Gerione

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Il volo sul Flegetonte di Gerione con in groppa Dante Alighieri e Virgilio, illustrazione di Gustave Doré

Il nome Gerione si applica a diverse figure immaginarie:

Mitologia greca[modifica | modifica sorgente]

Eracle e Gerione. Anfora greca del 540 a.C. circa.

Gerione è una figura della mitologia greca, figlio di Crisaore e di Calliroe, e fratello di Echidna. Era un fortissimo gigante con tre teste, tre busti e due sole gambe, proprietario d'un regno esteso fino ai confini della mitica Tartesso. Possedeva dei bellissimi buoi e Euristeo ordinò a Eracle di catturarli. Eracle partì e vide la barca dorata di Helios e se la fece dare in prestito. Arrivò nell'isola di Gerione e uccidendo il mostro si prese i buoi. Era arrabbiata mandò uno sciame di mosche a uccidere i buoi ma Eracle affrontò pure loro e vinse.

Divina Commedia[modifica | modifica sorgente]

Dante, Virgilio e Gerione. Incisione del 1497

Nella Divina Commedia Dante introduce Gerione come mostro demoniaco dal volto di uomo, zampe di leone, corpo di serpente e coda di scorpione, che lo conduce in Malebolge.
Nell'elaborazione di questo mostro infernale hanno giocato un ruolo determinante i versi dell'Apocalisse (9, 7-11), dove l'apostolo descrive le locuste con facce di uomini, capelli di donna, denti di leone e code simili a scorpioni.

Gerione è nominato in Inferno XVII, 1; Inferno XVII, 97 (la sua figura comunque è spalmata sui canti dal sedicesimo al diciannovesimo dell'Inferno) e citato in Purgatorio XXVII, 23. In questi canti vengono descritti i fraudolenti, cioè coloro che hanno agito con la frode. Gerione quindi, è l'allegoria della falsità: la faccia d'uomo rappresenta l'uomo innocente, onesto e saggio mentre il corpo da serpente simboleggia la seconda faccia malvagia con la quale i fraudolenti agiscono di nascosto.

Araldica[modifica | modifica sorgente]

In araldica, il gerione (nome comune) è una figura immaginaria rappresentata da una testa con tre volti umani, uno di fronte, gli altri due di profilo sui lati destro e sinistro del primo. Lo si trova blasonato, talvolta, come testa di gerione, espressione errata, in quanto il gerione è di per sé una testa.

Archeologia[modifica | modifica sorgente]

Nelle prossimità di Casacalenda è collocata Gerione. Fondata circa nel 500 a.C., ne parlano geografi antichi perché attraversata dal raccordo trasversale fra la via Latina e la Traiana-Frentana. Inoltre annalisti e storici, sia greci che romani, (Polibio, Livio…) raccontano che qui Annibale si acquartierò nell'inverno del 217 a.C. ed ebbe un duro scontro con l'esercito romano guidato da Minucio Rufo. Rimasero sul campo 5000 romani e 6000 cartaginesi. Da Livio apprendiamo che Annibale, occupata e incendiata la città, ne aveva lasciato poche case per adibirle a granai. E Gerione rispondeva alla strategia del momento, infatti Annibale era informato sulle provviste di grano lì contenute e custodite in grandi fosse scavate in zone asciutte. Certamente Gerione, dopo questo tragico episodio, venne ricostruita. Il terremoto del 1456 la devastò e disperse gli abitanti superstiti nei vicini Castelli di Montorio nei Frentani, Casacalenda, Provvidenti, Morrone del Sannio e Ripabottoni. Il Masciotta scrive che nel 1523 il territorio, ormai desolato, per diverse compravendite, arrivò alla famiglia Di Sangro. Con l'eversione della feudalità (1806), l'ex feudo Di Sangro fu smembrato e destinato ai diversi Comuni confinanti. È auspicabile che le tante attese storiche, le mille leggende popolari fiorite intorno a questo sito trovino finalmente risposte certe da studiosi contemporanei e da seri scavi archeologici.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • C. Jourdain-Annequin, « Héraclès en Occident. Mythe et histoire », in Dialogue d'Histoire ancienne 8 (1982), p. 227-282 [1].
  • J. Ramin, Mythologie et géographie, Paris, Les Belles Lettres, 1979 (pp. 105-113 : « Héraklès et les bœufs de Géryon »).
  • Jean de Witte. Académie Royale de Belgique. Institut d'archéologie de Rome. Il mito di Gerione.

Gerione nella cultura contemporanea[modifica | modifica sorgente]

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