Ghazi I re d'Iraq

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Ghāzī I (arabo غازي) (Mecca, 21 marzo 1912 - 4 aprile 1939), fu re d'Iraq, per essere succeduto al momento della sua morte a suo padre, Faysal I, primo sovrano dell'Iraq.

Indice

[modifica] Gioventù

Dal momento che Ghāzī era il maschio del figlio più anziano del re Faysal I (ebbe un altro figlio, Muhammad, e tre figlie: Rajha, ˁAzza, Rafa'a), a lui fu affidato l'incarico di prendersi cura del nonno, al-Ḥusayn ibn ˁAlī - il grande Sharīf di Mecca che aveva proclamato nel corso della Prima guerra mondiale la Grande Rivolta Araba - mentre suo padre era impegnato nelle sue attività e nei suoi viaggi. Egli crebbe in tal modo, a differenza di suo padre che era un uomo di mondo, come un uomo timido e senza esperienza. Lasciò l'Arabia per la Giordania col resto della famiglia hascemita nel 1924 dopo la sua disfatta ad opera delle forze del Sultano del Najd ˁAbd al-ˁAzīz ibn Saˁūd. Raggiunse Baghdad quello stesso anno e fu nominato principe ereditario.

Quando ebbe 16 anni, Ghāzī fu portato a bordo per il suo primo volo in aeroplano dall'avventuriero statunitense Richard Halliburton e dal pilota Moye Stephens. Secondo la testimonianza di Halliburton, atterrarono in quella che un tempo era stata l'antica fastosa capitale califfale abbaside di Samarra e fecero un piccolo spuntino sulla sommità del famoso minareto a spirale della Malwiyya. L'intendente del re aveva preparato un canestro per loro e i tre consumarono il pasto a base di pollo arrosto, olive, mele, pesche, meloni e vino. A ciò s'aggiunse un piatto di riso, montone al curry, pane azzimo e uva acquistata da funzionari della cittadina.

[modifica] Re d'Iraq

L' 8 settembre 1933 re Faysal morì e Ghāzī fu incoronato come Ghāzī I. Lo stesso giorno Ghāzī fu nominato ammiraglio della Flotta della Marina Reale Irachena, Feldmaresciallo dell'Esercito Reale Iracheno e maresciallo dell'Aeronautica Militare Irachena.

Convinto nazionalista, contrario alle ingerenze della Gran Bretagna nel suo Paese, il regno di Ghāzī fu caratterizzato da tensioni fra i politici civili e le forze armate, che miravano ad assumere il controllo del governo, specie con le loro élites che erano meglio note come il Quadrato d'oro.

Appoggiò nell'ottobre del 1936 il colpo di mano "progressista" del gen. curdo Bakr Ṣidqī, comandante della I Divisione, che rimpiazzò il governo civile filo-britannico (i cui maggiori esponenti erano Nūrī Āl Saˁīd e Jaˁfar al-ˁAskarī), con uno militare (in cui erano più forti gli ideali nazionalistici e quelli del laicismo, già espressi in patria dal presidente turco Atatürk).

Questo fu il primo colpo di mano militare nella storia del moderno Iraq e nell'intero mondo arabo. Si disse che egli avesse simpatia per la Germania nazista (ma tutti gli avversari della Gran Bretagna si meritarono all'epoca questa nomea) e avanzò rivendicazioni per il Kuwait che egli voleva fosse annesso come provincia all'Iraq in base ad antiche argomentazioni risalenti alla divisione amministrativa vigente in periodo ottomano. A questo scopo egli aprì una sua propria stazione radio nel suo palazzo di al-Zuhūr in cui poté esprimere tali pretese con i nuovi strumenti della comunicazione di massa (in un paese non particolarmente alfabetizzato).

Un anno più tardi Ghāzī appoggiò un nuovo golpe, questa volta condotto dai quattro alti ufficiali che formavano il cosiddetto Quadrato d'oro, anch'essi fortemente caratterizzati da un acceso sentimento anti-britannico.

Morì nel 1939 in un misterioso incidente che coinvolse la sua vettura sportiva che egli stesso guidava. Voci insistenti affermarono che era stato eliminato su disposizione di Nūrī Āl Saˁīd, longa manus della Gran Bretagna in Iraq. Suo figlio Faysal, di appena 4 anni, gli succedette, sotto la tutela dello zio ˁAbd al-Ilāh, anch'egli di sicuri sentimenti filo-britannici.


Predecessore:

Re Faysal I (1921-1933)

Re d'Iraq
(1933-1939)
Successore:

Re Faysal II (1939-1958)

[modifica] Curiosità

Una descrizione dell'esperienza aerea del giovane principe Ghāzī può essere letta in The Flying Carpet di Richard Halliburton.

[modifica] Bibliografia

  • Tariq Ali, Bush in Babylon: the Recolonisation of Iraq, W.W. Norton, 2003. ISBN 1-85984-583-5.
  • B. Shawdran, The Power Struggle in Iraq, New York, 1960.
  • J. Marlowe, Arab Nationalism and British Imperialism, New York, 1961.
  • S.H. Longrigg, Iraq, 1900 to 1950, Londra, 1956.
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