Georges-Frédéric Roskopf

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Georges-Frédéric Roskopv (Niderweiler, 1813Berna, 1889) è stato un inventore tedesco naturalizzato svizzero, inventore del movimento per orologi da tasca che da lui prende il nome di "scappamento Roskopf".

La foto rappresenta un Rosskopf (con due 's'), una delle innumerevoli imitazioni dell'originale. Il trucco della doppia 's' serviva per aggirare il marchio registrato.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in Alsazia (allora in Germania oggi in Francia), si trasferì in giovane età (nel 1829) a La Chaux-de-Fonds nel Canton Neuchâtel in Svizzera. Iniziò come apprendista impiegato presso una ditta di orologeria. Dopo diverse peripezie lavorative nel 1860 intraprese la progettazione di un orologio semplificato, solido, che non doveva costare più di una settimana di lavoro di un operaio. Lo chiamò "montre prolétaire". La produzione del suo orologio iniziò nel 1867.

Il progetto consisteva nella realizzazione di un meccanismo segnatempo composto da 57 pezzi invece dei 160 pezzi necessari per costruire un orologio da tasca convenzionale.

Avversato dagli orologiai di La Chaux-de-Fonds per paura che una produzione di massa avrebbe potuto compromettere il loro lavoro, l'orologio Roskopf, benché meno preciso rispetto alla concorrenza, ebbe comunque successo in tutte le classi sociali sia per il suo costo concorrenziale sia per la sua resistenza agli urti. Ad oggi può essere considerato, con le dovute differenze del caso, uno "Swatch" ante litteram; ne vennero costruiti più di 20 milioni di esemplari.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Negli orologi che indicano le ore con i numeri romani, il numero indicante le ore 4 è talvolta riportato graficamente con il segno 'IIII' e non 'IV': la prima forma, quella romana originale, viene preferita o per motivi di simmetria grafica all'interno del quadrante dell'orologio o per motivi di economicità nell'uso dei materiali per la compilazione del numero stesso.

Meccanismo Roskopf originale.

Ma vi è anche, un motivo storico: in quanto, agli albori delle meridiane, tale numero facilitava la conta delle ore alla povera gente priva di istruzione. Entrando poi così profondamente nella quotidianità, che quasi tutti i costruttori di orologi che seguirono lo adottarono.

Il Roskopf nei media[modifica | modifica wikitesto]

Nel film "Il testimone" di Pietro Germi del 1945 l'orologio da tasca Roskopf è citato più volte in quanto utilizzato quotidianamente da uno dei protagonisti (il rag. Marchi).

 Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Schaeder, Albin (undated but 2007). The Proletarian Watch - A celebration of George Frederic Roskopf and his idea to produce a reliable and affordable watch for the great masses in the 19th century. Sweden: Published by the author. p. 215. ISBN 978-91-631-9608-9.
  • Eugene Buffat. History and Design of the Roskopf Watch (1914, English translation 2007).

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