Georges de La Tour
Georges du Mesnil de La Tour (Vic-sur-Seille, 10 marzo 1593 – Lunéville, 30 gennaio 1652) è stato un pittore francese, esponente del barocco fortemente influenzato dal Caravaggio.
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[modifica] Biografia
Georges de La Tour era figlio di fornai, attività svolta anche da altri parenti. Sposando Diana le Nerf acquisì il titolo nobiliare. Nello steso anno del matrimonio, a Lunéville, previa esenzione dal pagamento delle tasse municipali concessa da Enrico I, il Buono, Duca di Lorena, de la Tour aprì bottega che rimase attiva fino al 1651 vedendosi alternare al suo servizio ben cinque apprendisti.
Non vi sono testimonianze che La Tour abbia visitato Roma e l'Italia, quindi la palese impronta del Caravaggio sembra essergli stata fornita dalla conoscenza del lavoro dell'olandese Hendrick Terbrugghen, assiduo frequentatore degli ambienti artistici romani di inizio sec. XVII dove brillava la stella di Caravaggio. La vita privata del pittore fu molto agitata. Furono numerosi gli atti giudiziari che lo vedevano interessato tanto da apparire uomo violento e avido sempre pronto a difendere i privilegi nobiliari. Altresì a causa dell'incendio che nel 1638 distrusse Lunéville, La Tour si trasferì con i dieci figli a Parigi dove alloggiò nelle gallerie del Louvre e per quell'anno di soggiorno fu "Pittore ordinario del Re". Nell'inverno del 1652 una epidemia di pleurite porterà alla morte sia Georges de La Tour che la moglie e il giovane servitore. L'attività di pittore venne proseguita dal figlio Etienne che fu anch'egli "Pittore ordinario del Re".
[modifica] L'opera
Visse e operò in Lorena una regione al confine tra le culture francesi e germaniche, contemporaneo di Jacques Callot e dei fratelli Le Nain. La Tour era un finissimo osservatore della realtà quotidiana. Con il suo gusto per il naturalismo e un attento occhio sui giochi di luce e ombre, risultava essere in Francia uno dei più originali continuatori della scuola del Caravaggio. Rispetto a quest'ultimo però, osservava André Malraux, "interpretava la parte serena delle tenebre". E ancora: "Ci voleva il suo genio per concepire un Caravaggio trasparente".
Le sue opere si caratterizzano per una grande maestria nel controllo delle fonti di luce, che ne fanno una delle caratteristiche salienti di questo pittore. Spesso le sue opere sono ambientate in interni illuminati da una semplice candela, un modo che era assai diffuso nei primi decenni del XVII secolo, in Italia, e diffusosi successivamente in tutta Europa. Le sue opere più conosciute sono la Natività del museo di Rennes, il San Sebastiano di Berlino e il San Giuseppe e l'Angelo di Nantes. Molte altre opere a lui attribuite si trovano presso il museo di Lorena e presso il museo dipartimentale della Mosella a Vic-sur-Seille.
[modifica] Opere
- Lite dei musici, 1625, olio su tela, 90x140 cm, collezione privata.
- L'indovino, 1633-1639, olio su tela, 102x123 cm, Metropolitan Museum of Art, New York.
- San Giuseppe falegname, 1640, olio su tela, 137x101 cm, Musée du Louvre, Parigi.
- La Maddalena con la candela , 1642-44 ca, olio su tela, Musée du Louvre, Parigi.
- Adorazione dei pastori, 1644, olio su tela, 107x131 cm, Musée du Louvre, Parigi.
- Maddalena allo specchio, olio su tela, 133,4x102,2 cm, Metropolitan Museum of Art, New York.
- Giocatori di dadi, 1650-1651, olio su tela, 92,2x130,5 cm, Teesside Museum, Middlesbrough.
[modifica] Bibliografia
- Vita oscura di un pittore della luce, Il Sole 24 ORE, Marina Mojana, 20 novembre 2011
[modifica] Altri progetti
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