Gerone I

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« E Pindaro, ammonendo Gerone, il sovrano di Siracusa, dice: "Non permettere che la tua gioia sbiadisca mentre che hai vita, poiché una vita gioiosa, siine certo è di molto la migliore per l'uomo". »
(Ateneo 512)

Gerone I (conosciuto anche come Ierone) (... – Catania, 466 a.C.) fu tiranno di Siracusa dal 478 a.C. alla morte.

Figlio secondogenito di Dinomene, succedette come tiranno della città aretusea al fratello Gelone. Entrato in contrasto con il fratello minore Polizelo, secondo marito della vedova di Gelone, Damarete, rischiò di perdere il trono dopo appena due anni, ma grazie all'intromissione del poeta Simonide di Ceo la questione si risolse in una vittoria per l'erede designato.

Nel 474 a.C. entrò in guerra a fianco dei cumani contro gli etruschi, riportando una grande vittoria che ampliò i commerci marittimi della città siciliana. In Sicilia portò avanti una politica espansionistica, vincendo in battaglia Agrigento dopo una guerra contro Trasideo,che ne era tiranno, e rifondando Catania (dopo aver deportato i suoi abitanti a Lentini e aver ripopolato la città con siracusani e greci) con il nome di Aitna (475 a.C.).

Ierone partecipò nel 476 a.C. all'Olimpiade, ma l'ateniese Temistocle ne approfittò per scagliarsi contro di lui, reo per aver negato il soccorso alla Grecia durante le guerre contro i persiani. Ma il proposito non andò in porto e Ierone vinse anche la corsa dei cavalli[1].

Ierone era conosciuto anche come un mecenate. Eschilo, Pindaro, Simonide e Bacchilide trovarono ospitalità presso la corte del tiranno e ne esaltarono le doti in alcune delle proprie opere.

[modifica] Dediche letterarie

In onore del grande sovrano Pindaro scrisse due Pitiche:

  • Pitica I: Per Gerone di Etna vincitore nella corsa dei carri[2]
  • Pitica III: Per Gerone di Siracusa.
  • Olimpica I: Per Ierone di Siracusa con il cavallo montato.[3][4]

Bacchilide: A Gerone per i cavalli d'Olimpia[5]

[modifica] Note

  1. ^ http://www.laprovinciakr.it/Viaggiando/Crotone/Crotone-Storia.htm
  2. ^ Sunelweb
  3. ^ I versi
  4. ^ Commento
  5. ^ A Jerone per i cavalli d'Olimpia

[modifica] Bibliografia

Predecessore: Tiranno di Gela Successore:
Gelone 485 a.C. - 478 a.C. Polizelo
Predecessore: Tiranno di Siracusa Successore:
Gelone 478 a.C. - 466 a.C. Trasibulo
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