecon Beacons; in questo modo scorreva parallelo alla costa del Galles meridionale, venendo dunque in contatto con la costa inglese intorno ai Somerset Levels, tra l'Exmoor e le Mendips. Non si sa quanto si estendesse verso l'interno, ma ci sono depositi glaciali sparsi nel Bridgwater - distretti di Glastonbury -- i quali potrebbero segnare la massima estensione del ghiacciaio verso oriente. Sul suo versante occidentale il ghiacciaio del mare d'Irlanda arrivava a Cork Harbour. La massima larghezza di questa grande lingua di ghiaccio era più di 320 km.

Ice Surface (small).jpg

Attualmente c'è un grande dibattito circa la datazione della glaciazione delle Isole Scilly. Il ghiacciaio del Mare d'Irlanda certamente si spingeva verso le coste settentrionali delle isole, e le prove registrate sembrano dimostrare che questo accadesse nell'ultimo massimo glaciale (LGM, Last Glacial Maximum) o nel Tardo Devensiano, un po' meno di 20.000 anni fa. Durante questo stesso episodio glaciale anche il ghiacciaio del mare d'Irlanda si ritirò lungo la costa meridionale irlandese fino a Cork, arrivando al suo limite esterno di circa 100 km a sud-ovest delle Isole Scilly. La ricerca suggerisce che il ghiaccio fosse terrestre e non galleggiante; ciò è coerente con il l'ipotesi che il livello del mare nell'ultimo massimo glaciale fosse circa 130 m inferiore a quello di oggi. Anche oltre gli approcci a sud-ovest, il limite del ghiacciaio era fluttuante, galleggiante e in fase di sfaldamento. Una teoria recentemente accreditata propone che il ghiacciaio fu portato nella sua posizione più lontana da "un'ondata improvvisa parzialmente propagatasi tramite le alte pressioni dell'acqua con il sostrato marino deformabile"(Scourse and Furze, 2006), lasciando parti del Galles del Sud, il canale di Bristol e le coste sud-occidentali dell'Inghilterra sgombre dai ghiacci.

Comunque, i ghiacciai devono comportarsi in accordo con le leggi della fisica dei ghiacci, e una lunga e stretta ondata con un lungo profilo piatto sarebbe difficile da spiegare. Nelle valli lasciate dai ghiacciai, strettamente delimitate, non esiste la tundra (ora come allora) specialmente se il letto del ghiacciaio cresce andando verso sud. Il ghiaccio in queste circostanze deve quindi "fare dietrofront" e fuoriuscire dai lati.

È verosimile che quando il ghiacciaio del Mare d'Irlanda pervenne alla sua massima estensione verso sud, la sua superficie deve essere stata approssimativamente di 2000 m nel Canale di San Giorgio, di 2250 m oltre l'isola di Anglesey e di 2500 m oltre l'isola di Man. Ne consegue che anche le montagne del Galles e dell'Irlanda orientale devono essere state sommerse sotto una spessa coltre di ghiaccio a quel tempo. Inoltre, il canale di Bristol è molto probabile che fosse stato saturato di ghiaccio nell'ultimo massimo glaciale, come indicato nella cartina a lato.

La New work di O'Cofaigh ed Evans (2007) suggerisce che l'area dell'"Older Drift" esterna alla morena terminale dell'Irlanda meridionale venisse inondata dal ghiaccio irlandese durante e dopo l'ultimo massimo glaciale. Allo stesso tempo l'area dell'Older Drift sul lato gallese dello Canale di San Giorgio (ben oltre la morena terminale del Galles meridionale) deve essere allo stesso modo stata inondata di ghiaccio. Ma dove sono i depositi glaciali relativi a questo episodio di glaciazione? Questo è uno degli enigmi che i ricercatori hanno necessità di risolvere negli anni a venire. Un altro enigma nasce dalla grandezza alla quale il lungo profilo del Ghiacciaio del mare d'Irlanda, al tempo della sua massima estensione, si avvicinava al classico profilo di equilibrio. Lavori in situazioni analoghe a Marie Byrd Land, nell'Antartide, di Sudgen et al. (2004) suggeriscono che l'altitudine della superficie ghiacciata sopra le montagne dovrebbe essere di 800m più bassa del previsto.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Lewis, CA and Richards, AE 2005 "The Glaciations of Wales and adjacent areas," Logaston Press, 228 pp.
  • (EN) Sugden, DE and others 2004 "Selective glacial erosion and weathering zones in the coastal

mountains of Marie Byrd Land, Antarctica", Geomorphology 67, pp 317-334.

  • (EN) Scourse, JD and Furze, MFA 2006 "Glacial marine geology of the Celtic Shelf and Goban Spur -- Porcupine continental margin" in the Isles of Scilly Field Guide (ed J Scourse), QRA, pp 23-27.
  • (EN) Jansson, KN and Glasser, NF 2007 "Paleaeoglaciological events in the Brecon Beacons area," in Quaternary of the Brecon Beacons Field Guide, QRA 2007, pp 23-35
  • (EN) O'Cofaigh, C and Evans, DJA 2007 "Radiocarbon Constraints on the age of the maximum advance of the British-Irish Ice Sheet in the Celtic Sea." Quaternary Science Reviews 26 (2007) pp 1197-1203

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]