Gesualdo Libertini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
sen. Gesualdo Libertini
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Luogo nascita Caltagirone
Data nascita 21 ottobre 1860
Luogo morte Caltagirone
Data morte 16 novembre 1945
Professione Agricoltore

Gesualdo Libertini (Caltagirone, 21 ottobre 1860Caltagirone, 16 novembre 1945) è stato un politico e senatore del Regno d'Italia[1] italiano. Come deputato aveva avanzato la proposta di abolire le province.[2]

Fu nominato senatore del Regno d'Italia nell'ottobre 1920. Negli anni successivi si adoperò per realizzare sulle sue terre un progetto di bonifica realizzando il villaggio di Libertinia.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia
Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia commemorativa italiana della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa italiana della vittoria

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Scheda Senato
  2. ^ Corriere

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Raffaele Colapietra, Gesualdo Libertini antagonista o «deuteragonista» di Sturzo?, in «Nuovi Quaderni del Meridione», sett. 1980, pp. 273-309.