Gertrude Barrows Bennett

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Gertrude Barrows Bennett (18831948) è stata una scrittrice statunitense.

Fu la prima donna a ottenere negli Stati Uniti una certa notorietà come scrittrice dei generi fantasy e fantascienza. Pubblicò i suoi scritti con lo pseudonimo di Francis Stevens ed è considerata l'ideatrice del genere dark fantasy. Una delle sue opere più famose è Claimed, che H. P. Lovecraft definì come "uno dei romanzi fantasy più strani e coinvolgenti che potrete mai leggere"[1]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gertrude Mabel Barrows nacque a Minneapolis nel 1883. Frequentò le scuole superiori nella speranza di diventare un'illustratrice, invece iniziò a lavorare come stenografa, mestiere che saltuariamente continuò a svolgere per il resto della sua vita.

Nel 1909 sposò Stewart Bennett, un giornalista ed esploratore inglese, e si trasferì a Filadelfia (Pennsylvania). Un anno dopo il marito morì durante una delle sue spedizioni, lasciandola sola e con una figlia da crescere. Quando suo padre morì al termine della prima guerra mondiale, Barrows Bennett si prese cura anche della madre invalida. È in questo periodo che iniziò a scrivere racconti e romanzi.

Nel 1920 venne a mancare anche la madre, così Barrows Bennett si trasferì in California, dove morì nel 1948.

Carriera letteraria[modifica | modifica sorgente]

Barrows Bennett scrisse il suo primo racconto breve a 17 anni: si trattava di una storia di fantascienza intitolata The Curious Experience of Thomas Dunbar. Spedì questo suo lavoro alla rivista Argosy, che la pubblicò nel marzo del 1904.

Quando dovette prendersi cura della madre invalida, riprese a scrivere come mezzo per mantenere la famiglia: nel 1917 il periodico All-Story Weekly pubblicò il suo racconto The Nightmare, che narrava di una misteriosa isola sulla quale l'evoluzione aveva preso una strada diversa rispetto al resto del pianeta; quest'opera ricorda da vicino La terra dimenticata dal tempo di Edgar Rice Burroughs, dato alle stampe circa un anno dopo. Barrows Bennett non voleva che il proprio nome venisse associato a The Nightmare, così chiese e ottenne di utilizzare uno pseudonimo: lei propose "Jean Vail", ma l'editore la convinse a optare per "Francis Stevens".

Negli anni successivi, Barrows Bennett scrisse molti racconti e romanzi come L'isola (Friend Island, 1918), ambientato nel XXII secolo in una Terra dominata dalle donne, e Serapion (1920), che narrava di un uomo posseduto da un'entità soprannaturale.

Nel 1918, Argosy pubblicò a puntate il suo primo e forse migliore romanzo, The Citadel of Fear; la trama ci porta in una città azteca dimenticata e riscoperta durante la prima guerra mondiale. Nel 1952, nell'introduzione di una ristampa di questo scritto, venne rivelato il vero nome della scrittrice Francis Stevens.

Nel 1919 pubblicò il suo unico romanzo di fantascienza, Le teste del cerbero (The Heads of Cerberus): si tratta di un'opera distopica in cui chiunque inali una polvere grigia contenuta in una fiala viene trasportato avanti nel tempo fino al 2118, in una Filadelfia dominata da un regime totalitario.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Romanzi[modifica | modifica sorgente]

  • The Citadel of Fear (1918)
  • The Labyrinth (1918)
  • Le teste del cerbero (The Heads of Cerberus, 1919)
  • Claimed (1920)
  • Sunfire (1923)

Raccolte in lingua inglese[modifica | modifica sorgente]

  • Possessed: A Tale of the Demon Serapion (2002; contiene Serapion e i racconti Behind the Curtain, Elf-Trap e Unseen-Unfeared).
  • Nightmare: And Other Tales of Dark Fantasy (2004; contiene The Nightmare, The Labyrinth, L'isola (Friend Island), Behind the Curtain, Unseen-Unfeared, The Elf-Trap, Serapion e Sunfire).

Racconti[modifica | modifica sorgente]

  • The Nightmare (1917)
  • Friend Island (1918)
  • Behind the Curtain (1918)
  • Unseen-Unfeared (1919)
  • The Elf-Trap (1919)
  • Serapion (1920)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Claimed, James A. Rock and Company Publishers. URL consultato il 16 maggio 2007.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 58922968 LCCN: nr88000929